Dopo il record di abbonamenti della scorsa stagione, Cecina rilancia il proprio investimento sulla cultura. Il Teatro Comunale De Filippo si prepara a una nuova stagione.

Martedì 20 ottobre, alle ore 18:00, nel foyer del teatro di Cecina, si terrà la presentazione pubblica del cartellone 2026/2027, organizzato da Comune di Cecina e Fondazione Toscana Spettacolo. Una proposta articolata che affianca alla stagione di prosa la rassegna Quinta Parete, dedicata al teatro contemporaneo e sperimentale.

A curare la direzione artistica è per il secondo anno consecutivo Silvia Jop, che anticipa le linee guida del nuovo cartellone: «Sono felice di ritrovare il pubblico che l’anno scorso ci ha dato una fiducia straordinaria. Quest’anno proporremo un intreccio tra titoli di grande contemporaneità, compagnie indipendenti e proposte più classiche.” Inoltre, anticipa che ad aprire la stagione sarà Laura Morante, confermando come lo sguardo e la voce delle donne rappresentino una delle matrici portanti per raccontare il nostro presente.

Teatro De Filippo di Cecina

La nuova programmazione – che spazierà dalla prosa alla danza, confermando la rassegna di teatro contemporaneo e sperimentale Quinta Parete – arriva sulla scia dei grandi risultati registrati nei mesi scorsi. La passata stagione ha infatti segnato un vero e proprio record per la campagna abbonamenti, con 232 tessere sottoscritte e un incremento del 70% rispetto all’anno precedente, arricchito da numerosi sold out già per l’appuntamento d’esordio.
Una conferma dell’interesse del pubblico per la proposta teatrale cittadina.

L’assessore alla Cultura Michele Bianchi evidenzia il lavoro sul fronte della partecipazione sottolineando il desiderio di far diventare il De Filippo uno spazio capace di parlare a generazioni diverse e a chi si avvicina al teatro per la prima volta. E il successo della scorsa stagione è un traguardo che l’amministrazione comunale intende consolidare e far crescere. Sulla questa linea, la sindaca Lia Burgalassi sottolinea: “Il pubblico del De Filippo è cresciuto e ha dimostrato di credere nella qualità della nostra offerta culturale. I 232 abbonamenti e l’aumento del 70% sono un risultato che ci rende orgogliosi, ma anche una responsabilità: quella di continuare a investire e a offrire occasioni di partecipazione culturale a un numero sempre maggiore di persone. Il teatro non è soltanto intrattenimento: è un luogo di incontro, di pensiero e di confronto, che contribuisce a rendere viva una comunità”.