tour guidati riparbellaOcchi nuovi e freschi, liberi da filtri e sovrastrutture, capaci di guardare i luoghi di sempre con curiosità e meraviglia. E poi fantasia, entusiasmo, voglia di raccontare, ma anche tanta preparazione. A Riparbella tornano i tour guidati gratuiti tra i murales e le bellezze del borgo, con guide d’eccezione: Cloe, Margherita, Amy, Giulia, Dante e Diego. Sono loro, i ragazzi e le ragazze di Riparbella, i protagonisti di un progetto che unisce arte, cultura e partecipazione, trasformando le nuove generazioni in ambasciatrici del proprio territorio.

L’appuntamento è per il sabato e la domenica pomeriggio, a partire dalle 16.30 fino al mese di maggio, con ritrovo all’Ufficio turistico di Riparbella.

Da qui partirà un viaggio alla scoperta del paese, tra le facciate trasformate in opere d’arte, gli scorci del centro storico e le storie che rendono unico questo angolo della Toscana. Un’esperienza gratuita pensata per i visitatori, ma anche un’occasione per riscoprire Riparbella attraverso lo sguardo di chi la vive ogni giorno.

tour guidati riparbellaDopo l’esperienza positiva dello scorso anno, i giovani accompagnatori tornano a mettersi a disposizione di turisti e curiosi, arricchendo il percorso con una novità importante: i nuovissimi murales realizzati nell’ambito del Festival La Collina delle Fiabe 2026. Un patrimonio artistico in continua evoluzione, che negli ultimi anni ha trasformato il borgo in una galleria d’arte a cielo aperto, capace di intrecciare linguaggi contemporanei, creatività internazionale e identità locale.

Alle opere di Aris, Giorgio Bartocci, Hitnes, Tellas, Zosen Bandido e Mina Hamada, Zed1, Daniel Muñoz, Gio Pistone e Moneyless si sono infatti aggiunte le nuove creazioni firmate da Basik, Luca Zamoc, Alleg, Simone Carraro e Vesod, che ha completato il murale iniziato lo scorso anno. Interventi diversi per stile, colori e sensibilità, che dialogano con le architetture del paese e contribuiscono a rinnovarne l’immagine, offrendo a ogni visita nuovi dettagli da scoprire.

Un percorso che comprende anche le opere dell’artista Vincenzo Marano Esposito, in arte Vinci: La gioia, in piazza della Madonna, e Universo Riparbella, il murale orizzontale in vicolo della Noce. A completare questa geografia creativa ci sono le panchine artistiche realizzate insieme ai bambini della Scuola in Natura, testimonianza di un coinvolgimento che parte dai più piccoli e si estende all’intera comunità.

tour guidati riparbellaMa il tour non sarà soltanto una passeggiata tra colori e forme. L’obiettivo è raccontare le opere, accompagnare i visitatori nella loro interpretazione e offrire qualche chiave di lettura per comprenderne il significato. Chi sono gli artisti? Quali temi hanno ispirato i loro lavori? Che cosa si nasconde dietro una figura, una composizione o una particolare scelta cromatica? «Li porteremo ad ammirare i murales, spiegheremo il tema, il significato, daremo informazioni sull’artista. Ma racconteremo anche altro: le feste e le sagre che animano il paese, le sue tradizioni. E poi indicheremo ai turisti il presepe meccanizzato e il museo etrusco C’Era, senza dimenticare le panchine decorate».

Il servizio è curato dalla Pro Loco di Riparbella e rappresenta il naturale proseguimento del percorso avviato lo scorso anno, quando i ragazzi e le ragazze delle scuole sono stati coinvolti nei diversi progetti legati alla street art, entrando in contatto diretto con gli artisti, e hanno fatto esperienza come giude.

tour guidati riparbellaDa spettatori a protagonisti, dunque. I ragazzi non sono soltanto destinatari di un progetto culturale, ma diventano parte attiva nella promozione del luogo in cui vivono. Il risultato è un’esperienza che mette insieme turismo, educazione e senso di appartenenza. Per i visitatori, i tour sono un modo originale e gratuito per conoscere Riparbella, lasciandosi guidare da chi può raccontarla con entusiasmo e da una prospettiva inedita. Per i giovani accompagnatori, sono invece un’occasione per consolidare le proprie conoscenze, sviluppare capacità comunicative e scoprire quanto sia importante prendersi cura del patrimonio del proprio paese. Perché un borgo non è fatto soltanto di strade, piazze e monumenti. È fatto anche di storie, relazioni, tradizioni e persone capaci di trasmetterne il valore.