“La reginetta di Leenane” con Ambra Angiolini in scena a Rosignano
Martedì 2 febbraio 2027 andrà in scena “La reginetta di Leenane” alle ore 21:15, all’interno della stagione 2026/2027 del Teatro Solvay di Rosignano.
“La reginetta di Leenane” è frutto del talentuoso Martin McDonagh e vedrà cimentarsi nella sua rappresentazione teatrale nomi importanti come Ambra Angiolini, Ivana Monti, Stefano Annoni e Edoardo Rivoira. La regia è affidata a Raphael Tobia Vogel in una produzione di Teatro Franco Parenti.
Martin McDonagh, maestro del teatro contemporaneo e del grottesco, è noto per il suo stile crudo, ironico e spietatamente realistico. Acclamato a teatro per La trilogia di Leenane e al cinema per film come come Tre manifesti a Ebbing, Missouri, Gli spiriti dell’isola e In Bruges è considerato uno dei più brillanti autori contemporanei, capace di intrecciare un umorismo nero a un’acuta critica sociale.
Con “La reginetta di Leenane” il drammaturgo irlandese costruisce un thriller psicologico dal sapore noir, in cui tensione e humor si fondono in un racconto spietato sulla famiglia e sulla solitudine. Un legame, quello tra madre e figlia, avvelenato dall’odio, segnato da un conflitto incessante, dove il rancore e la dipendenza si intrecciano in un gioco perverso di potere e frustrazione.
Ambra Angiolini porta in scena una figura complessa e struggente: una quarantenne ancora vergine, il cui equilibrio precario cela un fondo di follia pronto a emergere. I giochi di potere tra la madre, interpretata da Ivana Monti, e la figlia sono al centro di una danza crudele in cui i ruoli di vittima e carnefice si invertono continuamente. Tra battute al vetriolo e insulti graffianti, il pubblico si domanda chi stia davvero vincendo questa guerra, chi sia la vera vittima. A spezzare questa atmosfera ci pensa l’ironia nera di McDonagh capace di strappare risate amare. Si ride, sì, ma a denti stretti, perché l’inquietudine è sempre presente, in un crescendo che lascia emergere un pessimismo quasi tragico sulla famiglia e, forse, sull’umanità intera.
Uno spettacolo che è una sfida emotiva e attoriale di grande intensità per due interpreti straordinarie come Ambra Angiolini e Ivana Monti. A dirigerle Raphael Tobia Vogel, già regista di “Scene da un matrimonio” visto al Teatro Galli nella scorsa stagione.
BIGLIETTI TEATRO SOLVAY
Primi posti: intero €17 e ridotto €15
Secondi posti: intero €14 e ridotto €12
La prevendita è disponibile dal 19 novembre online su circuito Tiketone con aggiunta della commissione se prevista, oppure presso i punti vendita Ticketone con aggiunta della commissione se prevista e con riduzioni per under 30 e over 65.
In alternativa, è possibile acquistare i biglietto anche il giorno dello spettacolo presso il Teatro Solvay dalle ore 18:00 con le seguenti riduzioni: under 30, over 65 e possessori della Carta dello spettatore FTS.
Biglietto ridotto a €8 per i possessori della Carta studente della Toscana (riservato agli studenti delle università) e under 30 biglietto futuro (secondi posti) in collaborazione con Unicoop Firenze (può usufruire di tale riduzione anche chi non è socio Coop).
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