Con l’autunno ricominciano alzarsi i sipari dei palcoscenici. Fra questi anche quello del Teatro Solvay di Rosignano, una sala storica per quanto riguarda gli appuntamenti di prosa e non solo. Qui sono passati dagli anni Trenta ad oggi i più grandi attori e attrici italiani, una tradizione che continua grazie al lavoro dell’Amministrazione comunale di Rosignano Marittimo, che ha di recente acquisito dalla società Solvay (che aveva costruito l’immobile alla fine degli anni Venti) il Centro Culturale che ospita il teatro e altre attività, e grazie alla programmazione di FTS (Fondazione Toscana Spettacolo) che offre un interessante ventaglio di spettacoli. Testi che fanno riflettere, che sono capaci di analizzare i problemi di oggi e della nostra società. Un teatro che coinvolge gli spettatori e le spettatrici e che è in grado di aprire dibattiti e confronti.
La stagione 2026/2027 si aprirà giovedì 3 dicembre (allestimento e prove mercoledì 2 dicembre) con “La Tigre” di Ramon Madaula, interpretato da Alessandro Benvenuti (che cura anche la regia) e Marina Massironi. Il gran finale di stagione sarà invece l’8 aprile 2027 con il titolo “Lapocalisse”.
In tutto saranno nove gli spettacoli proposti sul palcoscenico del Teatro Solvay, interpretati da attori come Milena Vukotich, Iaia Forte, Marco Bocci, Ambra Angiolini, Antonio Ornano… Teatro, ma anche un grande evento di danza con le coreografie di Sofia Nappi.
Con l’attuale Amministrazione civica, insediatasi nel luglio 2024, le due passate stagioni (2024/2025 e 2025/2026) hanno fatto registrare un incremento del numero di abbonamenti e anche degli spettatori che acquistano il biglietto.
IL CALENDARIO DEGLI EVENTI
Giovedì 3 dicembre 2026
“LA TIGRE”
con Alessandro Benvenuti e Marina Massironi
Di Ramon Madaula, versione italiana di Pino Tierno, regia di Alessandro Benvenuti, produzione Attori & Tecnici
(allestimento e prove mercoledì 2 dicembre)
La Tigre è la paura che tutti abbiamo e che, impossibile da nascondere, va solo accettata e gestita come meglio si può. In pratica, la condizione nella quale, più o meno, ognuno di noi attualmente si trova. La Tigre è l’incontro tra un rinomato specialista dello sviluppo personale e un’importante fotografa che dovrà immortalarlo e il confronto tra una donna di sostanza e un uomo di fumo. Si potrebbe dire tra il “pratico” e “l’ideale”. Il tema centrale è tutto ciò che ruota intorno alla ricerca della felicità.
Lui vorrebbe essere un guru. Lei è una fotografa professionista. Lui parla di come rendere meravigliosa la vita degli altri. Lei cerca di catturare la realtà della vita fotografando gli altri. Lui vorrebbe apparire. Lei vuole renderlo, a ragion veduta, esattamente com’è. Lui non pensa di essere in crisi. Lei sa benissimo di essere in crisi. Una cosa, però, li accomuna: Lui non è quello che crede di essere e Lei non è affatto chi dice di essere.
Mercoledì 16 dicembre 2026
“PUPO”
con concept e coreografie di Sofia Nappi
Danzatori Bonni Bogya, Arthur Bouilliol, Glenda Gheller, India Guanzini, Sem Houmes, Paolo Piancastelli, Senne Reus
Coreografo assistente Adriano Popolo Rubbio, luci di Alessandro Caso, sound design di Edoardo Marabini e Sofia Nappi, produzione di Komoco e Sosta Palmizi, coproduzione Burghof Lörrach, Danse Danse Montreal, ecotopia dance productions, Escher
Theater, MART Foundation, ROXY Ulm, Tanz Köln, Theater Winterthur, Tollhaus Karlsruhe
La nuova creazione di Sofia Nappi, ispirata a Pinocchio, racconta la metamorfosi del “pupo” – bambino e marionetta insieme – come un percorso di crescita in cui ingenuità, errore e consapevolezza segnano il passaggio verso l’autonomia. La coreografia fonde la fluidità della danza contemporanea con scatti da marionetta presi dalla breakdance, dando forma a un moderno racconto di formazione. Figure fiabesche, maschere e immagini simboliche attraversano la scena mentre la musica alterna ritmi folklorici e sonorità mistiche, accompagnando il protagonista tra tentazioni, inganni e perdono. Il viaggio individuale si trasforma in esperienza collettiva, segnando un momento di trasformazione e appartenenza. Pensato per adulti ma aperto a tutte le età, Pupo diventa una riflessione universale sul desiderio di diventare sé stessi senza perdere il bambino interiore: una metafora della fragilità e della vitalità umana, sospesa tra impulso, caduta e rinascita.
Sabato 23 gennaio 2027
“IL BAR SOTTO IL MARE”
con Antonio Ornano
Di Stefano Benni, Arrangiamenti musicali di Paolo Silvestri, regia e drammaturgia di Giorgio Gallione, produzione di Agidi in collaborazione con Epochè Arteventi
C’è un bar nascosto nelle profondità del mare, un luogo fuori dal tempo dove le storie affiorano come bolle: ironiche, struggenti, visionarie. È da questo spazio immaginifico che prende vita “Il bar sotto il mare”, uno dei libri più amati di Stefano Benni, un mosaico di racconti che mescolano satira, poesia, comicità surreale e improvvisi affondi di umanità. Lo spettacolo porta in scena una selezione di storie e personaggi che popolano l’universo di Benni: creature grottesche e tenerissime, monologhi fulminanti, situazioni paradossali che, dietro il sorriso, rivelano una lucida e spietata osservazione del nostro presente. Un mondo dove il riso diventa strumento critico e la fantasia una forma di resistenza.
Antonio Ornano, interprete di straordinaria versatilità comica e narrativa, darà corpo e voce a questo caleidoscopio di umanità, muovendosi tra comicità esplosiva, momenti di sottile malinconia e altri di intensa emotività.
La regia di Giorgio Gallione e le scenografie di Guido Fiorato restituiranno una messa in scena immaginifica, capace di evocare atmosfere e mondi con pochi segni teatrali, lasciando spazio alla parola, al gesto e all’immaginazione dello spettatore.
Il bar sotto il mare è uno spettacolo che fa ridere e pensare, che incanta e disorienta, invitando il pubblico a immergersi in un viaggio narrativo dove il surreale diventa specchio del reale e dove, tra una risata e l’altra, emerge una domanda fondamentale: chi siamo, davvero, quando smettiamo di prenderci troppo sul serio?
Martedì 2 febbraio 2027
“LA REGINETTA DI LEENANE”
con Ambra Angiolini, Ivana Monti, Stefano Annoni, Edoardo Rivoira
Di Martin McDonagh, regia di Raphael Tobia Vogel, produzione di Teatro Franco Parenti
Martin McDonagh, maestro del teatro contemporaneo e del grottesco, è noto per il suo stile crudo, ironico e spietatamente realistico. Acclamato a teatro per La trilogia di Leenane e al cinema per film come come Tre manifesti a Ebbing, Missouri, Gli spiriti dell’isola e In Bruges è considerato uno dei più brillanti autori contemporanei, capace di intrecciare un umorismo nero a un’acuta critica sociale.
Con La reginetta di Leenane il drammaturgo irlandese costruisce un thriller psicologico dal sapore noir, in cui tensione e humor si fondono in un racconto spietato sulla famiglia e sulla solitudine. Un legame, quello tra madre e figlia, avvelenato dall’odio, segnato da un conflitto incessante, dove il rancore e la dipendenza si intrecciano in un gioco perverso di potere e frustrazione.
Ambra Angiolini porta in scena una figura complessa e struggente: una quarantenne ancora vergine, il cui equilibrio precario cela un fondo di follia pronto a emergere. I giochi di potere tra la madre, interpretata da Ivana Monti, e la figlia sono al centro di una danza crudele in cui i ruoli di vittima e carnefice si invertono continuamente. Tra battute al vetriolo e insulti graffianti, il pubblico si domanda chi stia davvero vincendo questa guerra, chi sia la vera vittima. A spezzare questa atmosfera ci pensa l’ironia nera di McDonagh capace di strappare risate amare. Si ride, sì ,ma a denti stretti, perché l’inquietudine è sempre presente, in un crescendo che lascia emergere un pessimismo quasi tragico sulla famiglia e, forse, sull’umanità intera.
Uno spettacolo che è una sfida emotiva e attoriale di grande intensità per due interpreti straordinarie come Ambra Angiolini e Ivana Monti. A dirigerle Raphael Tobia Vogel, già regista di “Scene da un matrimonio” visto al Teatro Galli nella scorsa stagione.
Giovedì 11 febbraio 2027
“L’INCONVENIENTE”
con Milena Vukotic, Giulia Fiume
Di Juan Carlos Rubio, regia di Luca Manfredi, produzione di Società per Attori
L’inconveniente racconta l’incontro inatteso tra Sara, giovane donna razionale e ambiziosa, e Carmen, anziana ribelle e lucida, unite da una vendita con nuda proprietà che le costringe a condividere tempo, spazio e differenze.
La convivenza forzata diventa il terreno di un duetto teatrale fatto di dialoghi brillanti, scontri ironici e confessioni intime, in cui due estranee finiscono per riconoscersi come specchi e alleate contro la solitudine.
Con humour, tenerezza e disincanto, la commedia attraversa i temi del tempo che passa, della paura della fine e del desiderio di cambiamento, raccontando la possibilità di reinventarsi e di scegliere la vita, anche quando sembra troppo tardi o troppo presto.
Martedì 23 febbraio 2027
“CASA DI BAMBOLA”
con Stefano Braschi, Massimo di Michele, Maria Laura Palmeri
Di Henrik Ibsen, regia di Ivonne Capece, traduzione e adattamento drammaturgico di Mattia Favaro, produzione di Elsinor Centro di Produzione Teatrale
Lo spettacolo riprende “Casa di bambola” di Henrik Ibsen, ma ne rovescia la prospettiva, concentrandosi su Torvald dopo l’abbandono di Nora. Rimasto solo, l’uomo affronta la crisi della propria identità e della propria idea di mascolinità, ripercorrendo ricordi, rimpianti e paure.
La regia trasforma così la vicenda in una riflessione sulla fragilità maschile e sulla crisi del modello patriarcale, mostrando il contrasto tra il desiderio di mantenere il controllo e la necessità di affrontare un cambiamento profondo. Attraverso una dimensione sonora e immersiva, lo spettacolo esplora l’inquietudine, la frustrazione e l’incapacità di Torvald di comprendere pienamente la libertà conquistata da Nora.
Martedì 16 marzo 2027
“I TURNI”
con Iaia Forte, Licia Maglietta, Andrea Renzi
Testo e regia di Cristina Comencini
Produzione di Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Enfi Teatro
Chi ha deciso il ruolo che abbiamo in ogni famiglia? Se lo chiedono due sorelle che si ritrovano la domenica a coprire i turni per accudire la madre malata. Le due donne sono diametralmente opposte: hanno scelto percorsi e stili di vita diversi. Tutte queste scelte le hanno però condotto entrambe a dividersi i turni della domenica, mentre il fratello non partecipa: di fatto il ruolo che ricoprono nella famiglia è stato assegnato dalla società.
Così decidono di ribellarsi e, quando il fratello passa a trovare la madre, lo chiudono in casa e ribaltano i ruoli e tornano con la fantasia ed il gioco, alla tenerezza ed all’indefinitezza dei tre bambini che erano, quando si amavano e tutto sembrava possibile per ognuno di loro.
Martedì 30 marzo 2027
“IO, CHARLES”
con Marco Bocci, Pia Lanciotti
Liberamente ispirato a Donne di C. Bukowsky, nuova drammaturgia di Sonia Antinori, regia di Alessio Pizzech, produzione di Società Per Attori, Stefano Francioni, Arlem, Enki Produzioni Srls
Lo spettacolo è un intenso affondo teatrale nel romanzo Donne di Charles Bukowski, concentrato sul protagonista, Henry Chinaski, e sulla sua ossessione erotica e il delirio alcolico. Senza seguire una trama lineare, la messa in scena crea un affresco grottesco e disperato di relazioni esasperate, popolato da donne indomabili che incarnano ogni sfumatura del desiderio.
La drammaturgia si sviluppa su un doppio binario: il caos pulsionale e la sessualità come campo di battaglia, contrapposti a una tensione metafisica verso un amore demoniaco che tutto brucia.
Henry Chinaski viene esplorato su tre registri – dal crudo allo scurrile, all’intimo e abissale – diventando lo specchio di un’umanità allo stremo che risponde alla morte con l’eccesso. Lo spettacolo è una dichiarazione d’urgenza per destrutturare i miti e interrogare con rabbia, ironia e compassione ciò che resta del desiderio quando il mondo implode.
Giovedì 8 aprile 2027
“LAPOCALISSE”
uno spettacolo di e con Valerio Aprea
Su testi di Marco Dambrosio in arte Makkox, produzione di Argot Produzioni e Dada, in coproduzione con Fondazione Sipario Toscana, in collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito
Lo spettacolo prova a ragionare sulla percezione di un presente fatto di catastrofismi e allarmismi sull’idea che l’apocalisse è imminente, prossima, inevitabile. Ma ne siamo proprio sicuri, si chiedono i due autori. Davvero non c’è un barlume di speranza? Un minimo spiraglio di possibile intervento per scongiurare un destino che sembra ineluttabile? E se sì, a quali condizioni? Attraverso quali ostacoli? Siamo ancora in tempo per correggere la rotta? Ma poi, soprattutto, la vogliamo davvero correggere questa rotta?
Dalla scienza al suo opposto, dagli algoritmi alle abitudini quotidiane, dalla politica al progresso e all’inerzia che lo frena, nello spettacolo la comicità e l’assurdo divengono strumenti affilati per affrontare e provare a scongiurare il grande spauracchio dell’apocalisse, offrendo una chiave iperbolica sulla nostra resistenza e sulla difficoltà che abbiamo nell’adattarci al nuovo.
Valerio Aprea, attore poliedrico è a suo agio sul palco così come in alcune delle più importanti produzioni televisive e cinematografiche degli ultimi anni. A cominciare dal ruolo di sceneggiatore nella serie cult Boris, nel successivo film del trio Torre-Ciarrapico-Vendruscolo e naturalmente, insieme a Makkox, in Propaganda Live.
CAMPAGNA ABBONAMENTI
- rinnovo vecchi abbonamenti: dal 19 al 30 ottobre compresi;
- nuovi abbonamenti: dal 2 al 13 novembre compresi;
- presso il Castello Pasquini (Castiglioncello) lunedì e mercoledì dalle ore 15:30 alle ore 17:30;
martedì e giovedì dalle ore 10 alle ore 13; - presso il Teatro Solvay (Rosignano Solvay) venerdì dalle ore 15:30 alle ore 17:30.
I prezzi per gli abbonamenti ai 9 spettacoli del Teatro Solvay sono:
- Primi posti: intero €120 e ridotto €105
- Secondi posti: intero €98 e ridotto €84
- riduzioni abbonamenti: over 65 e under 30
BIGLIETTI TEATRO SOLVAY
- Primi posti: intero €17 e ridotto €15
- Secondi posti: intero €14 e ridotto €12
La prevendita è disponibile dal 19 novembre online su circuito Tiketone con aggiunta della commissione se prevista, oppure presso i punti vendita Ticketone con aggiunta della commissione se prevista e con riduzioni per under 30 e over 65.
In alternativa, è possibile acquistare i biglietto anche il giorno dello spettacolo presso il Teatro Solvay dalle ore 18:00 con le seguenti riduzioni: under 30, over 65 e possessori della Carta dello spettatore FTS.
- Biglietto ridotto a €8 per i possessori della Carta studente della Toscana (riservato agli studenti delle università) e under 30 biglietto futuro (secondi posti) in collaborazione con Unicoop Firenze (può usufruire di tale riduzione anche chi non è socio Coop).
LE DICHIARAZIONI
Il sindaco Claudio Marabotti sottolinea: “Con la nuova stagione teatrale, il Teatro Solvay rinnova la sua prestigiosa tradizione confermandosi un punto di riferimento culturale fondamentale per la nostra comunità. Un cartellone ricco ed eclettico, capace di spaziare con disinvoltura attraverso i differenti generi del teatro fino ad aprirsi alle suggestioni e ai linguaggi della danza contemporanea. La fruttuosa collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo ha rappresentato una garanzia di eccellenza per un’offerta culturale stimolante, inclusiva e di altissimo profilo. A dare un valore aggiunto a questo percorso è il qualificato contributo artistico di Alessio Pizzech, regista di riconosciuto talento che proprio a Rosignano ha le sue radici, dove ha vissuto e formato la propria sensibilità teatrale”.
Giulio Rotelli, assessore alla cultura, afferma: “Anche per la stagione Teatrale 2026/27 di Rosignano, realizzata con FTS, abbiamo mantenuto un’offerta la più eterogenea e trasversale possibile: in scena troveremo testi di Bukoswsky, come di Cristina Comencini, passando per Stefano Benni o Makkox, tanto per fare qualche esempio. Il nostro obiettivo è sempre quello di andare a catturare l’attenzione di un pubblico il più vasto possibile per interessi e gusti, senza mai trascurare il valore degli argomenti messi in scena: affrontare le paure e la ricerca della felicità, il complesso rapporto che può essere quello tra madre e figlia, l’emancipazione femminile e le relative inquietudini maschili post rottura di un rapporto, lo schema sessista della società per cui l’accudimento dei cari diventa quasi sempre appannaggio delle donne; giusto per citarne alcuni. Insomma, per noi è importante che il teatro sia un momento di bella evasione e che allo stesso tempo porti contenuti che stimolino alla riflessione ed all’introspezione”.
INFORMAZIONI
Fondazione Armunia – Castello Pasquini, Piazza della Vittoria (Castiglioncello)
0586 754202
armunia@armunia.eu
U.O. Servizi Culturali – Comune di Rosignano Marittimo
0586 724530-521 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00)
Tutti gli aggiornamenti disponibili sulla pagina Facebook di Servizi Culturali Rosignano Marittimo, sulla pagina Facebook del Comune di Rosignano Marittimo e sul sito www.comune.rosignano.livorno.it.
Fondazione Toscana Spettacolo – via Santa Reparata 10 A (Firenze)
tel. 055 219851 – fax 055 219853
fts@toscanaspettacolo.it
toscanaspettacolo.it


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