«Quella che state per leggere è una storia piccola, quasi insignificante. Così poco rilevante che praticamente nessuno ne ha parlato. Ha attraversato i decenni nascosta nella memoria di pochi».

È da queste parole che prende forma La finale di Sarajevo. L’incredibile viaggio dello Sloboda Tuzla nella città assediata, il nuovo libro di Gianni Galleri, in uscita per Bottega Errante Edizioni che sarà presentato in anteprima al Pisa Book Festival il 3 ottobre. Un’incursione nel basket, dopo tante pagine scritte su calcio e dintorni.

gianni galleri librAl centro del racconto c’è un’incredibile avventura: quella dello Sloboda-Dita Tuzla, protagonista nel 1994 della finale a tre del primo campionato bosniaco di pallacanestro. Una finale disputata a Sarajevo, nello Skenderija, a poche centinaia di metri dalla linea del fronte. Per arrivarci, la squadra deve affrontare un viaggio che in condizioni normali sarebbe durato poche ore. I circa 150 chilometri che separano Tuzla da Sarajevo diventano invece un’odissea di quasi due giorni, tra spostamenti difficili, un tratto in elicottero e infine il passaggio attraverso il tunnel scavato sotto l’aeroporto di Sarajevo. Un tunnel lungo circa 800 metri, alto poco più di un metro e largo meno di uno. Un passaggio utilizzato per collegare la città assediata con l’esterno e permettere il transito di persone e rifornimenti. Mentre molti cercano di attraversarlo per lasciare Sarajevo, una squadra di uomini alti quasi due metri lo percorre nella direzione opposta. Per giocare una partita.

gianni galleri libroLa vicenda sarebbe probabilmente rimasta confinata alla memoria dei suoi protagonisti se nel settembre del 2023 Gianni Galleri non si fosse imbattuto in un commento sui social. “Stavo leggendo un articolo dedicato a Mirza Delibašić, grande campione della pallacanestro jugoslava, quando mi sono imbattuto nel commento di Dragan Zec, parlava del padre Drago che vinse il primo scudetto bosniaco con lo Sloboda-Dita Tuzla nel 1994”. Una storia straordinaria, il viaggio della squadra verso Sarajevo, il passaggio nel tunnel, le condizioni difficilissime e i pasti spesso ridotti a fagioli in scatola. Galleri lo contatta (oggi la famiglia vive in Italia, a Feltre), si scrivono, passa un po’ di tempo. Quasi un anno fino a quando non riceve il diario del padre di Dragan: 35 pagine tradotte. Lo chiama: «Ma questo è un libro, non un articolo».

Da quel momento comincia un percorso fatto di telefonate, incontri, viaggi e testimonianze. Galleri parte per Tuzla per incontrare i protagonisti e ricostruire quella vicenda direttamente attraverso la loro memoria. Una storia patrimonio cittadino ma quasi sottovalutata nella sua grandezza, ma quando si diffonde la notizia che qualcuno sta cercando di riportare alla luce quella stagione del 1994, anche la città sembra riscoprire una parte della propria storia. Galleri incontra persone, ascolta i loro ricordi e ricostruisce una vicenda che per decenni è gianni galleri librorimasta quasi dimenticata. “Nella fase finale abbiamo anche fatto un barbecue al quale hanno partecipato praticamente tutti i componenti della squadra”.

Il risultato è un reportage narrativo che mostra come lo sport, spesso, possa mescolarsi a politica, Storia, società, guerra e diventare un punto di vista privilegiato da cui guardare il mondo. «Lo sport nei miei libri c’è sempre, stavolta il basket al posto del calcio. È la mia lente per ‘vedere’ la società, passato e presente. Questo libro, però, è stata una vera sfida: mi sono cimentato per la prima volta con una dimensione narrativa che negli altri miei libri non c’era. Ovviamente il filo rosso è l’ambientazione. Siamo anche qui nei Balcani, in ex Jugoslavia, in Bosnia ed Erzegovina” commenta Galleri. Un’affinità elettiva, un amore appassionato e uno scrigno pieno di storie da raccontare.

L’autore e le presentazioni

gianni galleri La finale di Sarajevo sarà disponibile dal 7 ottobre per Bottega Errante Edizioni ed è la settima opera di Gianni Galleri, la terza pubblicata dalla casa editrice.
Galleri, classe 1983, è autore di reportage e ha collaborato con diverse testate e siti italiani. È fondatore di Meridiano 13 e ha realizzato podcast e documentari dedicati all’Europa dell’Est e ai Balcani. Tra i suoi libri La città del football, Curva Est, Questo è il mio posto, Pašić. Predrag difende Sarajevo, Balkan Football Club e Spomenik.

Il primo appuntamento sarà il 3 ottobre al Pisa Book Festival, in anteprima, al Museo delle Navi Antiche, Sala Blu, dalle 14 alle 15, dove Galleri dialogherà con Paolo Ciampi.

Il 9 ottobre alle 21.30 il libro sarà presentato anche a Volterra, alla Vena di Vino, in via Don Minzoni 61, con la moderazione di Michele Bigazzi e Bruno Signorini.
Seguiranno altri appuntamenti a Roma, Monfalcone, Pordenone, Trieste e Milano…

Info libro https://www.bottegaerranteedizioni.it/product/la-finale-di-sarajevo/