
Il pane fresco della provincia di Pisa ha una rete: si chiama Màgida e ha debuttato al Terre di Pisa Food & Wine Festival con due appuntamenti: sabato 17 ottobre il convegno “Dal grano al pane”, domenica 18 il laboratorio per famiglie “Le mani in pasta”, andato esaurito in pochi giorni.
Dietro c’è CNA Pisa, con la compartecipazione della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest e dell’Università di Pisa.
“Màgida nasce per dare valore al pane artigianale e a chi lo fa ogni giorno”, spiega Sabrina Perondi, coordinatrice dell’artigianato artistico e agroalimentare di CNA Pisa. “Deve trasmettere sentimento, passione e qualità del prodotto: è questo che vogliamo raccontare.”
“Ora lavoreremo per rafforzare i rapporti con l’Università di Pisa, con i panificatori artigiani e con le aziende agricole, per costruire una grande rete”, conclude Perondi.
IL DEBUTTO
- Sabato 17 ottobre: L’Auditorium Ricci della Camera di Commercio ha ospitato il convegno “Dal grano al pane”, moderato dal giornalista Luca Martinelli. Dopo gli interventi di Rosario Floriddia (azienda agricola biologica Floriddia) e dei rappresentanti del Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali dell’Università di Pisa (Alessio Cavicchi e Silvia Rolandi), la tavola rotonda ha visto confrontarsi i fornai Daniele Nencini (Cascina), Stefano Bernardeschi (Lari), Santiago Rodriguez (Santa Croce sull’Arno) e Daniel Lunardi (Lievitamente), insieme ad Andrea Panchetti di CNA Toscana, sul futuro della professione e sul nodo cruciale del ricambio generazionale.
- Domenica 18 ottobre: Spazio ai più piccoli con il laboratorio per famiglie “Le mani in pasta”, condotto da Tommaso Bernardeschi, che ha registrato il tutto esaurito in pochi giorni guidando bambini e genitori alla scoperta degli ingredienti e della lavorazione del pane.
LA RETE MAGIDA
Il termine “Màgida” viene dal latino magida, la parola da cui nasce madia: il mobile in cui, dal Medioevo agli anni Sessanta del Novecento, si impastava il pane e si custodivano farina e lievito. Il progetto vuole custodire allo stesso modo la panificazione fresca locale. Al centro c’è chi lavora a mano, con farine del territorio, lavorazioni lente e pezzi unici. Nome e immagine portano la firma di Valeria Plasmati (direzione creativa), Jessica Manzella (naming e identità verbale) e Francesca Gavagnin (illustrazioni).
La rete conta oggi 14 aderenti tra panifici, forni e aziende agricole, da Volterra a Santa Croce sull’Arno, da Pomarance a Cascina. Chi entra si riconosce nella Carta dei valori: non industrialità, farine locali o tracciabili, attenzione alla lievitazione e alla digeribilità. In cambio riceve il Sigillo Màgida.
Il progetto parte dai panificatori. Con lo stesso Dipartimento universitario, CNA Pisa ha costruito un questionario rivolto alle aziende. Il criterio più indicato per entrare nella rete: farine locali o italiane tracciabili.
“Il debutto al Terre di Pisa Food & Wine è solo l’inizio di un progetto che guarda lontano”, aggiunge Perondi, “con la ricerca insieme all’Università di Pisa, l’orientamento dei giovani e la narrazione del mestiere del panificatore come esperienza da vivere sul territorio.”
In concreto, i panificatori entreranno negli istituti alberghieri del territorio per raccontare ai ragazzi un mestiere che sta cambiando. Nei borghi arriveranno momenti di racconto per spiegare ai consumatori cosa c’è dietro una pagnotta, un lavoro che andrà avanti anche nel 2027.
Le fa eco Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio Toscana Nord Ovest: “Con questo progetto prende vita un’alleanza per sostenere l’economia di prossimità. Fare rete intorno al pane fresco significa difendere l’identità del nostro territorio e fornire alle imprese gli strumenti per tramandare questa preziosa arte alle nuove generazioni. Il debutto al Terre di Pisa Food & Wine conferma la nostra visione: trasformare le eccellenze agroalimentari in una leva strategica per la competitività dell’intera area.”
Una rete che ha già chi bussa alla porta. Màgida è aperta a panifici, forni, mulini che panificano, panificatori agricoli e rivendite di pane fresco locale della provincia di Pisa che si riconoscono nella Carta dei valori.
Per maggiori informazioni consultare cnapisa.my.canva.site/magida.

.png)















