i suoni dei luoghiUn effetto wow a portata di mano. Raggiungibile attraverso l’ascolto, ovunque tu sia. Quella che, sabato 17 febbraio, si svolgerà nel centro storico di Suvereto si chiama passeggiata sonora.

A proporla sarà l’Ente Puccini con la professoressa Lorena Rocca, docente di Geografia umana all’università di Padova, coordinatrice del gruppo di ricerca internazionale multidisciplinare sui paesaggi sonori attivo presso il dipartimento Formazione e Apprendimento della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana. Un appuntamento in due atti: prima, appunto, la passeggiata sonora (alle 16.30) e poi la presentazione del libro di Lorena Rocca nella Sala Musica di via Magenta.

Cosa vuole dire passeggiata sonora?
“Il primo a parlare di paesaggio sonoro è stato, negli anni Settanta, il compositore canadese Raymond Murray Schafer. Con quelle che noi definiamo passeggiate sonore proviamo ad intercettare i suoni di ambienti e territori, entrando in una contemplazione che non è spirituale ma realizzata attraverso l’udito. Ci sono diverse tecniche e metodologie, noi ne sperimenteremo alcune grazie ad una serie di esercizi”.

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I suoni dei luoghiNoi siamo più abituati ad usare la vista. Molto spesso non ascoltiamo tutto ciò che sentiamo. Qual è la reazione dei partecipanti?
“Le nostre orecchie sono sollecitate a 360 gradi e questo crea quasi assuefazione. Inizieremo ascoltando i suoni del nostro corpo, si parte dal dentro per poi arrivare al fuori. E solitamente questo approccio crea un imbarazzo totale. C’è stupore, ovviamente. Ma la sfida diventa poi quella di catturare i suoni in movimento, considerando il rumore come opportunità di ascolto e riflessione”.

Chi sono i destinatari delle passeggiate sonore?
“Adulti per lo più, in gruppi anche di 30-35 persone. Ma lavoriamo molto anche nelle scuole, sperimentando esercizi di tipo diverso”.

i suoni dei luoghiDove si svolgono abitualmente?
“In Svizzera è nata un’associazione che propone passeggiate sonore con format differenti. Sempre in Canton Ticino, al Piano di Magadino, è stato creato un circuito legato proprio alla dimensione sonora. Sono presenti piattaforme di ascolto nelle quali il visitatore può fermarsi per ascoltare i suoni della natura circostante. In Italia si svolge il convegno nazionale e in Basilicata c’è un festival”.

E poi c’è il libro “I suoni dei luoghi. Percorsi di geografie degli ascolti, edito da Carocci.
“Si apre con una parte teorica che ospita vari contributi utili per restituire il quadro di cosa sia un paesaggio sonoro. Nella seconda parte ci sono invece gli esercizi, una sezione pratica in chiave educativa e didattica. Il libro si rivolge ad insegnanti di musica che intendano includere nel proprio insegnamento riflessioni e pratiche legate ad ambienti, spazi, luoghi; ma anche insegnanti di altre discipline (geografia, tecnologia, arte…) che siano interessati ad aprirsi verso una prospettiva non solo visuale ma anche auditiva della conoscenza”.

Ingresso libero, su prenotazione: segreteria@entepuccinisuvereto.com, telefono 350.1766636