Prima lo scheletro di filo di ferro, poi il corpo, gli abiti e un volto che prende espressione un dettaglio alla volta. Le bambole di Anna Maria Donato nascono così, tra carta, colla e fantasia. E qualche volta sembrano essere loro a scegliere come diventare: un’imperfezione suggerisce una strada diversa, qualcosa che non convince si trasforma in un’idea nuova.

A 65 anni, dopo aver svolto diversi lavori ed essere stata parrucchiera per vent’anni, Anna Maria trova nella creatività uno spazio per rilassarsi ed esprimersi. Dal cucito creativo alla porcellana, le piace sperimentare materiali e tecniche. La carta l’ha incuriosita e, dopo alcuni corsi online, ha continuato a imparare da autodidatta.
La passione per le bambole ha forse una radice lontana: da piccola non ne aveva e oggi, racconta, potrebbe esserle rimasto il desiderio di quelle compagne di gioco mai avute. Adesso le realizza da sé, tutte diverse, seguendo l’ispirazione del momento.
Gli spunti arrivano anche da internet, ma ogni creazione prende una direzione personale. Lo scheletro sostiene la figura, proprio come accade nel corpo umano; poi entrano in gioco la manualità e l’immaginazione. Per disegnare i visi usa pennelli e strumenti minuti, persino la punta di uno stuzzicadenti. Non ci sono espressioni stampate
né un modello da riprodurre identico: ogni bambola acquista un carattere proprio, una piccola anima.
Anna Maria con le sue bambole parla, ad alcune dà un nome. Le sente come creature sue e separarsi da quelle a cui è più affezionata non è semplice: le dispiace non sapere in quali mani finiranno. Non ne indica una preferita, perché il legame riguarda tutte, che siano di carta, stoffa o porcellana. Ad accompagnarla è spesso il mondo delle fiabe di una volta, da cui nascono suggestioni e personaggi, come quelli di Alice nel Paese delle Meraviglie.
Nel suo laboratorio può lasciare spazio anche al disordine della creazione. Una libertà che ha scelto di
condividere a Venturina attraverso “Anime di carta”, il corso ospitato Alla Corte dei Libri al Caffè.
Dopo aver vissuto diversi anni in Puglia, dove aveva già tenuto altri laboratori creativi, ha trovato anche qui persone pronte a sperimentare. E il passaparola ha portato nuove richieste.
Il percorso attuale, dedicato alla realizzazione di un angelo natalizio, è in conclusione. La ripartenza è prevista a gennaio, con nuovi progetti aperti a tutte e tutti: basta la voglia di provare. Le lavorazioni richiedono più incontri, per accompagnare ogni passaggio, dalla struttura alle rifiniture.
Per informazioni e per manifestare il proprio interesse è possibile rivolgersi Alla Corte dei Libri al Caffè, al 320 037 9202.


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