Torna Inequilibrio Festival a Rosignano Marittimo: la 29ª edizione della kermesse ha in cartellone 10 spettacoli e 6 prime nazionali per esplorare archetipi, ribellione, disobbedienza, maternità, potere, desiderio, repressione e resistenza.
Sono segnalati “L’imperativo categorico”, per la prima volta in Italia l’omonima opera della drammaturga argentina Victoria Szpunberg, e “Elizabeth Costello”, omaggio teatrale all’alter ego del Nobel per la letteratura J. M. Coetzee.
Tra le compagnie, le artiste e le autrici: Silvia Gribaudi, Simona Bertozzi, Sara Sguotti, Claudia Catarzi, Gogmagog, Antonella Questa, Ilaria Drago, Elisa Pol,Teatro Rebis.
Il festival è curato da Fondazione Armunia e si svolge dal 25 giugno al 4 luglio tra il Castello Pasquini di Castiglioncello e il borgo medievale di Rosignano Marittimo. L’iniziativa è sostenuta da Ministero della Cultura, Regione Toscana e Comune di Rosignano Marittimo.
“Inequilibrio consolida la sua vocazione a piattaforma di respiro e visione, in cui dialogano generazioni e sguardi”, spiega la direttrice artistica Angela Fumarola. “L’orizzonte di questa 29ª edizione è costellato da voci e corpi femminili che, osservando il mondo, lo restituiscono attraverso la loro soggettività”.

Si parte con i debutti. La compagnia Gogmagog sarà al festival con “L’imperativo categorico”. La nuova creazione porta per la prima volta in Italia l’ultima opera di Victoria Szpunberg. L’autrice è riconosciuta a livello internazionale ed è stata recentemente insignita del Premio Nazionale per la Letteratura Drammatica di Spagna. Lo spettacolo propone un’analisi della precarietà contemporanea, tra umorismo nero e vulnerabilità (27 e 28 giugno).

Sempre in prima assoluta “La vita degli animali”, progetto dell’attrice e performer Elisa Pol (cofondatrice con Maurizio Lupinelli della compagnia Nerval Teatro) su drammaturgia di Chiara Lagani (della formazione Fanny e Alexander) che mette lo spettatore a confronto con l’indomita scrittrice nata dalla penna di J. M. Coetzee per analizzare le contraddizioni del vivere quotidiano (3 luglio).

Tra le prime anche “Rossocrepa”, azione performativa della danzatrice Sara Sguotti, vincitrice agli Ubu 2024 come miglior performer under 35 e artista associata al Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni, che osserva il corpo mutato dalla maternità (28 giugno).

“Il fiore esploso”, indagine di e con Luca Scarlini e Cristina Abati sulla figura di Florbela Espanca, artista che nel Portogallo della dittatura di Salazar rivendicava il diritto delle donne al desiderio, all’ambizione e alla disperazione (3 luglio).
“Acqua Antica”, in cui la formazione Teatro Rebis rilegge, attraverso un’antica fiaba fiamminga, la storia di Joyce Lussu: partigiana, scrittrice, traduttrice e poetessa (3 luglio);

“Liturgia delle anime”, rituale di musica e voce di e con Ilaria Drago che riflette su sogni e trasformazione (30 giugno)-

Tra le proposte, Claudia Catarzi presenta “Entering the Bubble”, azione per spettatore unico che esplora la nascita di un nuovo paradigma
(30 giugno e 1 luglio).
Silvia Gribaudi porta “Amazzoni”, partitura coreografica con Marta Olivieri, Martina La Ragione, Sara Sguotti, Susannah Iheme e Vittoria Caneva. Il lavoro si concentra su corpi e rituali femminili e su una riflessione su genere e potere (30 giugno).
“Le Palestriti” di Simona Bertozzi, finalista Ubu 2025 come Miglior Spettacolo di Danza, si ispira al mosaico della Villa del Casale di Piazza Armerina e a una rara rappresentazione dell’agonismo femminile nell’antichità. La coreografia valorizza la dimensione collettiva dell’azione (27 giugno).
Antonella Questa presenta “Offro io”, riflessione ironica e critica sul valore delle persone nella società contemporanea e sul rapporto tra denaro, desiderio e condivisione
(26 giugno).
Per maggiori informazioni: https://www.armunia.eu/it/home.html

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