Il Fomo Fest è nato nel 2021. Doveva essere musica e concerti in un luogo suggestivo, una festa per riprendersi spazi e momenti che la pandemia aveva tolto a tutti ma soprattutto ai più giovani. E invece è diventato qualcosa di diverso.

FOMO FEST“Un incontro, dopo un anno e mezzo di pandemia, di ragazzi che volevano realizzare qualcosa per la città – racconta Matteo Ferrini, consigliere comunale e delegato per le Politiche Giovanili -. Insieme ai ragazzi di Open Mountain e dell’Avis, abbiamo sentito forte l’esigenza, che veniva dai territori, di riprogettare il futuro. Da qui il tentativo, da parte delle Politiche Giovanili, nei pomeriggi del festival di contattare altre realtà impegnate di ragazzi e ragazze come la Consulta Giovanile di Castelfiorentino e di conoscere da vicino cosa facessero per la città i giovani in altri posti. Poi l’idea di incontrare i giovani del territorio attraverso un questionario con proposte concrete”.

FOMO FESTDa una parte la musica, lo street food e i mercatini, dall’altra la voglia di dire qualcosa, e di ascoltare. “Il questionario ai ragazzi su quali fossero i loro bisogni è stata una presa di contatto importante. Sono emerse idee giganti e piccoli suggerimenti, che potrebbero formare da soli il programma di una Consulta Giovanile”.

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sabato la tavola rotonda “in mezzo a voi per parlare di lavoro e formazione e delle opportunità che offre questo territorio

FOMO FESTFomo alla fine è stato il capofila di una serie di altri eventi che hanno prodotto aggregazione, hanno ridato energia creativa al territorio, hanno sviluppato la forte sensibilità artistica delle nostre zone. E quest’anno la sinergia tra Open Mountain e Politiche Giovanili torna a dare i suoi frutti. “Un evento ricco di musica e di concerti, da venerdì 16 a domenica 18, ma anche la voglia di  mantenere al centro i ragazzi e le ragazze della nostra città. Sabato 17 settembre nella tavola rotonda “In mezzo a voi” verranno presentate varie realtà di Servizio Civile sul territorio che dialogheranno con “Arti (Agenzia Regionale Toscana per l’Impiego. L’obiettivo del talk – continua – sarà prendere contatto con quello che c’è, con le opportunità di lavoro e le occasioni formative del nostro territorio. Ma anche sollevare i problemi della nostra realtà riguardo l’occupazione giovanile”.

IL NOSTRO PRESENTE – IL CONCORSO FOTOGRAFICO

Tra le novità di quest’anno anche il concorso fotografico “Emera. Il nostro presente” (per il bando vedi qui). Il tema del concorso è il presente dei giovani, dopo tre anni che all’esterno hanno rivoluzionato il modo di stare insieme, ma anche gli spazi di aggregazione e all’interno hanno generato nuove preoccupazioni, nuovi bisogni, nuove sfide. “Il concorso – spiega Matteo Ferrini – è pensato per fermare l’oggi in un mondo che va troppo veloce in cui cadono i governi, cambiano i climi, le abitudini e “tutto scorre”. Una foto può fermare il tempo, farci stare su quello che c’è”.

Il concorso è già partito e avrà scadenza il 1 novembre, in palio: per il primo classificato 400 euro, per il secondo 300 e per il terzo 100 in buoni di acquisto. Inoltre per chi salirà sul podio sarà possibile partecipare gratuitamente a uno dei campi “E! State! Liberi!” di Libera. Le dieci foto finaliste saranno esposte al prossimo evento delle politiche giovanili a novembre, dove avrà anche luogo la premiazione dei primi tre classificati.

FOMO FEST“Il concorso rappresenta l’occasione non solo per dare la parola ai giovani ma anche per mostrare alla cittadinanza con la loro sensibilità l’oggi in cui viviamo, l’occhio con cui i ragazzi e le ragazze guardano al loro presente. E’ solo un punto di partenza per far sentire la voce dei giovani sul territorio, dare loro una cittadinanza ancora sbiadita e silenziosa”.