Sono 1.100 le piante di Paulownia che sono cresciute in circa quattro mesi fino a aggiungere i tre metri di altezza e coltivate con il Terriccio Buono di Scapigliato in vasi realizzati interamente con plastica riciclata proveniente dai rifiuti urbani toscani. È da questi elementi concreti che prende forma il Vivaio Circolare di Scapigliato, il progetto presentato alla Fattoria La Madonnina di Rosignano Marittimo, nel corso di un evento dedicato al confronto tra mondo scientifico, istituzioni e realtà produttive dedicata al rapporto tra natura, ricerca ed economia circolare.
Il Vivaio Circolare rappresenta infatti un esempio di filiera che mette in relazione economia circolare e sperimentazione ambientale, dimostrando come la collaborazione tra soggetti diversi possa tradursi in nuove opportunità per il territorio. Le 1.100 talee iniziali sono state fornite dall’Associazione Paulownia Piemonte, grazie al contributo di Daniele Berruti e Marcello Merlino. Parallelamente, la collaborazione con Revet ha consentito di valorizzare la plastica recuperata dai rifiuti urbani toscani, trasformata in granuli riciclati e successivamente utilizzata dalla ditta Pasquini di Altopascio per produrre i 1.100 vasi destinati alle piante.
Un percorso che trova un’applicazione diretta sul territorio: il progetto prevede la possibilità, per i clienti che conferiscono rifiuti agli impianti di Scapigliato, di acquistare le Paulownie coltivate nel vivaio, contribuendo così a estendere il percorso di economia circolare anche alle realtà che si rivolgono all’azienda e favorendo così la diffusione delle piante sul territorio.
“È indispensabile guardare agli organismi pionieri, specie vegetali per antonomasia: dal loro esempio possiamo ripartire per giungere all’equilibrio necessario per prosperare, compiendo azioni i cui frutti non comportano necessariamente vantaggi economici o soddisfazioni nell’immediato, ma si proiettano nel futuro, a beneficio delle generazioni che verranno”, ha affermato Francesco Girardi, Amministratore Unico di Scapigliato. “Agiamo dunque con la sapienza e la saggezza dei nostri nonni, che piantavano alberi da frutto da cui loro stessi non avrebbero attinto, ma con il solo scopo di favorire il benessere futuro di figli e nipoti”. Un messaggio che attraversa l’intero progetto e si collega al percorso di Scapigliato, realtà impegnata da quarant’anni nella transizione dall’economia lineare a quella circolare.
Il Vivaio si inserisce non a caso nelle attività del Centro di Competenze per l’Economia Circolare, un luogo di aggregazione nato da un’idea di Scapigliato con l’obiettivo di mettere a sistema le competenze espresse dal territorio, per favorire percorsi di innovazione del tessuto economico e sociale.
L’ASPETTO SCIENTIFICO
Al centro dell’evento anche il contributo della scienza con l’intervento di Stefano Mancuso, Direttore dell’International Laboratory of Plant Neurobiology dell’Università di Firenze, dedicato al tema “Le piante che rigenerano il suolo”, per approfondire il ruolo fondamentale del mondo vegetale nella tutela degli ecosistemi e nei processi di rigenerazione ambientale.

Stefano Mancuso evidenzia il ruolo fondamentale delle piante nel contrastare gli effetti del cambiamento climatico. La concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera continua a crescere a ritmi sempre più accelerati, provocando un progressivo aumento delle temperature e le piante non solo assorbono anidride carbonica, ma attraverso la traspirazione sottraggono calore all’ambiente, svolgendo una funzione di raffrescamento naturale.
Piantate oggi una piccola pianta di Paulownia: entro i cinque anni del vostro mandato sarà diventata un albero. Avrete fatto qualcosa di concreto e importante per il futuro delle vostre città.
Fondamentale anche il contributo di Piera Levi-Montalcini, Presidente della Levi-Montalcini Foundation, che, in collaborazione con l’Accademia Tiberina, ha conferito un mese fa a Francesco Girardi e Aldo Repeti un riconoscimento alla capacità ditradurre i principi della sostenibilità in progetti concreti. Il riconoscimento ha valorizzato infatti il progetto delle 1.100 Paulownie come esempio concreto di integrazione tra sostenibilità, recupero delle risorse e attenzione al territorio.
“Ci auguriamo che la paulownia, con la sua straordinaria capacità di crescita, ci possa insegnare a svilupparci e a migliorare. Come diceva mia zia Rita, l’imperfezione è ciò che ci spinge a osservare, comprendere e progredire. Ma le idee, da sole, non bastano: serve perseveranza”, ha dichiarato Piera Levi-Montalcini, sottolineando l’importanza del dialogo tra discipline diverse. “Con la Fondazione lavoriamo per favorire l’incontro tra ricercatori di ambiti differenti, perché un’intuizione nata in un settore può generare innovazione in un altro. Dobbiamo far circolare le idee, contaminandoci e impollinandoci a vicenda, senza creare barriere tra scienza e arte, che da sempre si influenzano reciprocamente. Progetti innovativi come il Vivaio Circolare rappresentano esempi virtuosi da valorizzare e replicare”.

Ad arricchire il confronto anche Albino Angeli, Presidente della Sezione Legno di Confindustria Trento e Amministratore Delegato di Xlam Dolomiti, e Daniele Berruti, Presidente di Paulownia Piemonte e Paulownia4Planet e Ambassador dell’European Climate Pact. All’iniziativa hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni locali e regionali: Claudio Marabotti, Sindaco di Rosignano Marittimo, David Barontini, Assessore all’Ambiente, Economia circolare e Bonifiche della Regione Toscana, Francesco Drosera, della Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Toscana. A moderare gli interventi Marcello Merlino, CEO e Founder di Paulownia4Planet.
Il legame con il territorio e con le nuove generazioni ha trovato espressione nella donazione simbolica di una pianta di Paulownia alle scuole di Rosignano Marittimo, un gesto che richiama l’importanza dell’educazione ambientale e della responsabilità verso il futuro. A completare la giornata, la visita guidata ai filari di Paulownia condotta da Francesco Girardi e Aldo Repeti, Responsabile del progetto Vivaio Circolare, per conoscere direttamente il percorso di crescita della pianta e tutte le sue peculiarità.
Con il Vivaio Circolare, Scapigliato conferma così la volontà di sviluppare progetti capaci di integrare tutela ambientale, ricerca e valorizzazione delle risorse, dando forma a un modello di economia circolare ispirato ai processi naturali e orientato alle generazioni future.
Per maggiori informazioni sul progetto Il Vivaio Circolare di Scapigliato: biodiversita@scapigliato.it oppure 0586 744153

















