Dal 9 al 16 maggio 2026 si svolge la rassegna “Libri salvati”, promossa dall’Associazione Italiana Biblioteche.
L’iniziativa ricorda i roghi dei libri del 10 maggio 1933 a Berlino e in altre città della Germania nazista. In quell’occasione il regime distrusse migliaia di volumi nell’ambito delle politiche di censura e controllo culturale.
Tra gli autori le cui opere furono colpite figurano, tra gli altri, Sigmund Freud, Stefan Zweig, Bertolt Brecht e Thomas Mann, insieme a numerosi altri scrittori e intellettuali considerati contrari all’ideologia nazista o non conformi ai criteri imposti dal regime.
La rassegna è dedicata a Francesco Langella, bibliotecario e promotore culturale, tra i fondatori dell’Osservatorio sulla censura dell’AIB (2018), impegnato nella difesa del diritto alla lettura e dell’accesso libero alla conoscenza per tutte e tutti.
L’AIB invita biblioteche, scuole, archivi e istituti culturali ad aderire con iniziative autonome, tra cui letture pubbliche, incontri, attività di approfondimento o la pubblicazione di citazioni da opere censurate anche sui canali digitali.
La partecipazione può avvenire attraverso eventi e letture pubbliche.
È possibile pubblicare brevi citazioni da libri oggetto di censura e stampare il segnalibro dell’edizione 2026.
Ogni iniziativa può essere registrata tramite il modulo disponibile nella pagina ufficiale del progetto.
Da quest’anno è prevista anche la partecipazione con una video-lettura di un brano tratto da un libro proibito. Il video deve avere una durata di 30–50 secondi, essere registrato in formato orizzontale e preferibilmente in biblioteca. Al termine vanno indicati titolo dell’opera, nome del lettore e breve affiliazione.
I video devono essere inviati alla segreteria nazionale AIB all’indirizzo segreteria[at]aib.it, con oggetto “Video lettura Libri salvati 2026”.
I contributi potranno essere pubblicati sui canali social dell’AIB.
Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina ufficiale della rassegna sul sito dell’Associazione Italiana Biblioteche.

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