A Cecina c’è un posto dove il rumore si abbassa, le pagine profumano davvero di carta e le persone entrano non solo per comprare un libro, ma per sentirsi parte di qualcosa. Si chiama L’Indipendente e dietro al bancone c’è Gabriele Bitossi, 29 anni, un passato da lettore vorace e un percorso di studi in Lettere e Italianistica che gli ha insegnato a vedere nei libri non solo oggetti, ma mondi.

La sua avventura inizia nel 2024, quasi per caso, in un momento non facile. Lavora per una stagione in una libreria indipendente a Castiglioncello, entra quando il proprietario non può occuparsene e, una volta che lui torna, Gabriele si trova davanti a un bivio: fermarsi, o provare a immaginare qualcosa di suo.

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Sceglie la seconda strada.

A marzo 2025 si guarda intorno e si accorge di una mancanza evidente: una libreria indipendente, diversa dalle catene, capace di diventare un punto di riferimento culturale e umano fuori dai soliti schemi. E decide di pensarci lui. Da qui nasce L’Indipendente: non un supermercato del libro, ma un luogo di incontro, costruito per creare relazione, scambio, comunità.

Da quando ha aperto, Gabriele si è sentito dire spesso che aprire una libreria oggi è una scelta folle. “Nessuno legge più”, “non funziona”, “non conviene”: frasi che rimbalzano addosso a chiunque provi a investire nella cultura. Lui, però, ci crede moltissimo. E la risposta lo dimostra: clienti che tornano, persone che lo ammirano per il coraggio, istituzioni interessate a collaborare, un territorio che si sta affezionando a questa realtà nuova, diversa, viva.

Il nome L’Indipendente lo dice già: libertà totale. Libertà di scelta, di selezione, di identità. Il simbolo della libreria è una piccola tartaruga con il guscio a forma di libro, nata da un lavoro condiviso con l’amica grafica Sarah Perna: seduti a tavolino, idee e bozze, e alla fine quella tartarughina che per Gabriele incarna perfettamente la sua visione della letteratura.

Una mascotte tenera, certo, ma soprattutto un messaggio: la letteratura come rifugio, che procede con calma, senza inseguire mode o classifiche.

Gli scaffali non somigliano a quelli delle grandi librerie. Non ci sono titoli messi lì perché “altri li hanno”, né novità imposte dal mercato.

Gabriele sceglie tutto secondo gusto personale e convinzione: è come entrare nella sua libreria di casa.

Ampio spazio alle case editrici indipendenti, spesso dimenticate perché l’attenzione si concentra su autori e bestseller. Per questo sulle pareti compaiono piccoli cartellini che raccontano proprio loro: il progetto editoriale, la missione, la voce che portano nel panorama letterario. Niente rincorsa al booktok, ma se un titolo merita – anche fosse Virginia Woolf – entra sugli scaffali.

Il criterio è semplice: ci deve credere

La vera magia, però, accade nel fine settimana. Ogni sabato alle 17:30 c’è un appuntamento fisso: presentazioni di libri, incontri, scambi. Le persone vengono anche senza sapere cosa troveranno, perché sanno che ci sarà qualcosa.

Accanto agli eventi, Gabriele ha avviato due gruppi di lettura: uno dedicato alla narrativa contemporanea, dove si sceglie un libro e se ne parla insieme, e uno pensato come spazio di lettura condivisa dei classici, pagina dopo pagina, parola dopo parola. Qui il rapporto va oltre il semplice cliente: lettori fidati, chiamati per nome, consigli reciproci. Un legame umano che si costruisce con naturalezza.

Gabriele è di Rosignano, ma sceglie Cecina per rispetto della libreria dove ha lavorato e perché sente che qui può nascere qualcosa di più grande. È un investimento importante, economico ed emotivo, ma è anche una dichiarazione d’amore al territorio.

E la varietà dei lettori lo dimostra: studenti, quarantenni, signore di sessant’anni, giovani curiosi. Un scambio generazionale che lo riempie di gioia e che è diventato uno degli aspetti più preziosi del suo progetto.

“Perché entrare in libreria oggi?”

Per Gabriele, la risposta è chiara: la libreria serve a guardare la realtà con occhi diversi, ad avere prospettive lontane dai canoni imposti dai social, a scegliere voci e mondi che altrove non troveremmo.

Un libro non deve solo dare risposte. Deve anche porre domande, aprire possibilità, farci interrogare su ciò che ci circonda. Lui lo dice con naturalezza: con un libro si può viaggiare restando a casa, scoprire prospettive nuove, decodificare ciò che abbiamo intorno.

Guardando al futuro, Gabriele non sa dove lo porterà questa strada. “Per ora sarebbe già un successo resistere nel tempo – dice col sorriso – continuare a creare lettori e lettrici, ampliare gli eventi e i gruppi di lettura.”

Ma una cosa è certa: L’Indipendente è già diventato qualcosa di più di una libreria. È un luogo dove ci si riconosce, dove ci si ferma, dove ci si sente accolti. Un luogo che, lentamente, sta cambiando il modo di vivere i libri a Cecina.

Eventi ogni sabato alle 17:30

Si trova in via Diaz 46 a Cecina. Tel: 375 1260664

Instagram: l.indipendente_libreria Facebook: L’indipendente