marco masoni battiato libroTorna la rassegna Covergreen – Musica da guardare: appuntamento dal 5 all’8 agosto al Giardino della Torre di San Vincenzo (ingresso gratuito). Tra gli ospiti – mercoledì 6 agosto alle 21.30 –  ci sarà il musicologo, divulgatore e scrittore Marco Masoni con il suo nuovo libro Fino a completa guarigione (ed. Aurea Nox). Insieme a Donato Zoppo e Fabio Canessa, con i video di Daniele Stella di VideoDanz, Masoni ripercorrerà il cammino di Franco Battiato a quattro anni dalla morte, attraversando la sua opera dagli anni ’70 fino agli ultimi anni.

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Da dove è partita, da quale spunto è iniziata la ricerca intorno a Battiato?

marco masoni battiato libro“Il libro nasce da una richiesta che mi fece l’editrice, dopo che avevo partecipato con tre saggi al primo volume di ‘Battiatosophia’ (una collana di Aurea Nox dedicata dedicata appunto a Battiato, che è anche l’ispiratore di questa casa editrice piccola, onesta, combattiva, evolutiva e sognatrice: una perla rara nel mondo dell’editoria italiana). Sono partito dall’etimologia di ‘sophia’, che vuol dire sapienza ma ha anche altre sfaccettature. Da qui ‘filosofia’ e allora ho coinvolto una vera filosofa, la bravissima Stefania Lombardi che ha scritto un bel saggio introduttivo sulla presenza della filosofia – cioè i riferimenti e i rimandi ai principali autori e correnti di pensiero alto – nel repertorio di Battiato; poi ho cominciato a dividere in argomenti quello che di solito fa un artista: la scrittura delle canzoni, lo studio di registrazione, le esibizioni live, le ispirazioni che nel caso di Battiato vengono per forza dalle sue infinite e dottissime letture ecc. Poi due argomenti apparentemente laterali: cosa è successo nei quasi misteriosi ultimi quattro anni di vita di Battiato e cosa salvare dei tantissimi libri usciti su di lui, che possiedo e ho letto più o meno tutti”.

Su Battiato, appunto, è stato scritto tanto.

marco masoni battiato libro“Ci sono circa una settantina di libri su di lui, in effetti, quasi tutti usciti dopo la morte. Al primo posto nella classifica di libri scritti su un musicista italiano c’è De André, con circa centoventi libri, dopo Battisti con circa cento libri e poi Battiato. Dico sempre che all’inizio il mio terrore era quello di scrivere ‘another book on Battiato’, ma credo e spero di aver scongiurato il pericolo. Su Battiato comunque si potrebbero scrivere tantissimi altri libri perché ci sono tantissime sfaccettature del suo universo ancora inesplorate. Anch’io ho in mente un altro libro su di lui, su un argomento che in questo libro ho solo sfiorato ma che è enorme e che mi affascina. Vedremo dal 2027 perché prima ho altri tre libri musicali in cantiere, di cui due già a buon punto”.

In cosa si differenzia il tuo libro da altre pubblicazioni? Qual è la sua originalità?

marco masoni battiato libro“Credo che il mio libro si differenzi dagli altri per l’approccio distaccato e non ossequioso, non da fan né da denigratore: è un metodo a mio parere corretto che mi è stato insegnato a Roma all’Accademia della Critica Musicale di Gianfranco Salvatore dove mi sono diplomato tanti anni fa, un metodo che usano ahimé in pochi, nel giornalismo e nella saggistica. Per capire bene un’opera c’è bisogno di distanza anche emotiva, bisogna cercare l’oggettività dei fatti con ricerche storiche accurate, fare analisi di quello che si è raccolto per far poi risaltare il calore intrinseco del brano o del disco. L’altro aspetto decisivo credo sia la struttura per argomenti: non è un libro biografico, non è un libro sui suoi dischi ma è un libro su come viveva Franco Battiato il complesso mestiere di artista, con la determinante testimonianza oltre alle parole da lui pronunciate, di molti suoi collaboratori storici e amici personali, con cui ho condotto e trascritto senza tralasciare niente ben sedici interviste inedite. Si può partire da qualsiasi capitolo e poi tornare indietro e leggerne un altro, sono sezioni indipendenti tra loro, seppur collegati da alcuni fil rouge. Credo venga fuori un vero e proprio magma incandescente dell’essere speciale Franco Battiato, della cui arte sono certamente un grandissimo appassionato ma senza paraocchi fanatismi o santificazioni”.

Parola chiave: ascolto, delle sue canzoni e di chi lo ha conosciuto. Con quale atteggiamento ti sei appunto messo in ascolto? Cosa ti ha più stupito, cosa non ti saresti aspettato di trovare?

marco masoni battiato libro“Mi sono messo in ascolto delle tante persone che come dicevo ho intervistato, poi ho più che altro fatto ricerche piuttosto approfondite su libri, giornali e web. Quando faccio interviste cerco non solo di tirare fuori dall’intervistato gli argomenti e i dettagli che mi interessano, ma seguo il filo dei loro ricordi, dei loro ragionamenti assecondandoli e approfondendo cose a cui non avevo pensato e sentieri in cui mi portano loro magari senza pensarci troppo: questo si può fare solo conoscendo molto approfonditamente il catalogo dell’artista con cui si parla, e una delle mie caratteristiche è quella di essere un verticale, cioè mi piace approfondire e credo sia una cosa necessaria, per fare bene quello che faccio: non parlerei mai e non scriverei mai di qualcosa che non conosco davvero bene e di cui non sono sicuro, per rispetto del lettore e anche della mia dignità e credibilità.
Mi ha stupito la disponibilità, l’amore e la riconoscenza verso Battiato e verso il tempo che hanno passato con lui di tutti quelli che ho contattato, solo un musicista piuttosto famoso mi ha risposto di no perché ‘aveva già detto tutto quello che doveva dire’”.

Qualcosa che ti ha emozionato?

“Due cose, una legata alle persone e l’altra a un luogo. Per le persone prima di tutto avere la prefazione del libro di Stefano Senardi, che è stato non solo suo discografico ma soprattutto carissimo amico e consigliere, una persona squisita (responsabile tra ‘altro di molte cose del Club Tenco, di trasmissioni televisive musicali importanti e altro). Poi i ricordi ‘caldissimi’ e davvero molto vividi di alcuni suoi collaboratori, primo tra tutti Filippo Destrieri, suo storico tastierista, ma anche di Luca Madonia, di Andy e Livio dei Bluvertigo, del chitarrista Chicco Gussoni, l’incontro magico che ho avuto con il suo batterista Gianfranco D’Adda, le esperienze quasi esoteriche legate a Battiato di Aida Satta Flores e Grazia Capone, i racconti meravigliosi e al limite del comico di Alessio Cantarella (il principale collaboratore per decenni di Manlio Sgalambro) e molte altre.
Il luogo è Milo, anzi Villa Grazia, la casa in provincia di Catania dove Battiato ha vissuto dalla seconda metà degli anni ’80 e dove e morto. Ci sono stato nei giorni intorno al terzo anniversario del suo “cambio di dimensione”. È un luogo in cui si palpa un’energia diversa che viene dalla terra, dalla vegetazione, dalla vicinanza dell’Etna, e da altre cose che sono poco descrivibili ma decisamente percepibili. Non sono un tipo facilmente suggestionabile, ma stare per qualche ora là intorno a quella dimora è stata un’esperienza davvero intensa e inaspettata”.

marco masoni battiato libroUn brano che ti ha accompagnato durante la scrittura?

“Potrà sembrare strano ma quando scrivo non ascolto musica, mi circondo di libri e dischi da consultare alla bisogna ma resto concentrato sulla tastiera del computer facendo uscire, anche piuttosto velocemente, righe paragrafi e pagine. Poi passato qualche giorno rileggo e correggo le inevitabili ripetizioni, refusi ecc. Sono un giudice molto severo di me stesso, cerco di dare il massimo della concentrazione possibile per, ripeto, offrire un servizio sia al lettore che a me stesso al meglio di quanto riesca, anche perché solitamente scrivo di cose e argomenti di cui mi piacerebbe leggere e di cui non trovo libri o articoli! Due brani però a cui ho pensato spesso in questi mesi nelle tante presentazioni del libro, che trovo meravigliosi e che ahimé sono piuttosto sconosciuti, sono Un irresistibile richiamo e Lo spirito degli abissi, dalla sua produzione tarda. Con i servizi di streaming chi vuole può ascoltarli e rimanere sorpreso, spero, da tanta vertiginosa bellezza”.

marco masoni battiato libroA chi non conosce Battiato: da dove partire? Da quale canzone album testo iniziare?

“Guarda, ti consiglio non solo dei dischi ma anche un film e dei libri: come dicevo Battiato è veramente un universo molto vasto, per cui data la vastità e la diversità della produzione al neofita caldeggerei ovviamente La voce del padrone ma anche Mondi lontanissimi, Fisiognomica, Caffè de la paix e Apriti sesamo. Per poi recuperare le produzioni sperimentali e strepitose dei primi anni ’70. Credo sia indispensabile la visione attenta del suo primo film parzialmente autobiografico, Perduto amor. E poi leggere qualche libro su di lui, oltre al mio mi sento di consigliare il primo di Fabio Zuffanti, “La voce del padrone 1945-1982”, “Soprattutto il silenzio” di Antonio La Porta e il grande e importante tomo scritto da Francesco Messina e Stefano Senardi che si chiama L’alba dentro l’imbrunire”.