Nel cuore delle colline pisane torna uno degli appuntamenti più suggestivi della primavera toscana. Il borgo di Riparbella si prepara infatti ad accogliere l’edizione 2026 di “Ripafiorita – Borgo in Fiore”, la manifestazione che ogni anno trasforma vicoli, piazze e scorci del paese in un grande percorso floreale a cielo aperto. Appuntamento: sabato 23 e domenica 24 maggio. E quest’anno ci sarà anche la navetta gratuita per raggiungere il borgo senza stress.
Intanto da oggi, lunedì 11 maggio, apriranno ufficialmente le iscrizioni al concorso dedicato ai cittadini, alle attività commerciali e a tutti coloro che desiderano contribuire a rendere il borgo ancora più bello attraverso decorazioni naturali, allestimenti creativi e composizioni floreali capaci di raccontare l’anima del territorio.
L’evento promette, come ogni anno, di richiamare visitatori, appassionati di giardinaggio, fotografi e curiosi provenienti da tutta la costa toscana. Ripafiorita non è soltanto una mostra floreale, ma un vero progetto collettivo che coinvolge l’intera comunità. Balconi adornati, davanzali colorati, scale decorate, microgiardini, angoli nascosti e vetrine trasformate in opere naturali contribuiranno a creare un’atmosfera unica nel centro storico di Riparbella.
L’obiettivo dell’iniziativa è valorizzare il patrimonio urbano del paese attraverso la partecipazione attiva dei cittadini. Ogni allestimento rappresenta un gesto di cura verso il borgo e un modo per raccontare identità, creatività e amore per il territorio.
“Ogni fiore può raccontare qualcosa. Ogni vicolo può emozionare. Ogni cittadino può lasciare il proprio segno”: è questo lo spirito che accompagna anche l’edizione 2026 della manifestazione.
Il concorso “Borgo in Fiore”
Il cuore della manifestazione sarà il concorso che premierà le migliori composizioni nelle diverse categorie previste dagli organizzatori. La giuria visiterà gli allestimenti domenica 24 maggio dalle ore 9 alle ore 13, valutando originalità, armonia estetica, qualità botanica e coerenza con il regolamento ufficiale. Saranno assegnati premi per ogni categoria partecipante, con particolare attenzione agli allestimenti capaci di integrarsi in maniera autentica con il contesto storico del borgo.
Gli organizzatori hanno inoltre stabilito precise linee guida per mantenere lo spirito naturale e sostenibile dell’evento.
Saranno infatti esclusi dal concorso:
allestimenti realizzati con fiori finti;
decorazioni invasive in plastica;
composizioni prevalentemente artificiali;
installazioni non coerenti con il regolamento.
Non saranno ammessi neppure:
fiori di carta;
elementi plastici predominanti;
materiali non decorativi o considerati pericolosi.
Le iscrizioni saranno gratuite e potranno essere effettuate online attraverso il modulo disponibile sul sito ufficiale della Pro Loco Riparbella
Navetta gratuita
Per facilitare l’afflusso dei visitatori e rendere più agevole la permanenza nel centro storico, durante tutta la manifestazione sarà attivo anche il servizio navetta ufficiale.
Il collegamento sarà disponibile: sabato 23 maggio dalle ore 15 alle ore 24; domenica 24 maggio dalle ore 10 alle ore 24.
La partenza è prevista dalla località San Martino con arrivo in Piazza Baldasserini, nel cuore di Riparbella. Il tempo di percorrenza sarà di circa sette minuti.
Turismo, comunità e valorizzazione del territorio
Negli anni Ripafiorita è diventata molto più di una semplice manifestazione primaverile. L’evento rappresenta oggi un’importante occasione di promozione turistica per Riparbella e per l’intera Val di Cecina, capace di attirare visitatori interessati a un turismo lento, autentico e legato alla bellezza dei piccoli borghi.
La manifestazione unisce tradizione, creatività e sostenibilità, valorizzando gli spazi urbani attraverso elementi naturali e coinvolgendo residenti, associazioni e commercianti in un grande progetto condiviso. Per due giorni il paese si trasformerà così in un itinerario floreale diffuso, dove ogni strada diventerà parte integrante di una scenografia collettiva fatta di colori, profumi e partecipazione.
Ripafiorita, come ricordano la Proloco di Riparbella “non è da vedere. È da vivere”.

















