Paola Tutta PannaLa definizione ufficiale è “gelataia itinerante in stile pin-up su Ape vintage”. Ma dietro c’è molto di più: c’è la voglia di reinventarsi e la tenacia nel realizzare un piccolo grande sogno. Paola Tutta Panna è un concentrato di dolcezza ed energia. Imbattersi in lei è facile, in giro tra Follonica (dove è nata e cresciuta), la Costa degli Etruschi e le colline pisano-livornesi. E anche oltre visto che, con il marito, ha trovato il modo di caricare l’Ape per macinare km.

La svolta è scattata grazie al ‘franchising’ di Gianna Tutta Panna che noi abbiamo seguito sin dai primi passi e che adesso conta anche una gelateria in piazza a Campiglia Marittima. È proprio seguendo le orme di questo progetto che Paola è diventata Tutta Panna: “Sono figlia di siciliani che hanno scelto la Toscana per vivere. L’idea si legava moltissimo alle mie merende siciliane: giù abbiamo anche una proprietà e appena posso scendo. Da bambina all’ora della merenda arrivava vicino casa, in fondo alla discesa, il food truck di Christian con la musica a tutto volume e una campanellina per richiamare le persone. Portava gelato, granita e brioche. Mio marito Simone Paola Tutta Panna– figura fondamentale! – aveva scoperto Gianna e appena me l’ha fatta vedere, sui social, mi sono innamorata. Lei cercava contatti e affiliazioni… soprattutto cercava donne come me: donne che dopo essersi dedicate ad altro sentono che è arrivato il momento di riprendere in mano la propria vita lavorativa. Quando ci siamo incontrate ci siamo piaciute subito”.

Paola Tutta PannaE da lì che è iniziato a maturare il cambio di vita: “Avevo preso una bella batosta lavorativa che mi aveva portato a dedicarmi completamente alla famiglia. A 24 anni ho avuto il primo figlio, poi sono diventati tre. A loro ho dato tutta me stessa poi, un po’ di tempo fa, ho iniziato a pensare di rimettermi in gioco”. Un’impresa non facile, tra burocrazia e permessi: “Ci sono voluti tre anni. Alla fine, si è sbloccato tutto in una notte grazie all’annuncio giusto per un’Ape in vendita a Latina. In una settimana era qui”.

Il debutto l’anno scorso nel mese luglio: “Follonica, Riparbella, la costa, Livorno, Pisa ma anche eventi, matrimoni e sagre più lontani. Con un carrello possiamo raggiungere postazioni anche oltre i 40 km di distanza. E anche quando viaggiamo lenti con l’Ape ci piace un sacco ammirare e gustare il paesaggio. Luglio e agosto lavoro sei giorni su sette, nel periodo autunno/inverno nel fine settimana in giro per i borghi”. Ingrediente in più: il contatto con le persone e i sorrisi dati e ricevuti. “C’è una gioia contagiosa nel vedere qualcuno che si gusta un gelato: il loro appagamento e la mia felicità”.

Paola Tutta PannaE così in questo momento Paola Tutta Panna si divide tra festival (come il Flashback a Follonica che l’ha impegnata lo scorso week end), iniziative organizzate dalle varie Proloco, cene-spettacolo, le serate da Gotti e Morsi a Ravi (Grosseto) e quando capita eventi privati. Il gelato è quello artigianale della bottega di Gianna Tutta Panna, una fucina di idee senza sosta tra merende, colazioni e momenti di riflessione capaci di intrecciare cibo, arte e partecipazione.

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