dolce vita teatro Vada Franco ArminioUn dramma che parla di storia e ha fatto la storia: Copenhagen è un’opera teatrale di Michael Frayn, che ha debuttato al Royal National Theatre di Londra nel 1998 ed è rimasta in scena per più di mille repliche. Un testo cult complesso e affascinante che s’interroga sui limiti etici della scienza. Conosciuta e rappresentata in tutto il mondo, è stata uno dei lavori che la compagnia Artimbanco ha portato in passato fin dentro le università in giro per l’Italia, per ‘parlare’ – appunto – di teatro e scienza. E adesso torna ‘dentro’ il cartellone di Dolce Vita Teatro a Vada per una serata coinvolgente, capace di far riflettere. Perché l’attualità è proprio dietro l’angolo.

DOLCE VITA TEATRODomenica 3 maggio, ore 19, nella casa ancora da inaugurare di Raimondo e Caterina (l’indirizzo esatto sarà comunicato al momento della prenotazione)

Posti limitati Biglietto: 5 euro Prenotazioni 347 885 7743

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Copenhagen Racconta la storia di un incontro segreto avvenuto nel 1941 in una Danimarca già invasa dalla Germania. L’incontro segreto è tra Niels Bohr e Werner Heisenberg, due fondatori della fisica quantistica. Il primo (Bohr) di li a poco raggiungerà Robert Oppenheimer a Los Alamos e darà un contributo determinante per la costruzione della bomba atomica americana, il secondo, Heisenberg, è a capo del progetto di ricerca per la bomba atomica tedesca. Tante le domande: Che cosa si sono detti in quell’incontro? A che punto era davvero la costruzione della bomba tedesca? Perché sono arrivati prima gli americani? Che ruolo hanno avuto davvero questi due giganti della fisica?

In scena Angela Gherardi, Carlo Rotelli e Marco Leone, protagonisti di uno spettacolo che intreccia scienza, etica, amicizia e uno dei momenti più drammatici della storia contemporanea.

DOLCE VITA TEATRO“Questo spettacolo che riproponiamo dentro il festival, festeggiando così anche i 30 anni di Artimbanco – spiega il direttore artistico Marco Leone – ci ha accompagnato anni fa negli atenei d’Italia, con grande soddisfazione. È un testo affascinante che parla al mondo di oggi. Basta pensare a cosa può succedere quando conoscenze e innovazione passano in mano a folli, alla tecnologia abbinata alla stupidità. Con il presidente di Artimbanco Carlo Rotelli, la nostra attrice-allieva Angela Gherardi racconteremo questa storia e la dimensione intima del festival ci permetterà molto probabilmente anche lo scambio e il confronto con il pubblico, come sta succedendo in tutte le rappresentazioni della rassegna”. “Una rassegna – prosegue – che sta andando davvero molto bene, accolta con grande affetto ad ogni tappa. Un bel modo per festeggiare il compleanno di Artimbanco e anche per continuare a guardare avanti”.

Tutto il programma dolcevitateatro.art

Leggi il nostro articolo sui 30 anni di Artimbanco QUI