Una mattina per analizzare e scoprire uno strumento sempre più diffuso: tra storia, insidie, pericoli e opportunità. Per il secondo anno consecutivo Terricciola aderisce a “Il sapere è di tutti – Una Lezione in Piazza”, l’iniziativa culturale nazionale promossa dall’Università degli Studi Guglielmo Marconi per creare occasioni diffuse di conoscenza e confronto nei territori.
L’appuntamento è in programma sabato 26 settembre, alle ore 11:00, al Teatro Tommaso Gherardi del Testa, in via Pozzuolo 6. La partecipazione è gratuita e aperta alla cittadinanza.
Al centro dell’incontro il tema “Chi è l’autore? Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale”, una riflessione sul concetto di autorialità e sulle trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale nella produzione, elaborazione e diffusione dei contenuti. Attraverso il dialogo tra mondo accademico e professionale, l’incontro offrirà al pubblico strumenti per comprendere in modo più consapevole il cambiamento in atto, mettendo a confronto prospettive, competenze ed esperienze diverse.
«Tornare a Terricciola per il secondo anno testimonia il valore di un rapporto con i territori che UniMarconi intende consolidare attraverso occasioni concrete di conoscenza e confronto. Portare la riflessione universitaria nei luoghi delle comunità significa rendere il sapere accessibile, creare connessioni tra ricerca, professioni e istituzioni e offrire ai cittadini strumenti critici per interpretare le trasformazioni del nostro tempo», spiega Alessio Acomanni, Presidente dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi.
Interverranno Viviana Rubichi, docente dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi, ed Emilia Petrella, Supplier Management, Communication & Projects Director di Lottomatica Group. Al termine degli interventi sarà previsto uno spazio di confronto con il pubblico.
Giunta alla seconda edizione, “Il sapere è di tutti – Una Lezione in Piazza” coinvolge contemporaneamente venti Comuni italiani con incontri gratuiti dedicati quest’anno all’intelligenza artificiale e alle trasformazioni che sta generando nella società, nel lavoro e nelle istituzioni.

















