Si è conclusa a Bibbona le due giorni di lavoro del network G20Spiagge, che riunisce alcune tra le principali destinazioni marine italiane.

comuni fisarmonicaIl confronto si è concentrato sul tema dei cosiddetti “comuni turistici fisarmonica” e sul disegno di legge sulle Comunità Marine, attualmente in discussione alla Camera.
Si tratta di territori caratterizzati da una marcata variabilità demografica. Nei periodi di alta stagione, la presenza turistica modifica in modo significativo gli equilibri sociale ed economici.

Le località aderenti al network – tra cui Alghero, Arzachena, Caorle, Castagneto Carducci, Castiglione della Pescaia, Cattolica, Jesolo, Piombino, Riccione, San Vincenzo, Viareggio e Taormina – registrano complessivamente circa 55 milioni di presenze turistiche, pari al 12% del totale nazionale. Questi territori rappresentano solo il 5% dei comuni italiani, ma generano circa un terzo del turismo complessivo del Paese.

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Amministratori locali e operatori turistici hanno discusso questioni centrali per le comunità costiere. Tra i temi centrali: fiscalità locale, governance del turismo, evoluzione della domanda e sostenibilità dei servizi in contesti ad alta intensità turistica.

Durante l’incontro è emerso anche il quadro generale del turismo in Italia.
Nel 2024 si sono registrati 139,6 milioni di arrivi e 466,2 milioni di presenze.
Il dato segna un incremento del 4,2% rispetto all’anno precedente
.
Le destinazioni costiere continuano a svolgere un ruolo rilevante.
I 389 comuni costieri italiani generano circa 145,8 milioni di presenze.

Al centro del dibattito il disegno di legge sulle Comunità Marine, che punta a riconoscere uno status specifico ai territori interessati da forti flussi turistici. Realtà spesso definite “comuni fisarmonica”, caratterizzate da una popolazione residente contenuta che cresce significativamente nei periodi di alta stagione.

comuni fisarmonica«Si tratta spesso di realtà definite “comuni fisarmonica” – spiega Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del network – territori con pochi residenti durante l’anno ma che nei mesi estivi vedono moltiplicare la popolazione per effetto delle presenze turistiche, con un forte impatto sulla domanda di servizi pubblici.
La legge che abbiamo fortemente voluto e alla quale abbiamo contribuito trasversalmente, nei prossimi giorni verrà finalmente presentata».

Il sindaco di Bibbona, Massimo Fedeli, ha evidenziato le difficoltà legate alla gestione dei servizi nei periodi di maggiore affluenza: «Bibbona è un esempio molto concreto di questa situazione. Siamo un Comune di poco più di tremila abitanti che supera il milione di presenze turistiche l’anno. Nei mesi estivi la popolazione cresce in modo esponenziale, ma le risorse e gli organici restano quelli di un piccolo Comune. Pensiamo solo alla sicurezza: abbiamo sei agenti di polizia locale che devono gestire un territorio che in estate cambia completamente dimensione».

Tra i temi affrontati nel tavolo delle amministrazioni anche il funzionamento del Fondo di Solidarietà Comunale, ritenuto da diversi amministratori non pienamente adeguato a rispondere alle esigenze dei territori turistici.

«Oggi accade un paradosso: i territori che producono più risorse grazie al turismo sono anche quelli che ne trattengono meno. Il Fondo di Solidarietà Comunale va rivisto: servono criteri basati sul reale carico turistico, non solo su parametri teorici», spiegano i sindaci del network G20Spiagge.

comuni fisarmonicaAll’incontro ha partecipato anche l’assessore regionale al turismo Leonardo Marras, che ha sottolineato il valore strategico del settore: «Il turismo balneare ha una valenza internazionale e può crescere ancora. La sfida è lavorare per allungare la stagione turistica, confrontandosi con una domanda che cambia e con una concorrenza sempre più forte sul mercato internazionale».

L’incontro di Bibbona ha introdotto inoltre una modalità di confronto articolata in due tavoli paralleli, dedicati rispettivamente ad amministratori e operatori turistici.

«La richiesta è chiara: non servono annunci, ma decisioni. Il turismo costiero è una risorsa nazionale e va governato con strumenti nazionali», concludono i sindaci del network.