lorenzo fredianiAllerta spoiler: nel quinto episodio della terza serie di ‘Blanca’ (per chi volesse recuperarla su Raiplay) Lorenzo Frediani non finisce benissimo. Tutt’altro. Lo vediamo nel ruolo di un medico, pacato e appassionato insieme, sguardo intenso e voce sicura. “Una settimana di set, metà del tempo da morto – sorride – Con lunghe e impegnative sedute di trucco per le scene in cui dovevo comparire con il volto corroso dall’acido e un bel po’ di freddo patito steso a terra da morto”.

Frediani, 33 anni, piombinese anima di “Matan Teatro, si divide tra palcoscenico e set da sempre. “Stavolta è stato bello confrontarmi con un personaggio molto più grande di me, padre di un figlio adolescente, un professionista affermato. È stato un set molto piacevole, sereno. Un’esperienza positiva”. Girato tra marzo e aprile, a Roma, ‘Blanca’ arriva dopo una serie di altre fiction e film in cui Lorenzo ha dato prova di sé, da “Doc” (il suo personaggio era il sacerdote Massimo Gentile) a “Lidia Poët”, e ancora prima Il Barlume e il film “State a casa” di Roan Johnson. E da un paio di settimane ha chiuso le riprese dell’ultimo lavoro del regista Giovanni Veronesi, “Dio ride”, con Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando, girato per lo più a Siena.

“Teatro e cinema sono due mezzi e due linguaggi diversi. Nel cinema non c’è il tempo dellalorenzo frediani gestazione, non c’è la possibilità di perfezionare la performance replica dopo replica. Nel cinema l’attore non ha il completo controllo del percorso, vedrà il risultato da spettatore dopo mesi” spiega Frediani già nuovamente immerso nel ‘suo’ teatro. Due i progetti in corso: “Officine Matan”, ciclo di masterclass, da ottobre 2025 a giugno 2026 al Centro Giovani di Piombino, e “Street Rootz”, 4 appuntamenti da novembre ad aprile in uno dei luoghi più iconici della città, il quartiere Cotone – Poggetto.

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“Officine Matan rappresenta la nostra offerta formativa. Cinque insegnanti, una masterclass al mese fino a giugno. Il cuore del percorso sarà la pratica: ogni stage approfondisce un aspetto fondamentale del fare teatro – l’atto creativo, la scrittura, la drammaturgia, la costruzione del personaggio, il lavoro sul corpo e sul movimento, la regia, l’interpretazione – fino ad arrivare alla messa in scena finale”. Prossima tappa: 8-9 novembre con “Scrivere di scena”.

Info e prenotazioni info@matanteatro.eu, 3758439675 (anche WhatsApp)

lorenzo fredianiPoi c’è “Street rootz”, progetto che va alla ricerca dell’identità di Piombino. “Quattro eventi invernali il venerdì, e due estivi nel fine settimana”. Partenza venerdì 14 novembre, al Circolo Arci Cotone. “La formula sarà sempre la stessa: 18.30 il talk con gli ospiti, alle 20 la cena, alle 21 lo spettacolo. Ogni evento avrà un tema che ci permetterà di costruire, tappa dopo tappa, un percorso collettivo”.

La prima iniziativa ruoterà attorno al tema “Abitare un luogo”: alle 18.30 talk con Alessandro Businaro (regista teatrale, direttore artistico Festival “Teatri in Quota”, direttore artistico junior dello Stabile del Veneto), Eraldo Ridi (circolo culturale Samarcanda) e i rappresentanti delle Associazioni La Teranga Val di Cornia e La Comune (Pontassieve); alle 20 cena e chiacchiere, alle 21 lo spettacolo 3540 di e con Alessandro Businaro.

“Cercheremo di riflettere su cosa significa convivere in una cittadina che ha un passato industriale, ha attraversato una crisi e ora sta cercando di capire cosa vuole essere. Non a caso abbiamo scelto di portare il progetto in un quartiere multietnico con tante realtà associative, coinvolgendo anche il Tavolo di Quartiere di Cotone. Una ricerca di identità necessaria in una fase in cui Piombino si ritrova priva sia di un teatro che di un cinema. Noi abbiamo cercato di creare un luogo di cultura nell’unico spazio possibile, che è – di fatto – un salone”.
Tutte le info QUI

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