Marco masoni masongsDove c’è Masoni c’è musica. E questa volta dalla mente ‘multiforme’ di Marco Masoni è nato Masongs, titolo che è un gioco di parole ispirato a George Harrison e alla sua casa di produzione chiamata, a suo tempo, Harrisongs. Musicista, scrittore, critico, insegnante, divulgatore di musica su riviste, web, libri e in un’infinità di incontri dal vivo, stavolta si cimenta con un podcast. I primi due episodi sono già ascoltabili, il terzo esce oggi.

La partenza? “Il più grande compositore che abbiamo avuto in Italia ovvero Lucio Battisti”, magnifica ossessione di Marco Masoni. “La batteria, il contrabbasso, eccetera” di Lucio Battisti è il titolo della puntata d’esordio dedicata ai 50 anni del celebre disco, la seconda ha concentrato Marco masoni masongsl’attenzione sui C.S.I. intrecciando storia e dischi. Trenta minuti che ti prendono e ti portano via lasciando la sensazione di qualcosa che è molto più di una passione. C’è studio, curiosità, competenza, incontri e rapporti personali, attenzione a dettagli che dettagli non sono.

Il percorso è segnato: “Ogni lunedì alle 6 (ma uno scarica e ascolta quando vuole) usciremo con ‘L’Italia suonò’ ovvero puntate dedicate alla musica e agli artisti italiani e il giovedì con ‘Ellepì’, episodi sui grandi dischi del rock e alla musica internazionale. Non solo: il podcast – disponibile gratuitamente sulle principali piattaforme di streaming audio (Spotify, Amazon Music e Apple Podcats) – alternerà musicisti, gruppi e voci femminili italiani ai grandi artisti stranieri con un filo rosso che ricomparirà ogni 4 settimane. Lucio Battisti “con tutta quella miriade di cose da dire” che uno storiografo battistiano come Masoni non può fare a meno di raccontare. E infatti, tanto per iniziare, “il 26 ottobre parlerò dei suoi esordi discografici e il 23 novembre del 40° anniversario del capolavorissimo Don Giovanni”.

Marco masoni masongsMa seguendo le uscite, oggi si potrà essere accompagnati alla scoperta dei ‘Beatles e dintorni’, con la puntata dedicata a “Paul McCartney, The Boys Of Dungeon Lane (2026), i retroscena, le registrazioni, i significati delle canzoni“: “Registrato appena prima che venisse annunciata la ristampa con quattro brani in più e pubblicato il giorno prima del compleanno di John Lennon, l’episodio svela alcuni dettagli e retroscena sulle canzoni dell’album”. E ancora, andando avanti nella serie “Ellepì”, andremo ad esplorare o riesplorare i Pink Floyd del ’71. Masoni inquadra il disco nell’epoca, ‘legge’ la copertina con tutte le informazioni che nasconde, aggiunge aneddoti e particolarità. Per arrivare sempre al “Cosa rimane” e al “Cosa successe dopo”.

“Chi sono i miei potenziali ascoltatori? Spero che possano diventarlo anche i giovanissimi. Mi piace pensarmi come qualcoda o qualcuno a metà del guado, tra coloro che già conoscono tantissimo di quello di cui parlo e chi è semplicemente incuriosito da alcuni temi o alcuni artisti, tra l’esperto e il neofita. Il mio podcast è un po’ una trasmissione radio trasformato in podcast, con episodi monotematici. Una formula che spero possa crescere, tappa dopo tappa. Metto a disposizione la mia passione e la mia competenza per chi lo vorrà, spero sarà uno sforzo apprezzato”.

Marco masoni masongsMa luoghi e strumenti non si fermano al podcast. In questo periodo per incontrare Marco Masoni c’è anche il Salus Bistrot & Opus Lab di Livorno (in Corso Amedeo 101). Qui dopo la serata dedicata a Guccini si svolgeranno le colazioni musicali, evoluzione live delle colazioni musicali a casa (quella di Masoni, letteralmente) a partire dalla sua sconfinata collezione di dischi. Primo appuntamento il 17 ottobre: “Chi vuole si presenta con un disco e così, in tempo reale e senza alcuna preparazione, ne inizieremo a parlare. “Ma avremo modo anche di rendere omaggio Ciampi, e a farlo sarò io ovvero un pisano. Una bella sfida” ride.

Tutto questo mentre va avanti la scrittura del nuovo libro (che segue “Fino a completa guarigione: viaggio intorno a Battiato” del 2024 e “Per non ammazzare un uomo – Antologia di canzoni contro la guerra” del 2026 entrambi pubblicati da Aurea Nox) che sarà dedicato alla Numero Uno, la prima casa di produzione di Lucio Battisti fondata nel 1969 a Milano.