Passeggiare per Riparbella è una sorpresa continua. I muri raccontano storie. Ed è street art che si nutre dell’essenza del borgo con tutti i suoi abitanti. Il week end della “Collina delle Fiabe” è appena finito e noi ve lo raccontiamo.

collina delle fiabe riparbellaPrima tappa, sabato 26, lontano dal centro e dai murales. Al Giardino Scornabecchi sono state inaugurate due delle cinque installazioni firmate dall’artista Luca Serasini insieme a Marco Ricci Del Mastro che ha curato gli interventi sonori. “Paesaggi cosmici” ovvero un percorso immersivo di land art e installazioni di arte contemporanea nel cuore del bosco.

“Intorno alle Origini” e “La Via Lattea” – parte del più ampio progetto “Costellazioni” – sono un invito a fermarsi, ascoltando sé stessi, i suoni e la natura. La prima installazione si pone al centro di quello che è stato a lungo il recinto di cattura conf stampa cascina il 9 alle 10.30dei cinghiali, in uno spazio (trasformato in un luogo simbolico e contemplativo, “attrazione gravitazionale ma anche sentimentale” come afferma Serasini) che l’amministrazione recupererà e conserverà nell’ambito di un percorso di riqualificazione che ha l’obiettivo di mantenere viva la memoria storica del sito.

collina delle fiabe riparbellaSi prosegue lungo il sentiero nel bosco e si arriva alla seconda installazione con al centro un grande cerro “che diventa simbolicamente un albero cosmico”. Intorno dischi bianchi di diverso diametro per rappresentare le stelle, linee con punte alle estremità per rappresentare i collegamenti. Si ascoltano suoni e note (con cuffie e qrcode) in una fruizione – queste le parole di Ricci del Maestro – “sottile, in cui scaricare la mente e lasciare che le cose vadano…”. A queste due prime opere se ne aggiungeranno nei prossimi mesi altre tre, un’occasione per vivere il bosco in un modo completamente diverso.

collina delle fiabe riparbellaDal bosco alle strade di Riparbella. Un’esplosione di colori e arte. Domenica 27 “La Collina delle fiabe” – terza edizione del festival ideato dall’associazione Start Attitude grazie al direttore artistico Gian Guido Grassi e alla volontà dell’amministrazione comunale – ha visto l’ideale taglio del nastro con cinque nuovi murales che si aggiungono a quelli già esistenti sparsi sulle facciate del borgo, tutte firmate da street artist italiani e internazionali.

collina delle fiabe riparbellaAd aprire la giornata è stata la presentazione del libro di Alessandro Poli ‘Dall’architettura radicale alla cultura materiale’ che ricostruisce la figura del riparbellino Zeno Fiaschi, alla presenza dei vari attori che hanno dato il proprio contributo al progetto, da Cna a Sport e Salute fino a Caparol Center.

collina delle fiabe riparbellaNato nel 2024 con i murales di Zosen Bandido, Mina Hamada, Zed1, Daniel Muñoz, Gio Pistone e Moneyless, e cresciuto nel 2025 con gli interventi di Aris, Giorgio Bartocci, Ericailcane, Hitnes e Tellas, il festival non smette di stupire. I cinque nuovi murales sono firmati da Basik, Luca Zamoc, Alleg, Simone Carraro e Vesod e raccontano “Le mani della terra”, mentre Vesod sta completando l’opera dedicata a Turan, dea etrusca dell’amore.

La passeggiata mattutina (a cui è seguito il tour del pomeriggio) è iniziata dall’opera di Vesod che collina delle fiabe riparbellasta prendendo ulteriormente forma sulla palestra di Via della Noce. Il murale iniziato lo scorso anno, intitolato “Il Sonno di Turan”, prosegue con il risveglio, simbolo di una Riparbella ancora capace di mantenere vitale il proprio territorio e la propria comunità.

proloco riparbella collina fiabeTappa successiva al muro di Alleg che sta completando in queste ore due facciate di un edificio privato in Via Vecchia, all’ingresso sud del paese, riprendendo in chiave poetica le origini agricole di Riparbella, con al centro la vite che avvolge e cattura le figure. Prospettive diverse e uno scambio continuo col paesaggio offrono una visione che si arricchisce ad ogni sguardo.

Si sale su fino a piazza Matteotti (dove già si possono ammirare altri tre grandi murales) e si incontra l’opera che Basik dedica al mestiere del fornaio. La scelta riparbella collina delle fiabecromatica, giocata sui gialli, dialoga con i toni della piazza e le altre facciate decorate. La grande scritta in alto “Ex nihilo nihil fit” e il murale che va ad occupare anche la facciata laterale. Basta girare l’angolo per proseguire la ‘lettura’.

Poco distante, in via di Piazzetta, l’artista Simone Carraro ha lavorato su una lunga facciata ispirandosi anch’esso alla figura di Zeno Fiaschi e sul suo universo di strumenti costruiti e riparati a mano. Un murales di grandi dimensioni, da osservare nei dettagli e nelle figure passo dopo passo, collina delle fiabe riparbellapercorrendo lentamente la via in cui domina un arancio avvolgente e caldo. Anche qui una scritta significativa: “Pensar con le mani. Manuale illustrato di pratica extra-urbana”.

Infine, salendo nella parte alta del paese l’ultimo dei nuovi muri: Luca Zamoc firma alcune facciate di Via Roma, recuperando il volto della Riparbella agricola e dei mestieri tradizionali legati alla campagna e alla collina: la rete di strade sterrate che collegava poderi e fattorie, l’allevamento, la pastorizia, un mondo collina delle fiabe riparbellaagricolo oggi in gran parte scomparso. Il verde si integra e si accorda perfettamente con il resto delle case circostanti.

Cinque nuove opere da scoprire che si aggiungono agli altri murales già realizzati (compresi quelli di Vincenzo Marano Esposito, in arte “Vinci”, l’artista livornese che ha firmato i primissimi e storici murales del borgo, quando ancora il festival non esisteva), un’attrazione che negli ultimi anni ha fatto diventare Riparbella meta di visitatori, appassionati di street artist e curiosi anche fuori stagione. Un’operazione che non ha snaturato il borgo ma lo ha arricchito in un dialogo continuo tra passato, presente e futuro. E attenzione: a breve ripartiranno i tour gratuiti guidati con i ragazzi e le ragazze di Riparbella, preparatissimi e pronti a raccontare vecchie e nuove opere collina delle fiabe riparbellacon semplicità e naturalezza.

E poi? L’immancabile cucina riparbellina curata dalla Proloco, altra fonte di attrazione ormai diventata sinonimo di qualità e genuinità. Tavolate imbandite nello spazio dell’Oliveta, zuppa e cinghiale alla Riparbellina, vino del territorio, musica e convivialità.

Prossimo appuntamento da non perdere: la 54° Sagra del Cinghiale.