Venerdì 8 agosto alle ore 18, al Centro Espositivo Comunale di Cecina (Piazza Guerrazzi), si inaugura la mostra “Mechalangelo_project”, personale dell’artista padovano Giuseppe Suma, in arte AinteXt. L’esposizione, a ingresso gratuito, resterà aperta fino all’8 settembre, dal martedì alla domenica, dalle 18 alle 22.
Il progetto, curato da Alessandro Schiavetti e organizzato da Aruspicina, ACS Art Center e Coop Le Macchine Celibi, con il patrocinio del Comune di Cecina, presenta opere inedite che fondono robot giapponesi degli anni ’70-’80 con capolavori della storia dell’arte, dando vita a un linguaggio visivo ibrido tra fotografia, modellismo, stampa 3D, pittura digitale e intelligenza artificiale.
L’autore, fotografo industriale e musicista, realizza ogni opera attraverso un processo complesso: costruzione e verniciatura di model kit, posa in studio ispirata a opere iconiche, integrazione in scenari digitali ricostruiti su più livelli e lunga sessione di fotoritocco. Il risultato è una reinterpretazione ironica e nostalgica, in cui i robot assumono le stesse pose dei protagonisti delle opere originali, in un gioco prospettico rigoroso e dettagliato.
Tra i lavori esposti figurano rivisitazioni della Gioconda di Leonardo, del Bacio di Hayez, di Ercole e Anteo del Pollaiolo, fino ad arrivare a icone contemporanee come la celebre fotografia dei Fab Four su Abbey Road.
Il progetto nasce durante il periodo del lockdown e prende forma grazie alle competenze interdisciplinari maturate dall’autore nel corso degli anni, unendo fotografia, video, musica e arti visive. Come sottolineato dall’assessore alla Cultura Michele Bianchi, il lavoro di Suma rappresenta “un intreccio di storie, miti e ricordi che unisce passato e presente, Occidente e Oriente”, offrendo una riflessione sull’immaginario collettivo e sul futuro.
Il curatore della mostra, Alessandro Schiavetti, evidenzia la forza evocativa del progetto, capace di far rivivere l’estetica dei robot giapponesi in chiave artistica, richiamando alla memoria generazioni cresciute con quei simboli.
La mostra è accompagnata da un catalogo e sarà possibile partecipare a visite guidate con il curatore, su prenotazione.

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