La motivazione, il racconto, oltre la tecnica. “La prima domanda? E’ una sola: perché si fotografa?”. E’ questo l’incipit di tutto per Vinicio Drappo, fotografo umbro, che la mattina del 22 agosto sarà presente al Vada Photo Festival per le letture portfolio. Un occhio e uno sguardo a disposizione dei fotografi o aspiranti tali, appassionati e professionisti che vorranno presentare una selezione delle proprie immagini. Un momento di confronto e crescita.
Autodidatta fin dagli anni ’80 ad Assisi, Drappo è oggi uno dei protagonisti della street photography italiana, grazie al suo ruolo nel collettivo Spontanea e alla fondazione dell’associazione Istanti, che organizza eventi, mostre, incontri e workshop legati alla fotografia. Con un percorso costellato da importanti riconoscimenti, tra cui il terzo posto ai Sony World Photography Awards e esposizioni in luoghi prestigiosi come la Somerset House di Londra, Drappo porta al festival un’esperienza ricca e una passione profonda.

“Oggi ci sono gli smartphone e tutti fotografano. Molti però scattano solo per rivedere la foto o condividerla. Io quella fase la chiamo ‘la fase di meraviglia’. Poi però arriva l’idea, il desiderio di raccontare qualcosa. Che sia reportage, fotografia documentarista o temi sociali, è fondamentale trovare un proprio spazio”. Drappo sottolinea anche il ruolo fondamentale della cultura dell’immagine: “Se un autore ha interessi legati alla lettura, al cinema, all’arte, tutto questo emerge nelle fotografie. La lettura portfolio è un momento utile di crescita in questo senso. Cito spesso un libro che mi ha formato molto: ‘Leggere la fotografia. Osservazione e analisi delle immagini fotografiche’ di Augusto Pieroni. L’immagine deve costruire una storia, con un inizio, un centro e una fine. A volte anche un singolo scatto può racchiudere una piccola storia, ma consiglio sempre di mettere insieme almeno 3 o 4 fotografie per narrare qualcosa di più completo”.

Sull’esperienza al Vada Photo Festival aggiunge: “È la prima volta che partecipo. Credo molto nei festival, li considero quasi eroici, perché spesso vanno avanti senza contributi o sostegni. La fotografia toscana inoltre è molto attiva, vedo un entusiasmo e un impegno davvero ammirevoli. Coinvolgere il territorio è una cosa importantissima. Anche con l’associazione Istanti stiamo portando avanti un progetto sul fiume Tevere, un laboratorio che approfondisce le diverse incidenze lungo la
città di Perugia. Ci sarà anche una mostra e una pubblicazione dedicata”.
Lettura portfolio: 22 agosto, 9:00–12:00 — Circolo Culturale Arci, Vada (via Aurelia 167)
Per partecipare scrivere a: fotovideovada@gmail.com
Tutte le info sul Vada Photo Festival: fb e ig
Per conoscere meglio Vinicio Drappo http://www.viniciodrappo.it/

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