Dal 20 al 23 agosto torna il Vada Foto Festival, quattro giornate dedicate alla fotografia contemporanea tra incontri con gli autori, mostre, letture portfolio e laboratori per bambini. Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà “La nostalgia – l’estetica del ritorno”.
Tra gli ospiti al debutto nel cartellone del festival c’è TerraProject, collettivo di fotografia documentaria fondato in Italia nel 2006 e composto da Michele Borzoni, Simone Donati, Pietro Paolini e Rocco Rorandelli. Tra i primi collettivi fotografici italiani, TerraProject ha sviluppato negli anni un’originale metodologia di “scrittura collettiva”, realizzando progetti accomunati da una forte coerenza stilistica. I lavori firmati TerraProject sono stati pubblicati dalle principali riviste italiane e internazionali ed esposti in città come New York, Pechino, Berlino, San Paolo, Madrid, Barcellona e Dublino.
Per il festival, il collettivo ha realizzato “Ritratti dal futuro“, un progetto partecipativo che ha coinvolto gli alunni della Scuola Primaria “A. S. Novaro” di Vada e che sarà presentato al pubblico sabato 22 agosto con un laboratorio, un’installazione e un incontro alla Torre del Faro. Il progetto nasce da un’esperienza vissuta direttamente all’interno della scuola durante due intense giornate di lavoro nel mese di maggio. Le aule si sono trasformate in un vero e proprio studio fotografico, dove ogni classe ha partecipato a momenti di confronto sul linguaggio della fotografia prima di passare alla pratica.
«Sono stati realizzati 93 autoritratti, uno per ciascun bambino, oltre ai ritratti degli insegnanti, una fotografia di gruppo di tutta la scuola e dieci ritratti d’autore», racconta Pietro Paolini di TerraProject. «Per due giorni abbiamo allestito un set fotografico e incontrato classe dopo classe gli alunni, spiegando loro come funziona la fotografia e
invitandoli a riflettere sulla propria immagine. Attraverso un telecomando per lo scatto remoto, ogni bambino ha potuto realizzare liberamente il proprio autoritratto. È stato molto divertente e la fotografia si è rivelata uno strumento perfetto per stimolare una riflessione su come ci vediamo e su come vogliamo raccontarci».
Il risultato è un archivio di sguardi, desideri e identità in cui i bambini non sono semplicemente soggetti fotografati, ma diventano protagonisti della costruzione della propria immagine. Davanti allo specchio e attraverso un sistema di scatto remoto, ciascuno ha scelto come guardare e come essere guardato, trasformando un gesto semplice in un’esperienza di consapevolezza e partecipazione.
La mostra, allestita alla Torre del Faro, metterà in dialogo gli autoritratti realizzati dai bambini con i ritratti firmati da TerraProject, restituendo un racconto corale della comunità scolastica e della pluralità delle nuove generazioni. «Sarà un’installazione festosa», anticipa Paolini, capace di raccontare il presente attraverso gli occhi di chi costruirà il futuro.
Il progetto prende ispirazione dall’immaginario dell’annuario scolastico, reinterpretandolo in chiave contemporanea: non una semplice raccolta di fotografie, ma un percorso condiviso che intreccia immaginazione, identità e memoria, trasformando la fotografia in uno strumento di dialogo e crescita.
sabato 22 agosto
L’appuntamento inizierà alle 18.30, alla Torre del Faro, con un laboratorio fotografico gratuito dedicato a bambini e famiglie e condotto da TerraProject, pensato per avvicinare i più piccoli al linguaggio della fotografia attraverso il gioco e l’osservazione.
Alle 19.30 seguirà la presentazione ufficiale di “Ritratti del futuro”, momento culminante di un progetto che, partendo dalla scuola, diventa patrimonio dell’intera comunità.
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