Angela Ameli

Una storia che nasce dal teatro, cresce attraverso la formazione e approda oggi all’organizzazione di eventi culturali di rilievo nazionale. È il percorso della Compagnia Minimal, realtà artistica originaria di Pomarance fondata da Angela Ameli e Marco Gistri, attori, educatori teatrali e promotori culturali che negli ultimi anni hanno saputo costruire un progetto capace di intrecciare spettacolo, formazione e valorizzazione del territorio.

Compagnia Minimal
Marco Gistri

Le radici della compagnia affondano in un’esperienza condivisa iniziata oltre quindici anni fa. «Ci siamo conosciuti durante un percorso laboratoriale chiamato “Cittadini in scena”», raccontano. Da quell’incontro nacque una collaborazione artistica che, nel tempo, si sarebbe trasformata in qualcosa di più strutturato.

Le rispettive carriere hanno poi seguito strade differenti. Marco Gistri ha sviluppato il proprio percorso come attore teatrale e cinematografico, lavorando anche nel mondo della televisione e dedicandosi alla scrittura di sceneggiature e cortometraggi. Angela Ameli, invece, ha consolidato la propria esperienza come organizzatrice culturale, attrice e drammaturga. Dal 2008 si occupa di teatro e teatrodanza, maturando una significativa esperienza sia sul palcoscenico sia nella progettazione artistica. Il destino professionale dei due si è nuovamente intrecciato nel Compagnia Minimal2020, nel pieno dell’emergenza Covid.

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«Ci siamo ritrovati e ci siamo chiesti semplicemente: “Creiamo qualcosa insieme?”». Da quella domanda è nata ufficialmente la Compagnia Minimal.

Un nome scelto non a caso: “Eravamo solo noi due – spiegano Marco e Angela -, una compagnia minimale ma aperta ad accogliere altre realtà professionali con cui collaborare per la produzione di spettacoli o in altre situazioni, in modo da creare delle reti e/o legami artistici”.

Da allora l’attività si è sviluppata, infatti, su più fronti. Da una parte la produzione di spettacoli teatrali originali (il primo è stato “Viaggio d’amore” liberamente tratto dai sonetti di William Shakespeare), dall’altra una costante attività laboratoriale rivolta a bambini, ragazzi e adulti. Un lavoro che mette al centro la partecipazione e la crescita personale attraverso il linguaggio scenico, confermando la vocazione educativa che ha caratterizzato fin dall’inizio il percorso dei due fondatori. “Il numero di iscritti ai laboratori è variabile ma in media possiamo contare sui circa 25 iscritti ogni anno, numero importante per una piccola realtà come Pomarance”.

Tiago Ghilli
Tiago Ghilli

Se nel frattempo si è unito ad Angela e Marco anche Tiago Ghilli – attore e formatore teatrale -, negli ultimi anni la compagnia ha deciso di ampliare ulteriormente il proprio raggio d’azione, dedicandosi anche all’organizzazione di eventi culturali. Tra questi spicca il festival “E fu cinema“, giunto quest’anno alla seconda edizione (appuntamento il 26 e 27 giugno a Pomarance), e la rassegna internazionale “Les Nuits en Or“, appuntamento annuale previsto tra ottobre e novembre che porterà sul territorio una selezione dei cortometraggi premiati nei più importanti concorsi cinematografici del mondo.

“E fu cinema”: il festival che racconta una straordinaria storia dimenticata

Compagnia MinimalAl centro della seconda edizione di “E fu cinema” ci saranno circa 120 cortometraggi provenienti da tutto il mondo, incontri, mostre e momenti di approfondimento dedicati alla settima arte. Ma il festival nasce soprattutto dalla volontà di riportare alla luce una pagina fino a poco tempo fa poco conosciuta della storia del cinema italiano e internazionale.

Il progetto prende, infatti, ispirazione dalla vicenda dei fratelli Pineschi, originari di Pomarance e considerati pionieri del cinema sonoro. Trasferitisi successivamente a Roma, entrarono in contatto con i fratelli Lumière e svilupparono invenzioni che contribuirono in maniera significativa all’evoluzione tecnologica del cinema.

Già nel 1908 ottennero il brevetto del “Fonoteatro”, mentre nel 1923 realizzarono il “Cine-fono”, una macchina innovativa capace di sincronizzare il disco parlante con l’immagine proiettata, anticipando di fatto il passaggio dal cinema muto al cinema sonoro.
La scoperta di questa straordinaria vicenda è avvenuta quasi per caso durante il lavoro di ricerca svolto dalla Compagnia Minimal per lo spettacolo “Radici”, andato in scena nell’estate del 2024. Un progetto nato per indagare le storie, le memorie e le identità del Compagnia Minimalterritorio: «Mentre raccoglievamo materiale ci siamo imbattuti in una scoperta sorprendente», spiegano Ameli e Gistri. «Abbiamo scoperto che a Pomarance esisteva un piccolo cinema ricavato all’interno di una stanza, considerato il primo cinema del paese».

Quel luogo portava un nome singolare e quasi profetico: “Vita breve, morte certa“. Un titolo che sembrava anticiparne il fallimento ma che, al contrario, accompagnò un’esperienza di successo. Il cinema, voluto da Azeglio e Lamberto Pineschi, riscosse infatti un notevole interesse e spinse persino l’Accademia dei Coraggiosi ad aprire una seconda sala. In un’epoca in cui il cinema muoveva i primi passi, Pomarance poteva così vantare ben due sale cinematografiche.

Compagnia MinimalDa quella scoperta è iniziato un intenso lavoro di ricerca documentaria che ha permesso di recuperare materiali, testimonianze e collegamenti con i discendenti della famiglia Pineschi. Un passaggio fondamentale è stato l’incontro con Manuela Pineschi, pronipote di Azeglio, Segretario Generale della Fondazione Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello e dei Premi Vittorio De Sica.

Sarà proprio Manuela Pineschi la madrina della seconda edizione di “E fu cinema” e ricoprirà anche il ruolo di presidente del concorso dedicato ai cortometraggi, contribuendo a rafforzare il legame tra il festival e la storia della famiglia che ne ha ispirato la nascita.

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