“Nella testa del nonno” Claudia MazzeranghiNella testa del nonno di Enea ci sono tante cose, ma un po’ diverse rispetto prima. Qualcosa sembra essere sul punto di svanire. Ma anche quando le parole vengono meno e i ricordi si confondono, l’amore rimane intatto. “Nella testa del nonno” è il titolo del libro di Claudia Mazzeranghi, educatrice scolastica livornese, appena pubblicato dalla casa editrice Sillabe. Un libro dedicato ad “Andrea, a cui ho sentito il bisogno di spiegare qualcosa che aveva capito già”.

La storia che Claudia racconta (anche attraverso le belle illustrazioni che sono sempre farina del suo sacco) è, infatti, frutto di un’esperienza personale. “Da qualche anno mio padre ha iniziato a manifestare un decadimento cognitivo e sentivo la necessità di far comprendere a mio figlio, che ha 6 anni e mezzo, cosa stesse succedendo. Che poi si voglia parlare di Alzheimer, parola che io nel libro non ho mai volutamente usato per indicare la malattia, o utilizzare altre definizioni poco importa”.

“Nella testa del nonno” Claudia MazzeranghiRabbia, tristezza e soprattutto accettazione: sentimenti comuni che chi vive vicino ad una persona affetta da Alzheimer, demenza senile o qualsiasi altra accezione della malattia conosce bene. “Inizialmente ho cercato in libreria, in biblioteca, sul web testi che potessero aiutarmi con mio figlio – con cui condivido una grande passione per gli albi illustrati –, ma ho trovato poco e soprattutto si trattava di libro che non mettevano al centro il bambino. Così ho provato io stessa a scrivere qualcosa. Durante la scrittura – prosegue Claudia – il progetto si è trasformato in un percorso di elaborazione e accettazione, permettendomi di guardare alla malattia con uno sguardo nuovo. Se è vero che da questa malattia non si guarisce, è altrettanto vero che esiste una cura fatta di amore, presenza, ascolto e gesti quotidiani. Accettare il cambiamento di un genitore è un passaggio doloroso, ma necessario. Questo libro vuole raccontare che, anche quando le parole vengono meno e i ricordi si confondono, l’amore rimane intatto”. Perché gli affetti hanno un linguaggio più forte di ogni altro modo di comunicare.

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“Nella testa del nonno” Claudia MazzeranghiIl libro, da aprile ad oggi, ha già ha avuto diverse uscite pubbliche a Livorno. La prima – non a caso – si è svolta in rsa, a Villa Serena. “Con i bambini e nelle scuole abbiamo, invece, proposto letture e laboratorio”. Così come accadrà al festival Démadé, in Fortezza Vecchia, sabato 9 maggio. Senza dimenticare il prossimo passaggio al Salone del Libro di Torino il 16 maggio.

“Nel libro ho cercato di mantenere toni leggeri, e questo nei piccoli lettori suscita ilarità. Il nonno fa cose strane… Per gli adulti, invece, gli episodi tra le pagine suscitano commozione e tenerezza. Io non uso mai la parola Alzheimer ma quel che racconto riguarda una condizione di fragilità e invecchiamento molto comune ed è per questo che tante persone si stanno ritrovando nel mio piccolo libro. Io sono una persona che sta vivendo sulla propria pelle questa nuova dimensione, compiendo un percorso su me stessa. Dentro le pagine ci sono verità e semplicità”.

Il volume è disponibile in libreria e sul sito
https://www.sillabe.it/it/kids/1379-nella-testa-del-nonno.html