A partire dalle aperture straordinarie del ponte dell’8 dicembre, il Museo Archeologico di Piombino restituisce al pubblico due importanti testimonianze del passato: i reperti del relitto del Pozzino e il Tesoretto di Rimigliano. Dopo accurati interventi di restauro e un nuovo progetto espositivo, questi preziosi materiali tornano finalmente a far parte del percorso museale.

Il gruppo di reperti provenienti dal relitto del Pozzino, rinvenimento subacqueo eccezionale databile alla fine del II secolo a.C. e affondato nel golfo di Baratti, era stato in passato esposto in una vetrina-acquario realizzata per consentire la desalinizzazione degli oggetti. Completato questo lungo processo, alcuni manufatti in stagno avevano iniziato a mostrare segni di deterioramento, rendendo necessaria nel 2015 la loro rimozione e conservazione in laboratorio. Il nuovo allestimento restituisce visibilità ai materiali e ne garantisce la corretta conservazione, permettendo anche l’esposizione di reperti finora custoditi nei depositi del museo.

Dopo due anni di assenza, torna in esposizione anche il Tesoretto di Rimigliano, un complesso di circa 3500 monete romane di età imperiale, in gran parte antoniniani coniati tra il 238 e il 269 d.C. Rinvenuto nel 2002 sulla spiaggia di San Vincenzo, rappresenta un caso particolarmente significativo perché conserva in parte l’originaria disposizione delle monete, dettaglio raro e prezioso per lo studio dei valori attribuiti alla monetazione antica.

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Il rientro dei due nuclei di materiali è stato possibile grazie agli interventi di ripulitura e restauro conservativo finanziati dal Ministero della Cultura ed eseguiti da restauratori professionisti sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno. L’allestimento è stato realizzato dalla Società Parchi con la collaborazione della ditta specializzata ACME04 srl e grazie al contributo regionale destinato ai Musei di Rilevanza.

Il Museo propone inoltre un approfondimento dedicato a questi reperti: venerdì 16 gennaio alle ore 17:30 si terrà un incontro con gli esperti che hanno curato lo studio e il restauro, primo appuntamento di un ciclo di conferenze sulla ricerca archeologica nel territorio che accompagnerà il pubblico per tutto il 2026.

Orari di apertura del Museo:

  • Dicembre: sabato e domenica dalle 10 alle 18

  • Apertura straordinaria lunedì 8 dicembre

  • Festività natalizie: apertura tutti i giorni dal 27 dicembre al 6 gennaio dalle 10 alle 18 (1° gennaio dalle 12 alle 18)

  • Ultimo ingresso ore 17

INFORMAZIONE

www.parchivaldicornia.it
tel. 0565 226445
prenotazioni@parchivaldicornia.it