Il percorso verso l’agognata indipendenza è in corso. Faticoso ma entusiasmante. La Val di Cecina Republic c’è, esiste. E ora a metterlo nero su bianco è anche una guida: “Una via di mezzo tra una Lonely Planet e Il Vernacoliere” dice il curatore nonché Governatore Vittorio Cotronei.
Ci sono borghi, paesi e frazioni, ma anche percorsi trekking (grazie alla collaborazione con Maria Gianfilippi di Wellspring Trails), indicazioni per vivere il territorio attraverso le feste paesane e i QR code per ammirare tutti i video del Capitano dell’Aereonautica della Republic Elia Rossetti. E poi ci sono le storie vere e quelle leggendarie in stile ‘republic’. “Non una semplice guida, ma il testo sacro contenente i capisaldi, morali e religiosi, della nostra gloriosa quanto incredibile patria”. In italiano e inglese.
“L’incredibile guida della Val di Cecina Republic” (Felici editore) debutterà domenica 21 giugno, alle 19, al Separè di Marina di Cecina. “Sarà un’assemblea aperta dove tutti coloro che hanno collaborato o contribuito alla stesura avranno diritto di parola e parlare dei loro problemi con le dipendenze”. Ospite d’onore, il Ministro della Cultura e dello Spettacolo della Val di Cecina Republic Ubaldo Pantani, “perché nell’universo Republic passare dall’Ariston al Separé non ci vuole nulla”.
Castelnuovo Val di Cecina, Pomarance, Volterra, Montecatini Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Castagneto Carducci, Bibbona, Casale Marittimo, Guardistallo, Montescudaio, Cecina, Riparbella, Castellina Marittima, Santa Luce e Vada: ecco la Val di Cecina Republic.
La prefazione che apre la guida è una dichiarazione di intenti: “Pomarance potrebbe essere la Parigi degli anni Venti descritta da Francis Scott Fitzgerald; i laghetti della Magona, quel ramo del lago di Como che volge a Mezzogiorno de I promessi sposi. Il fiume Cecina il Mississippi dalle rive rigogliose e placide, dove Mark Twain ambientava i propri romanzi. Cantiamo la nostra patria, una terra dura con la propria gente: sguardi segnati da fenomeni climatici estremi come l’umidità a Ponteginori, il freddo pipone a Volterra e la soda nella Striscia di Vada. Gente che ha dovuto affrontare demoni a Larderello, i turisti a Bolgheri e le aride distese del deserto del Mocajo, attraversate da pick-up polverosi e poeti vagabondi della (bar) Betti generation. La Salaiola, la 68, la Route 66 della Val di Cecina: centinaia di ragazzi e ragazze dell’entroterra la percorrono con gli occhi pieni di speranza e di ambizione, inseguendo il Cecinese dream”.
In cosa consiste? Lo avevamo raccontato anche QUI
Un brano che ‘racconta’ l’ironia e l’acume che permeano il libro, da leggere apprezzando ogni piccolo grande viaggio. “La guida – spiega Cotronei – si rivolge ai cittadini della Val di Cecina, per far conoscere ancora di più il proprio territorio e creare identità ma anche a coloro che non ‘appartengono’ alla Val di Cecina e ai turisti”. Un progetto editoriale che corona la ‘maratona’ condotta, tappa per tappa, negli ultimi tre anni, tra presidi Republic, merchandising, incontri, iniziative e le amatissime t-shirt indossate un po’ da da tutti. La
guida è un tassello in più, quello che mancava: “Non posso non ringraziare tutte quelle amministrazioni comunali che hanno accolto con entusiasmo l’idea, insieme alle proloco, ad alcuni privati e all’associazione Piccola Parigi di Guardistallo”. E ancora: “Un ringraziamento speciale va a Elia Rossetti, primo ministro e pilota ufficiale della Val di Cecina Republic. Grazie anche a Massimiliano Londi per il prezioso lavoro fotografico, capace di catturare l’essenza dei luoghi”.
“Siamo consapevoli – conclude Cotronei – che il processo d’indipendenza sarà lungo ed estenuante, non sappiamo quale futuro riserverà il destino alla nostra patria, ma una cosa è certa: ci sarà sempre una ‘ennesima incredibile storia Republic’ da raccontare”.
A breve, la guida sarà in uscita nelle librerie e nelle edicole oltre che sul sito dell’editore .
L’AUTORE
VITTORIO COTRONEI è nato a Pisa nel 1977. Dopo la laurea in legge, si trasferisce a Madrid, dove rimarrà per cinque anni. Ha scritto racconti e romanzi: Andalù e Passato Remoto, entrambi pubblicati da MdS Editore. Premiato al Fazio degli Uberti con il racconto Luce, il suo romanzo, Andalù, è stato premiato al Premio Letterario Internazionale Cinque Terre Golfo dei Poeti. Passato Remoto è stato segnalato per il Premio Strega 2019. Il suo ultimo romanzo Colonnello Astrale NOF4, è stato pubblicato da Edizioni ETS. Scrive su Il Vernacoliere, mensile di satira livornese. Tiene corsi di scrittura creativa nelle scuole ed è co-fondatore della Val di Cecina Republic.
Altre info su https://www.valdicecinarepublic.it/

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