colline albelle riparbellaVini naturalmente low alcol, che non vuol dire ‘dealcolizzati’ o ‘dealcolati’. Eleganti e leggeri, freschi e profumati, una piccola ma preziosa gemma dall’anima artigianale firmata Colline Albelle. Un’idea, una sfida che è partita da Riparbella e sta conquistando il mercato nordico e giapponese.

Colline Albelle ha abbracciato il settore del low alcol come spontanea evoluzione di quella filosofia che ha dato vita al progetto stesso della cantina, in perfetto equilibrio tra bosco e vigneti.

colline albelle riparbella“In Bianco” è nato nel 2020: Vermentino in purezza a 10 gradi, prodotto con approccio biodinamico e attenzione massima alla sostenibilità. Il primo Vermentino low alcol in Toscana. Il Merlot InRosso è, invece, nato quest’anno. “Prima dell’estate estate usciremo con il nostro rosato a basso alcohol, stiamo lavorando anche su un altro progetto ambizioso un metodo classico sempre in chiave low, ma ci vorranno un po’ di anni di affinamento prima di averla pronta”. Nicoletta Dicova, general manager di Colline Albelle traccia il percorso: “Nessuna forzatura e tecnica invasiva, nessun macchinario iper-tecnologico ad alto consumo di energia. La chiave è la gestione della vigna durante tutta la stagione vegetativa. Il low alcol si ottiene semplicemente lavorando con tecniche agronomiche specifiche atte a rallentare l’accumulo degli zuccheri nelle uve. Il low alcohol viene quindi ottenuto ottenuto solamente tramite tecniche naturali che si concludono con una vendemmia leggermente anticipata. Il frutto sono vini complessi, colline albelle riparbellaespressione del vitigno, ma a basso livello di alcol. Che poi è un po’ quello che succedeva naturalmente circa 40 anni fa quando il clima non era estremo come quello di oggi. Pensiamo per esempio agli Bordeaux degli anni Settanta che venivamo naturalmente sui 11-12% alc. Oggi? La media bordolese è vicina ai 14%, nelle annate particolarmente calde come il 2022 diverse cantine sono uscite con vini con oltre 15% di alcohol.

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La risposta dal mercato? “Assolutamente buona. È vero che il low alcol è uno stile che piace a giovani perché propone vini snelli, verticali e facili da bere, una fascia di età che è anche molto attenta alla sostenibilità e all’origine, ma abbiamo conferme anche dell’apprezzamento dei sommelier. E’ uno stile che piace ai sommelier con risultati positivi in Nord Europa e Giappone che oggi rappresentano due dei nostri mercati principali. Cucine che puntano su eleganza ed essenzialità e che, quindi, si abbinano molto bene con i nostri vini”.

colline albelle riparbellaProssima tappa del percorso di crescita sarà l’accoglienza con l’apertura – dopo il restauro e recupero – di Villa Albelle, e la sua prima stagione.

colline albelle riparbellaNell’attesa, per incontrare Colline Albelle con tutti i vini in produzione (ci saranno anche le riserve e il rosso di punta, Serto) ci sono due opportunità dietro l’angolo: il week end 7 e 8 marzo alla prima edizione di “Andar per Cantine Live” a Porta a Mare – Livorno (tutte le info QUI) e il 28 e 29 marzo a “Borgo di vino” a Scandicci.

Tutte le info: https://www.collinealbelle.com/

Per conoscere di più sulla storia di Colline Albelle, leggi anche la nostra intervista di qualche anno fa QUI