soso sofia caponi suveretoLa rinascita del borgo di Suvereto passa anche (o soprattutto) dall’artigianato. E tra i giovani talenti che amano sperimentare, senza mai dimenticare le radici, c’è anche Sofia Caponi. L’abbigliamento e la moda sono la sua passione, quanto l’Upcycling, il riciclo creativo che tende a recuperare e riusare i prodotti aggiungendo loro qualcosa che li rende ancora più preziosi. Sofia riesce a dare nuova vita a tessuti dimenticati e abiti inutilizzati. Il suo regno è “SOSO – Studio Circolare”, in via Giacomo Matteotti a Suvereto. Moda, abiti, accessori che portano con sé un messaggio.

soso sofia caponi suveretoSofia, 29 anni, è una fashion designer. Ha iniziato nel 2015 scegliendo di studiare fashion designer al Polimoda Fashion Institute di Firenze. Dopo la laurea ha fatto esperienza in “Diesel”, lavorando a stretto contatto con il designer di beachwear ed intimo. Quattro anni di accademia e 6 di stage che mi hanno formato, anche a livello tecnico. Ho imparato a progettare una collezione, un brand, senza mai dimenticare che si parla di arte sì, ma di arte indossata”. “Soso” è nato due anni fa, dopo lo stop del Covid: “E’ stata dura, sono rimasta senza lavoro e sono tornata a casa, collaborando nel ristorante di famiglia. Poi si è liberato un fondo, nel centro storico. E ho deciso di realizzare il mio progetto, consapevole che non sarebbe stato facile”. Un’avventura che ancora continua.

soso sofia caponi suvereto“La prima creazione? Una canotta fatta con i calzini spaiati che tutti abbiamo in casa. E’ ancora qui appesa, non è stata molto capita. Ma ci sono affezionata”. Poi sono arrivate le borse, le ‘easy peasy bag’… una piccola collezione invernale…”. E tutto il resto che comprende non solo la linea totalmente upcycling firmata da Sara (appuntamento a novembre a Firenze con la sfilata) ma anche sartoria su misura.

I tessuti e gli abiti arrivano da armadi e case da liberare, negozi che svendono, intuizioni che nelle mani di Sara diventano creazioni. “Amo distruggere per poi ricomporre, unire i contrasti e pensare fuori dall’ordinario lavorando con stampe, texture, tessuti di qualità e proporzioni; ho una grande passione per la struttura sartoriale degli abiti e ammiro moltissimo i lavori d’artigianato e chi lavora con un pensiero sostenibile per l’ambiente e per l’umanità”.

soso sofia caponi suvereto“Non tutti ancora hanno chiaro che cosa significhi upcycling e il valore (anche economico) di quello che viene pensato e ri-creato”: capi unici che vengono sottoposti a un processo basato su recupero, design e sostenibilità. “Temi su cui le nuove generazioni iniziano ad essere sensibili, e questo mi rincuora. Vedo ragazzi che vanno alla ricerca del vintage e di capi di seconda mano di qualità. La strada lunga e tortuosa… ma ho fiducia e tanta soso sofia caponi suveretopassione”. La stessa fiducia che Suvereto ha deciso di concedere proprio al mondo degli artigiani: “Negli ultimi due anni molti fondi sono stati occupati da artigiani che hanno costruito una sorta di comunità. Qui vicino ame ci sono gli oggetti di design di ‘Dinamico’, i prodotti in sughero di ‘Suberbello’. E poi il primo di tutti: Diego il pellaio. A breve aprirà anche la bottega di un liutaio. C’è una bella energia, e tutta questa magia riesce a rendere più forte anche il messaggio”.

Per conoscere meglio Sofia Caponi https://www.sofiacaponi.it/
Oppure https://www.instagram.com/sofiacaponi/
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