Bolt ha 7 anni, è un border collie. Con lo sguardo non perde mai di vista Gianni, il suo compagno di squadra bipede. Forse non è super coraggioso, ma impazzisce per tutto ciò che può prendere al volo e riportare: legnetti, trecce, palline. E soprattutto è intelligentissimo. Anche Frida è una border collie come lui, ma è più giovane e soprattutto è femmina: ha un bel caratterino e un’energia infinita. Si diverte tantissimo a lavorare con Gloria, la sua compagna umana, e non smetterebbe mai. Poi c’è Django (e con lui Matteo). Sono loro il trio che in squadra è arrivato primo agli Europei di dog dance in Olanda.

E saranno domenica 22 gennaio al porto turistico Marina Cala de’ Medici per un pomeriggio di festa, musica e sport. Lo sport è la dog dance e sarà l’occasione per scoprirla meglio.

go dog agility teamIl team è quello di Go Dog Agility di Marina di Cecina. E’ Gianni Orlandi che lo guida. Educatore cinofilo, istruttore e formatore. La sua passione per i cani, e per tutto il lavoro che puoi fare insieme a loro, è nata quando era giovanissimo e aveva un pastore tedesco di nome Asia. “Stavo finendo le superiori. Ho iniziato dando una mando a quelli che erano i miei istruttori. Border Collie allora se ne vedevano pochi, facevo agility con Asia”.

Pubblicità

Tutti i cani possono fare agility o dog dance? Sì!

“Certo. Ovviamente va fatto rispettando il cane, le sue caratteristiche e la sua costituzione. Ma tutti possono fare qualcosa. Tra quelli che frequentano il nostro campo c’è di tutto: cani di piccola taglia o molto grandi, ogni razza. Le persone vengono da noi per l’educazione base, poi si appassionano e cominciano l’attività sportiva. Molti lo fanno senza alcuna aspettativa agonistica, semplicemente perchè è un modo per divertirsi in compagnia del proprio cane e per rafforzare il loro rapporto“.

go dog agility teamPerché alla base di tutto c’è quella cosa che si legge negli occhi di Bolt e Frida e Django e di tutti gli altri: la grandissima intesa con il padrone. E la dog dance, come sport, ne è una delle massime espressioni. Coreografie e trick, con base musicale, che i cani e gli “umani” devono portare a termine. “E’ una disciplina che in Europa è arrivata nel 2009 e poco dopo in Italia. Cosa mi piace? Tutto il lavoro che c’è dietro. Sono stato tra i primi uomini a farla e – ammette Gianni – non nascondo che all’inizio ho avuto qualche difficoltà con la parte coreografica che spettava a me”. Ma ci ha lavorato, come fanno i suoi cani.

Qualcuno, capita, che sminuisca la dog dance e gli altri sport cinofili come “roba da circo”. “Perchè fa spettacolo. Ma non potete immaginare il rapporto che si crea con il proprio cane. Tutto è costruito sulla base di rinforzi positivi e premi e bisogna imparare a conoscere il proprio compagno di squadra alla perfezione. Non c’è niente di imposto, anzi. Questi cani si divertono e lo può capire chiunque guardandoli. Se fosse altrimenti avrebbero la coda tra la zampe e non metterebbero tutto quell’entusiasmo e quell’energia in ciò che fanno”.

go dog agility teamE alla fine è un po’ la stessa cosa anche quando si tratta di altri tipi di attività come il soccorso in acqua e il lavoro delle unità cinofile impiegate in protezione civile per ricerca persone. Ci saranno anche loro domenica al porto a Rosignano: le unità cinofile della Pubblica Assistenza di Rosignano e di quella di Cecina, i “cani bagnino” dell’Ucsn di Cecina. Per farli conoscere e raccontarli.

Qui i dettagli dell’evento Un Porto con gli amici a 4 zampe!