C’è una piazza che profuma di creatività, intrecci e inclusione. È Piazza dei Priori a Volterra, che domenica 26 ottobre 2025, in occasione di Volterragusto, tornerà a fiorire con la terza edizione del Mercatino “Rosa Etrusco”, un progetto dedicato all’artigianato femminile e all’inclusione, promosso con il sostegno della Commissione Pari Opportunità di Volterra e dell’Associazione Pane di Luna APS.

mercatino rosa etrusco gemmaTra le protagoniste di questa iniziativa c’è Gemma Pecorini, cresciuta proprio a Volterra, tornata qui dopo dieci anni trascorsi a Londra nel mondo del cinema, per lavorare nell’azienda agricola di famiglia dedicata alla lavanda.

Gemma racconta di essersi avvicinata al mercatino grazie a Barbara Agostini, “la visionaria del Rosa Etrusco” come la definisce lei, direttrice dell’associazione Pane di Luna. È proprio da quell’incontro che nasce una collaborazione fondata su un’idea chiara: creare spazi dove le donne possano riconoscere il proprio valore e sviluppare la propria indipendenza, economica e personale.

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“All’inizio non sapevo bene cosa aspettarmi – spiega Gemma – ma quando ho conosciuto Barbara ho capito che il mercatino era molto più di un evento: era un modo per dare voce a chi spesso resta invisibile”. Rosa Etrusco, nato nel 2023, è infatti cresciuto anno dopo anno: “Nel 2024 abbiamo provato ad ampliare l’offerta, e quest’anno siamo alla terza edizione. E a fine novembre ci sarà anche la versione natalizia, sempre legata ai temi della femminilità e della creatività.”

Non si tratta delle classiche bancarelle del mercato settimanale: qui tutto è fatto amercatino rosa etrusco gemma mano, frutto di una ricerca autentica e personale. Ogni espositrice, o espositore, porta con sé una storia diversa: c’è chi lavora a tempo pieno, chi lo fa per passione, chi cerca un modo per sentirsi più libero o indipendente.

“Non vogliamo escludere nessuno – racconta Gemma – anche se il mercatino nasce per promuovere la creatività femminile. È uno spazio accogliente e aperto: ci sono uomini, persone non binarie, artigiani che non riescono a trovare posto nei circuiti tradizionali, spesso per i costi o per la burocrazia. Qui invece trovano il loro posto.”

È proprio questa apertura mentale che rende il Rosa Etrusco speciale: un luogo dove la parola artigianato torna a significare “arte”, dove mestieri tramandati di madre in figlia come uncinetto, cesteria o cucito, vengono celebrati come forme d’espressione e di libertà.

Gemma partecipa come espositrice, ma anche come membro della Commissione Pari Opportunità, contribuendo alla promozione e alla comunicazione dell’evento sui canali social e nelle reti locali.
Dietro le quinte, l’organizzazione è seguita soprattutto da Barbara, che si prende cura anche dei dettagli più pratici: “Se qualcuno vuole partecipare ma non ha l’attrezzatura, come un gazebo o un tavolo, ci pensa lei. È successo, ad esempio, con una ragazza ucraina che non aveva nulla: Barbara le ha dato tutto il necessario pur di farla partecipare.”

mercatino rosa etrusco gemmaUn gesto che racconta l’essenza del progetto: dare spazio, sostegno e fiducia, perché la crescita di una donna, o di una persona, passa anche dal sentirsi accolta.

L’arte di intrecciare: il laboratorio di cesteria

La novità del 2025 è il laboratorio di cesteria, aperto a tutti, pensato per far riscoprire un’arte antica e quasi dimenticata.
“È un modo per creare qualcosa con le mani – spiega Gemma – per imparare, condividere e portarsi a casa un piccolo pezzo di sé.”
L’idea, nata da Laura, mira ad unire la manualità al valore dell’esperienza: un invito a fermarsi, osservare, intrecciare e riscoprire la lentezza delle cose a mano.

Empowerment, educazione e sostegno

Dietro il Rosa Etrusco c’è una visione ampia: promuovere l’empowerment femminile, lo sviluppo sociale e culturale, e il sostegno reciproco. La Commissione Pari Opportunità di Volterra, infatti, porta avanti numerosi progetti legati alle scuole e alla sensibilizzazione sui temi di genere. Il 23 ottobre, ad esempio, organizzerà una discussione sul libro Non finisce mai di Sabrina Prioli, che parla della violenza subita nel sud Sudan.

“Vogliamo portare alla luce temi di cui spesso non si parla – dice Gemma – e creare spazimercatino rosa etrusco gemma dove le persone possano sentirsi ascoltate. Far avanzare i diritti di un gruppo marginalizzato non significa toglierli a qualcun altro. Anzi, aprire più porte è sempre meglio che chiuderne una in faccia.”

La prossima edizione del Rosa Etrusco sarà il Mercatino di Natale, previsto dal 28 al 30 novembre 2025 sempre in Piazza dei Priori a Volterra.
L’obiettivo di Gemma, è di tutta la commissione è riuscire ad arrivare almeno a quattro appuntamenti l’anno, ampliando non solo le bancarelle ma anche gli eventi collaterali: presentazioni, laboratori, spettacoli, incontri.

Accanto a Barbara e alla rete dell’associazione, Gemma sogna di costruire anche un percorso stabile di artigianato femminile a Volterra, capace di dare visibilità alle tante artigiane del territorio e di offrire loro una piattaforma per promuovere il proprio lavoro.