Prosegue l’atmosfera intima e suggestiva del festival “Dolce Vita Teatro” a Vada, che sabato 2 maggio alle ore 19 ospiterà sulla terrazza di Simona lo spettacolo di Alessandro Giobbi, intitolato “Veglia di Primavera. A veglia con parole e canti di tradizione toscana”.
Giobbi, musicista e narratore nato a Firenze, porta avanti da anni un lavoro di ricerca e valorizzazione del patrimonio popolare toscano. «In realtà non la chiamerei ricerca ma passione. Il mio intento ormai da anni è mantenere viva la tradizione dei canti popolari toscani, non farli morire», afferma. Un impegno che nasce anche da una consapevolezza: «Quando ero ragazzino si prendeva una chitarra e si andava sulla spiaggia, ricalcando di fatto la tradizione della veglia, quando tutti si riunivano in un podere: chi portava il vino, chi da mangiare, chi la chitarra o il mandolino. Si raccontavano storie, si condividevano esperienze e racconti».
Un mondo che sembra lontanissimo, sostituito “prima dalle discoteche e poi dai social tanto che oggi i momenti di con convivialità e scambio sono rari”. Di qui il lavoro di Giobbi, tra piccoli e grandi palchi. Le sue radici, del resto, attraversano tutta la regione: «Sono nato a Firenze ma ho quattro nonni che provengono da quattro zone diverse della Toscana — Maremma, Mugello, Volterra — Mi sento profondamente toscano, con origini sparse».
Dietro ogni canto, spiega, si nasconde una storia fatta di persone e luoghi: “Il mio viaggio percorre tutta la regione, ogni area ha la sua tradizione di canti popolari. Poi ce ne sono alcune particolarmente feconde da questo punto di vista come la Maremma e la Lucchesia”. Non è raro che, dopo gli spettacoli, qualcuno si avvicini per condividere ricordi personali:
«Spesso mi dicono: “Questa me la cantava la mi’ nonna… io la sapevo un po’ diversa…”».
Lo spettacolo “Veglia di Primavera” propone un viaggio nella storia dei canti popolari toscani, dal Medioevo al Rinascimento, passando per i canti di lavoro dell’Ottocento fino alla canzone d’autore di Odoardo Spadaro. Un percorso che unisce musica e narrazione, con l’obiettivo di restituire al pubblico — anche non specializzato — una parte significativa di questo patrimonio culturale. E a Vada ci sarà un ingrediente in più: “Il festival Dolce Vita Teatro con la sua dimensione intima è perfetto per avere maggiore vicinanza e contatto con il pubblico”. Riportando la musica alla sua dimensione più autentica: quella della condivisione.
Biglietto: 5 euro
Prenotazione obbligatoria: 347 885 7743
Posti limitati
Chi è Alessandro Giobbi
Diplomato al Conservatorio Cherubini di Firenze, Giobbi ha costruito negli anni un percorso artistico variegato, collaborando anche con musicisti internazionali nell’ambito del blues e prendendo parte a produzioni discografiche italiane. Accanto all’attività musicale, è presente in programmi radiofonici e televisivi, dove intreccia cabaret e tradizione, e partecipa a spettacoli di teatro popolare in vernacolo.
È anche autore di due libri dedicati alla tradizione musicale: “Tarabaralla – Canti e tradizioni toscane”, volume + CD con 27 tracce, e “Insorgiamo!”, incentrato sui canti sociali di tutta Italia. “Attualmente sto lavorando a un nuovo progetto editoriale: il secondo volume di Tarabaralla”.
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