sandra mazzinghi danzare nel vuoroAlba ha 45 anni, lavora all’ufficio anagrafe: registra gli atti di nascita delle bambine e dei bambini. Anche Sandra Mazzinghi, giornalista e scrittrice, si occupa della stessa mansione negli uffici dello Stato Civile del Comune di Livorno. “Ed è qui che mi sono spesso imbattuta nei cosiddetti ‘figli sostitutivi’. Ne ho contati 299, il mio – quello da cui è nata la storia – è il numero 300”. “Danzare nel vuoto” è un romanzo che va dritto al cuore. Pubblicato da Scatole Parlanti Editrice, nella collana ‘Voci’, ha una prefazione che racconta un ‘pezzo’ di storia in più, dalle forti basi scientifiche: la firma è quella della professoressa Ines Testoni, direttrice del Master in Death Studies & The End of Life all’Università di Padova.

Prossima presentazione del libro: 28 agosto alle 18.30 a Montenero, Giardino del Ristorante Conti, “Incontri con l’autore” organizzati dalla Proloco di Montenero a cura di Rossana Fatighenti.

sandra mazzinghi“I figli sostitutivi sono quei bambini che vengono concepiti per colmare un vuoto, compensare la perdita di un altro bambino e portano spesso anche lo stesso nome del figlio che non c’è più. Un fenomeno che è stato studiato, a livello scientifico, prima negli Stati Uniti, in particolare a Boston, a partire dagli anni Sessanta, e poi anche in Italia” spiega Sandra Mazzinghi. “Il bambino sostitutivo – prosegue – porta il peso di aspettative e di una sorta di idealizzazione che non riesce a prescindere dal confronto con il fratellino perduto. Ma si parla di figli sostituivi anche in caso di nascite a seguito di un aborto spontaneo o volontario, di un gemello sopravvissuto e persino di figli adottati. Una situazione che trascina con sé ripercussioni dal punto di vista clinico, una zavorra di ansia, difficoltà relazionali, senso di colpa… con cui ad un certo punto diventa necessario fare i conti”. Tra i ‘figli sostitutivi’ ci sono anche alcuni famosi: Salvador Dalì (i soggetti ricorrenti della sua pittura lo testimoniano) e anche Vincent Van Gogh. Storie affascinanti, spesso tragiche, che sono state la scintilla che ha portato Sandra Mazzinghi a raccontare.

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Dalla quarta di copertina: “Tra atti di nascita e di morte, tra antichi segreti inconfessati e spaesamento dei protagonisti, Sandra Mazzinghi ci consegna proprio con queste pagine il suo romanzo più personale e intenso sulla forza e capacità di attraversare il vuoto per ridefinire la nostra esistenza”. Come fanno Alba e Giovanni, i due protagonisti.

L’autrice

sandra mazzinghiSandra Mazzinghi, giornalista e scrittrice, è nata e vive a Livorno. Per MDS Editore ha pubblicato “L’orizzonte rubato” e “Ancora ieri” (finalista al premio internazionale “Salvatore Quasimodo”). Per Edizioni del Boccale ha pubblicato la silloge di racconti “Dire tutto”. Molti dei suoi scritti sono presenti in antologie e premiati a concorsi letterari.

Per saperne di più
https://www.scatoleparlanti.it/prodotto/danzare-nel-vuoto/

 

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