Il centro storico di San Miniato registra nuove aperture che contribuiscono al rafforzamento del tessuto commerciale e artigianale locale. A promuoverle sono alcune imprenditrici che hanno scelto di investire nel borgo, puntando su creatività, sostenibilità e valorizzazione delle competenze.
Le ultime due attività rappresentano un ulteriore sviluppo di questa rete.
Da un lato lo studio d’arte di Tamara Merlini, dedicato alla realizzazione di ceramiche e mosaici artigianali, frutto di una ricerca estetica che si confronta con la tradizione in chiave contemporanea.
Dall’altro lato Esserre di Serena Rao, laboratorio orientato al riuso creativo.
Lo spazio si occupa della trasformazione di tessuti, pelle e capi di abbigliamento, con un approccio che unisce attenzione ambientale e progettazione.
Le nuove aperture si inseriscono in un contesto già caratterizzato dalla presenza di diverse realtà imprenditoriali femminili attive nel centro storico. Tra queste Caterina Malvezzi, artigiana orafa e figura di riferimento.
Accanto a lei operano Maria de la Concepcion Widmer, con creazioni artigianali di cappelli, Cecilia Buoncristiani nel recupero di mobili e oggetti, il centro FEA Estetica Avanzata di Fowve Linny Araujo, dedicato alla cura della persona, e Patrizia Bonfanti, presente con una boutique legata al calzaturificio Dover.
Si tratta di attività diverse per ambito e proposta, accomunate dalla valorizzazione del saper fare e dal legame con il territorio.
A sottolineare il valore di queste aperture è la presidente CNA zona del Cuoio, Elisa Scardigli:
“Queste aperture sono un segnale concreto di fiducia nel nostro centro storico. Sono donne che hanno scelto di investire, di mettersi in gioco e di creare valore, contribuendo a rendere San Miniato un luogo vivo, attrattivo e capace di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici. In questo territorio l’imprenditoria femminile diventa motore di rigenerazione urbana, culturale ed economica.”

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