Maggio è alle porte e sono in corso i preparativi i festeggiamenti del “Cantar maggio”, tradizione tipica di Suvereto e della Maremma. La centralità di Suvereto in questa pratica è legata in particolare al poeta Benito Mastacchini, scomparso da pochi anni e punto di riferimento in Toscana per la poesia improvvisata e l’ottava rima.
Verso la fine degli anni ’70, attorno a Benito e ad altri poeti estemporanei come Gigi Staccioli, Carlo Bechelli e Nanni Parenti, si formò un gruppo di suveretani con l’obiettivo di riportare in vita il Maggio, cioè l’andare di casa in casa per annunciare e augurare la nuova stagione. Questo gruppo proseguì l’attività per circa vent’anni, mantenendo viva la tradizione e diffondendola anche attraverso giornali, libri e televisione.
Dopo alcuni anni di pausa, circa vent’anni fa i Maggerini di Suvereto si sono riformati grazie a nuove persone più giovani. Anche in questa fase il riferimento è rimasto Benito, insieme ad Antonio Tamburini, attualmente presidente dell’associazione che porta il nome del poeta. L’associazione ha scelto di mantenere viva la sua memoria e il suo insegnamento.
Nel tempo, l’eredità del poeta è stata raccolta e rinnovata. Ai Maggi di Mastacchini si sono aggiunti anche quelli scritti dalla poetessa Letizia Papi. Sono stati ripresi stile e impostazione originari, con l’obiettivo di valorizzare la cultura popolare e darle continuità nel presente.
Ogni anno, tra il 30 aprile e il 1° maggio, la compagnia dei Maggerini di Suvereto attraversa paesi e campagne con cantori e poeti improvvisatori. Propone canti originali, ottave, contrasti e stornelli, accompagnati da melodie tradizionali. Le voci del gruppo sono sostenute dalle fisarmoniche di Stefano Balestracci e Sergio Lari.
La partenza del giro è prevista il 30 aprile alle 15:30 dal cimitero di Suvereto, con un omaggio al “poeta traspassato”. Da lì il percorso prosegue tra poderi e centri abitati, toccando Valpiana, Monteverdi e Montebamboli, fino a concludersi nel centro storico di Suvereto.

















