Dall’1 al 3 agosto 2026, il Giardino in località La Fagiolaia a Riparbella torna ad animarsi con l’edizione 2026 della storica Agrifiera, una manifestazione organizzata dalla Proloco che celebra il cuore agricolo del territorio attraverso gastronomia e cultura a 360 gradi.
L’obiettivo dell’edizione 2026 (la 33esima) è chiaro: superare il format della tradizionale festa paesana portando l’Agrifiera ad essere un evento capace di raccontare l’identità di Riparbella, valorizzandone il patrimonio agricolo, le eccellenze gastronomiche e le
tradizioni, senza rinunciare a uno sguardo rivolto al futuro. Ogni giornata dell’Agrifiera è stata infatti costruita attorno a un tema specifico, offrendo ai visitatori esperienze diverse.Sabato 1 agosto: il fascino della tradizione
L’inaugurazione sarà dedicata al mondo agricolo con la suggestiva sfilata dei trattori d’epoca, simbolo della storia rurale del territorio. Per i più piccoli spazio a Ponylandia, mentre dalle 19.30 aprirà lo stand gastronomico con i piatti tipici della tradizione riparbellina. La serata si concluderà con la musica dell’Orchestra Binario 9¾.
Domenica 2 agosto: arte e famiglia
La seconda giornata sarà dedicata alla cultura e alla creatività con la 3ª Estemporanea di Pittura “Renzo Meini”, che vedrà artisti provenienti da diverse realtà cimentarsi nella rappresentazione del paesaggio e dell’identità locale. A seguire la premiazione delle opere e, in serata, il concerto di Max De Palma, artista conosciuto dal grande pubblico grazie alla partecipazione a The Voice.
Lunedì 3 agosto: memoria, ambiente e spettacoloLa giornata conclusiva unirà tradizione e divulgazione. Il programma prevede il Memorial “Pierino Vanni”, la sfilata di auto d’epoca organizzata dal Garage del Tempo e la conferenza di Skilo dal titolo “Il Clima che Cambia – Comprendere il meteo di oggi per proteggere il territorio di domani”.
Gran finale con uno spettacolo di falconeria, che permetterà al pubblico di osservare rapaci in volo, assistere alle dimostrazioni e vivere l’esperienza del battesimo del guanto.
La cucina racconta Riparbella
Ogni sera, dalle ore 19.30, aprirà lo stand gastronomico con il percorso culinario “I Sapori dell’Agrifiera”, pensato per valorizzare le ricette storiche del paese e i prodotti del territorio. Tra le protagoniste assolute figurano le specialità DE.CO. (Denominazione Comunale) di Riparbella:
• Zuppa alla Riparbellina, storica ricetta della tradizione locale.• Zonzellona di Cinghiale, preparata secondo la ricetta DE.CO. del paese.
Accanto a queste, il menù propone numerosi piatti della cucina contadina:
• Lasagne al ragù
• Stinco di maiale con pisellini o patate fritte
• Trippa alla contadina riparbellina
• Zonzellona con salsiccia e cipolle caramellate
• Zonzellona vegetariana
• Grigliata mista del contadino
• Salsicce artigianali
Non mancheranno contorni, vini delle cantine di Riparbella, dolci della tradizione con cantuccini e Vin Santo, oltre a birra e bevande. L’intera proposta gastronomica nasce con l’intento di raccontare la cultura contadina attraverso ricette tramandate nel tempo e ingredienti del territorio.
Passato e futuro in dialogo
Uno degli elementi distintivi dell’edizione 2026 è la volontà di creare un dialogo tra passato e futuro. Da una parte i trattori d’epoca, le auto storiche e le ricette della tradizione; dall’altra temi attuali come il cambiamento climatico e la tutela del territorio, affrontati attraverso momenti divulgativi e di confronto. Una scelta che rafforza l’identità dell’Agrifiera come appuntamento dedicato non solo alla memoria, ma anche alle sfide dell’agricoltura contemporanea. Famiglie, appassionati di motori storici, amanti dell’arte, della buona cucina e della natura troveranno ad Agrifiera 2026 un programma ricco e trasversale. Tre giorni in cui Riparbella si racconta attraverso le proprie tradizioni, trasformando il patrimonio agricolo e gastronomico in un’occasione di incontro, valorizzazione del territorio e condivisione.

















