“Adotta un’arnia” compie 7 anni e torna alle origini. Il progetto ‘firmato’ dall’Apicoltura Tognoni di Populonia apre ‘i cancelli’: “Mi piace che i bambini, ma anche gli adulti, possano toccare con mano e vivere insieme a noi un momento speciale”.
“Tutto è nato grazie a un corso di permacoltura che ho fatto sul lago di Garda – racconta Alessandra Tognoni, primogenita che ha assorbito tutta la passione seguendo le orme di babbo Sauro, fondatore dell’azienda 40 anni fa – l’azienda che ci ospitava aveva un progetto simile e mi sono lasciata ispirare. All’inizio il ‘pacchetto’ prevedeva che
le persone potessero venire sul posto, creare l’arnia, colorarla, dargli un nome… e poi, a fine estate, fare una visita guidata tra l’agroforesta e gli apiari, portandosi a casa il proprio miele. Poi le richieste, che arrivavano online, erano così tante che abbiamo dovuto abbandonare l’esperienza creativa e la visita guidata, che in realtà costituivano la parte più divertente e formativa. Quest’anno, finalmente, torniamo a riproporre il progetto completo”. Con un obiettivo: far scoprire il meraviglioso mondo delle api e tutto il loro ecosistema.
COME FUNZIONA IL PROGETTo
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“E’ un modo semplice e divertente per conoscere da vicino questi straordinari insetti, e per aiutarci ad acquistare nuove famiglie prima dell’inizio della stagione apistica”. In cambio alla fine della stagione, chi aderirà, potrà ricevere 2 kg di miele millefiori e 1 miele speciale, frutto del lavoro delle api adottate.
Ma non solo: “In primavera si potrà prenotare la visita guidata, dipingere la propria arnia e sceglierle un nome. Se l’adozione avviene online e non è possibile raggiungerci, ci pensiamo noi! Invieremo il certificato di adozione con il nome e il colore scelto”.
Inoltre, si riceverà un kit per creare un piccolo giardino per impollinatori: l’e-book “Il giardino delle api”, una piantina aromatica e semi di fiori selvatici da spargere.
Tutte le info QUI
Prossima tappa: la creazione di un percorso per le scuole e le famiglie che si chiamerà il sentiero dei nidi di ape o il sentiero dell’alveare (il nome è ancora in ballottaggio).”Sarà un percorso con frecce, pannelli in italiano e inglese, varie stazioni dove fermarsi a raccogliere/osservare/annusare/ascoltare per conoscere da vicino questo mondo. Ci saranno dei kit educativi con schede delle api selvatiche che si possono incontrare, la mappa, taccuino e matita e adesivi da applicare una volta raggiunte le tappe. Alla fine del percorso si può osservare le api direttamente da un’arnia didattica in totale sicurezza e fare una piccola degustazione”.
E per Natale?
Tra le idee-regalo ci sono anche i prodotti di artigianato e le box. Un esempio: la Box della Gentilezza con “tutti i nostri prodotti per un mondo migliore racchiusi in una scatola”. Al suo interno è possibile inserire uno dei 5 mieli solidali, ognuno che aiuta un progetto: le tartarughe marine, la riforestazione, le donne che ricominciano, gli animali dei rifugi, i bambini. E poi c’è la magia: una candela “Seminami” con una ghianda da piantare, l’adozione di un albero e una seed bomb per far nascere nuovi fiori.

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