Claudio Marabotti, sindaco del Comune di Rosignano Marittimo, e Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, hanno deciso di assegnare a Giampiero Massolo, diplomatico, il Premio cultura politica 2026.
La cerimonia si svolgerà sabato 25 luglio alle ore 21:15 all’Anfiteatro ubicato nel Parco del Castello Pasquini di Castiglioncello (in caso di pioggia l’appuntamento verrà spostato al Teatro Solvay).
Il Premio, che quest’anno giunge alla sua XXI edizione, è promosso dal Comune rosignanese con la collaborazione della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica.
Giampiero Massolo, nato a Varsavia nel 1954, è uno dei nostri diplomatici di maggiore esperienza e capacità. Laureato in scienze politiche, è entrato al ministero degli Esteri nel 1978, ha lavorato nelle ambasciate italiane presso la Santa Sede, Mosca e Unione europea.
Alla Farnesina è stato a capo del servizio stampa e poi Segretario generale. Ha guidato gli
“sherpa” del G8 organizzato dall’Italia nel 2009 a L’Aquila.
Ha diretto il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, l’organismo che coordina l’intelligence italiana. Ha, quindi, presieduto Fincantieri. Analista acuto e pacato, è stato chiamato a guidare l’Istituto per gli studi di politica internazionale, l’ISPI. E’ tra i membri della Commissione Trilaterale e di Aspen Italia.
Ha una biografia professionale di assoluta eccellenza che, unita a un tratto personale e a uno stile sobrio e al tempo stesso efficace, lo inseriscono nella tradizione dell’Italia della Ragione, cara a Spadolini.
Giovanni Spadolini (Firenze, 1924 – Roma, 1994) è stato un politico, storico e giornalista ed ha sempre avuto un rapporto privilegiato con il territorio di Castiglioncello, dove in una casa
sulla collina del Quercetano trascorreva le vacanze estive. Segretario del Partito Repubblicano, è stato presidente del Consiglio nominato da Sandro Pertini.
Alla guida di un pentapartito a maggioranza DC, è stato il primo presidente laico non democristiano del Governo. Senatore, è stato anche ministro della Difesa e presidente del Senato. Nel 1991 venne poi nominato senatore a vita dall’allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga.

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