Una chiamata internazionale di quelle che segnano una carriera: Giorgio Formisano, giovane pilota di soli 13 anni di Rosignano, prossimo ai 14 ad inizio novembre, è stato selezionato tra i 15 talenti al mondo da FIM Asia e Ohvale per rappresentare l’Italia nel prestigioso GP7 Asia Challenge, che si terrà nei prossimi giorni in Corea del Sud.

Un riconoscimento straordinario che arriva a coronamento di una stagione 2026 d’altissimo livello nel Campionato Italiano Velocità (CIV) Junior. Giorgio (#21) ha chiuso il campionato al 4° posto assoluto, confermandosi ai vertici della categoria con podi e vittorie. Un risultato che dà continuità al titolo di vicecampione italiano conquistato nel 2025 e che dimostra la maturità e la velocità del giovane pilota toscano.

La sua passione è nata prestissimo, davanti a una gara di Superbike in televisione. «Aveva circa due anni e mezzo: cambiai canale per mettergli i cartoni, ma lui protestò: “No mamma! Moto, moto!”», ricorda la madre. Pochi mesi dopo arrivò la prima minimoto elettrica. A casa disegnava moto e, nel tragitto verso la scuola, immaginava di guidarne una. A cinque anni iniziò a imparare le regole del circuito a Massa, a sette partecipò ai primi trofei UISP, ottenendo subito numerose vittorie. Seguirono gli allenamenti con un istruttore a Roma e, a nove anni, l’ingresso nel CIV Junior con le Ohvale 110 cc.

Alla notizia della selezione per la Corea, arrivata al papà, Giorgio è rimasto senza parole. «Un sorriso che avrebbe fatto capire più di mille parole», racconta la mamma.

«Rappresentare l’Italia in una gara internazionale in Corea è un sogno che si realizza e un’opportunità incredibile per confrontarmi con i migliori piloti del mondo», racconta Giorgio. «Voglio dare il massimo in pista per ripagare la fiducia di FIM Asia e di tutte le persone che credono in me. Sarà una gara fondamentale per preparare al meglio il salto di categoria nel 2027».

Conciliare scuola, allenamenti e gare richiede impegno e sacrifici, ma Giorgio ha un obiettivo preciso: arrivare un giorno in MotoGP. E appena gli impegni lo permettono, ritrova gli amici e la passione per i motori continua anche fuori dalla pista, tra il tempo trascorso insieme e il motorino da sistemare.

A sostenerlo c’è una famiglia che condivide entusiasmo e tensione. «Nonostante sia io l’appassionata di moto, oltre a lui, quando ci sono le gare non riesco a guardarlo», confida la madre. In pista lo accompagna il papà, con cui ha un rapporto molto stretto e che lo aiuta anche ad affrontare le delusioni. Dopo una gara difficile, è lui il primo con cui Giorgio riesce a parlare, prima di analizzare insieme ai tecnici gli errori e gli aspetti da migliorare. Anche le vittorie si festeggiano con semplicità: «È un ragazzino serio, non ama molto le caciare. Un bell’abbraccio e un “grande Gio” sono sufficienti». Il messaggio della famiglia resta lo stesso: «L’importante è imparare e migliorarsi».

Obiettivo 2027: il salto in Moto 4

La trasferta asiatica rappresenta il trampolino di lancio verso la stagione 2027, quando l’obiettivo di Giorgio è il passaggio definitivo alle “ruote alte” nella categoria CIV Moto 4 (ex PreMoto3). Sul tavolo ci sono già interessanti opportunità di test e progetti tecnici con strutture di primo piano del panorama nazionale.

Per sostenere questo fondamentale passo di crescita sportiva e professionale, la famiglia e il management di Giorgio stanno avviando un piano di coinvolgimento per le aziende e gli imprenditori del territorio che desiderano affiancare un giovane talento italiano nella sua scalata verso il professionismo.