Costa degli Etruschi, il turismo continua a crescere: superati i 7 milioni di presenze nel 2025. I dati regionali definitivi confermano un incremento dei visitatori anche nei mesi di primavera e autunno, consolidando l’attrattività del territorio oltre la stagione estiva.
La Costa degli Etruschi supera per la prima volta la soglia dei 7 milioni di presenze turistiche annuali. Un risultato che conferma la capacità del territorio di attrarre visitatori durante tutto l’arco dell’anno e di rafforzare il proprio ruolo tra le principali destinazioni della Toscana. Un risultato che emerge dall’incrocio tra i dati pubblicati a metà maggio dall’Ufficio Regionale di Statistica, basati sui movimenti registrati nelle strutture ricettive, e quelli dell’Osservatorio Turistico Regionale (OTR), che comprendono anche le locazioni turistiche.
Secondo i dati regionali relativi alle strutture ricettive, nel 2025 sono state registrate 6.549.713 presenze, in crescita del 4,9% rispetto al 2024. Considerando anche le locazioni turistiche rilevate dall’OTR, l’Ambito Costa degli Etruschi supera quota 7,3 milioni di presenze complessive, contro i 6,9 milioni dell’anno precedente.
Con questo risultato, la Costa degli Etruschi si conferma nel 2025 al secondo posto tra gli ambiti turistici toscani per numero di presenze, alle spalle dell’Ambito Firenze e Area Fiorentina. L’area ha inoltre concentrato oltre il 30% delle presenze complessive degli ambiti costieri e più del 14% delle presenze registrate in Toscana.
I dati turistici diffusi dalla Regione a metà maggio, che l’Ufficio Regionale di Statistica considera provvisori fino alla validazione definitiva da parte dell’ISTAT, arrivano dopo una prima rilevazione pubblicata a fine gennaio, risultata parziale.
In quella fase, infatti, le presenze turistiche rilevate per la Costa degli Etruschi erano risultate inferiori rispetto a quelle emerse dai versamenti dell’imposta di soggiorno raccolti dall’Ambito.
Con il trasferimento delle competenze sui flussi statistici turistici ai Comuni capofila degli Ambiti, previsto dal Testo Unico del Turismo della Regione Toscana (L.R. 61/2024) e operativo da fine gennaio 2026, il Comune di Castagneto Carducci, capofila dell’Ambito Costa degli Etruschi, ha potuto avviare un confronto con la Regione per verificare le differenze riscontrate.
«Da subito abbiamo notato alcune incongruenze nei dati di alcuni Comuni — spiega Cristiano Pullini, assessore al Turismo del Comune di Castagneto Carducci, capofila dell’Ambito Turistico Costa degli Etruschi — che in casi come San Vincenzo risultavano presenti anche nei dati del 2024. Attraverso un lavoro di approfondimento abbiamo individuato le criticità e richiesto alla Regione la riapertura della trasmissione dei dati, che quest’anno, con il passaggio di funzioni, era stata anticipata a fine gennaio. Con questa rettifica abbiamo ora un quadro aggiornato dei dati turistici, in attesa della validazione definitiva da parte dell’ISTAT».
Dopo il lavoro di verifica e aggiornamento dei dati relativi al 2025 e la successiva pubblicazione da parte dell’Ufficio Regionale di Statistica, Pullini sottolinea inoltre che «l’esperienza maturata quest’anno ha consentito di acquisire rapidamente competenze e metodologie utili a collaborare con i Comuni della Comunità d’Ambito, così da produrre dati sulle presenze turistiche sempre più accurati».
Nel 2025 l’area costiera della Costa degli Etruschi ha registrato un aumento delle presenze del 5,4% rispetto al 2024. Positivo anche il dato dei Comuni collinari (+1%), con Riparbella, Montescudaio e Campiglia Marittima stabilmente tra le 100mila e le 200mila presenze annuali.
Per quanto riguarda la provenienza dei turisti, i dati regionali evidenziano che nel 2025 gli italiani hanno rappresentato il 57% delle presenze complessive, mentre gli stranieri il 43%.
La componente italiana è risultata quella con la crescita più marcata: +5% negli arrivi e +7,3% nelle presenze. Per i turisti stranieri, invece, l’incremento si è attestato a +1,3% negli arrivi e +1,9% nelle presenze.
«Per il 2026 è ancora presto per formulare previsioni precise — conclude Pullini — poiché le grandi strutture stanno iniziando ad aprire proprio in questo periodo. Tuttavia, il trend registrato nei primi mesi dell’anno, e in particolare ad aprile, appare positivo e il contesto internazionale lascia intravedere prospettive favorevoli per l’estate ormai alle porte».

.png)















