Stare bene, vivere nel qui e ora, prendere coscienza del proprio stato d’animo, ridurre lo stress. Si può fare (anche) attraverso la musica. “La musica che cura” è il titolo del corso iniziato il 16 ottobre al Teatro Ordigno di Vada. La “prof” è Caterina Luti, cecinese, musicoterapeuta, musicista e counselor. Un’ora e mezzo il giovedì pomeriggio, dalle 16 alle 17.30, con un solo obiettivo: il benessere individuale.
“In realtà tutti noi, inconsciamente e in modo naturale, utilizziamo la musica per stare meglio. Spesso ci facciamo musicoterapia da soli ma esistono tecniche che è possibile imparare e alle quali poi poter attingere quando emerge una necessità” spiega Caterina.
Counselor, specializzata in musicoterapia a Grosseto, nella succursale della più importante Scuola presente in Italia, quella di Assisi (“3 anni, 30 esami, doppia tesi…. non certo i corsi on line che spesso, purtroppo, vedo proporre adesso”) e tanta voglia di porsi in relazione con l’altro mettendo a frutto la sua formazione clinica. Dagli anziani malati di Alzheimer o in stato vegetativo – come è avvenuto durante il tirocinio alla Fondazione Casa Cardinale Maffi – fino ai bambini (“esperienza meravigliosa”).
Oggi propone esperienze di gruppo, come all’Ordigno, e sedute individuali per tutte le età, svolge interventi dedicati ai bambini autistici e per i ragazzi con Dsa. “Io stessa sono dislessica ma l’ho scoperto tardi, alle superiori: “Quello che mi ha permesso di portare avanti lo studio è stata proprio la lettura musicale. Chi è dislessico è come se non riconoscesse i confini, ma il pentagramma presenta cinque linee e quattro spazi, un confine obbligato. La lettura della successione delle note è un allenamento mentale potentissimo,
per me lo è stato. Mi ha consentito di creare la mia mappa mentale, la mia personale strategia. Ed è in questo senso che lavora la musicoterapia”.
Il laboratorio di Vada sarà un percorso a tappe per capire, in primis, “la valenza che la musica può avere ed ha nella vita di noi. Poi ci soffermeremo sulle tecniche di rilassamento con la musica, un viaggio guidato attraverso suoni, colori, immagini, situazioni che possono mettere ciascuno di noi in contatto con la propria parte inconscia. Tutto questo senza, però, scavare alla ricerca del nascosto, non andremo a caccia di traumi da tirare fuori. Sarà un’esperienza che farà emergere quello che ognuno è pronto a sostenere”.
Prossimo incontro giovedì 23 ottobre al Teatro Ordigno di Vada.
Per info e iscrizioni: 333 161 5504.
E per chi volesse, sempre insieme a Caterina Luti, c’è una doppia opportunità in più. Sabato 18 ottobre alle 15 al Podere L’Abbraccio (via delle Pievi 87, Donoratico) inizierà il
corso teorico-esperienziale di base “Corpo e mente: pratiche di integrazione anti-stress” guidato dal dottor Walter Giubbilini. Sei incontri di tre ore ciascun, una volta alla settimana (per iscrizioni podlabbracciofc69@gmail.com).
E domenica 19 ottobre dalle 10 alle 13, sempre al Podere, primo incontro del ciclo “Riconoscere, sentire, rinascere” con Serena Buonriposi, educatrice professionale e costellatrice familiare sistemica.

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