ll secondo e terzo weekend di novembre, cinghiale in tutte le salse preparato dalle “ragazze” della cucina, un fitto programma di eventi collaterali per parlare di storia, di tradizioni, di territorio e anche di futuro. La sagra del cinghiale di Riparbella festeggia mezzo secolo!

sagra del cinghiale riparbellaLa prima fu nel 1972. Ideata dal consiglio della Pro Loco di allora, si svolgeva nel cortile dell’asilo con quello che le persone mettevano a disposizione: stufe, baracche di lamiera, tavoli e sedie portati fuori dalle case. Non c’era l’abbondanza di cinghiale che c’è adesso, li andavano a prendere a Castelfiorentino. “La prima spesa ci costò 272 mila lire e al tempo erano tanti soldi” ricorda chi c’era, Pardino Pardini, Cesare Turchi, Ivio Paperini. “Non c’erano i frigoriferi, allora appendevamo le bestie agli alberi e alcuni di noi dormivano lì accanto per sorvegliarli”.

sagra del cinghiale riparbellaIn cucina, pochi anni dopo l’avvio della tradizione, arrivò il Pelone. un personaggio riparbellino, è sua la ricetta che ancora oggi le donne della cucina usano. “Semplicissima, senza marinatura”. I cubetti di carne vanno nel tegame, con rosmarino, alloro, aglio e cipolla. Prima lo fanno rosolare, poi aggiungono il vino rosso. Una volta sfumato, si aggiunge il concentrato di pomodoro e si allunga con l’acqua. Tutto qui. “Il trucco è proprio questo, non nascondere nè disperdere il sapore del cinghiale”. Nel menù anche pappardelle al cinghiale, lasagne di cinghiale, ragù di capriolo.

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sagra del cinghiale riparbellaLe “ragazze” della cucina stanno dietro ai fornelli da un paio di decenni: Ottorina, Anna e Ubaldina. Vi abbiamo parlato di loro: eccole qui! Qualcuno che dà loro una mano c’è, ovviamente, ma sono loro a condurre i giochi. “Qui dentro si entra in punta di piedi, prima devono pelare tante patate e tagliare cipolle” dicono scherzando (ma nemmeno tanto!).

Per questa edizione del cinquantesimo della sagra tante conferme ma anche qualche novità: il venerdì sera, che si aggiunge nei due weekend (dal’11 al 13 e dal 18 al 20 novembre) e un fitto calendario di eventi. Nel parco Carlo Alberto dalla Chiesa stand e giochi per i bambini ma anche un ricco programma di eventi collaterali. Proiezioni di docufilm (Seed e Domani), incontri sull’agricoltura biodinamica, sulla sostenibilità e sul vino, ovviamente.

La cantina La Regola presenterà il suo Brut, L’Eccezione. Caiarossa racconterà la storia dell’azienda, così anche Il Cerreto, l’azienda agricola biodinamica di Pomarance che coltiva grani antichi e produce pasta e cereali (tra le altre, tante cose, che fa). C’è anche spazio per la storia, con Rossano Pazzagli e il professor Gabriele Paolini, esperto del Risorgimento, che a 150 anni dalla morte del Guerrazzi racconterà dei suoi ultimi anni alla Cinquantina che allora era parte del territorio di Riparbella (“Riparbella allora si affacciava sul mare, alle Gorette!”).

sagra del cinghiale riparbellaLe domeniche pomeriggio spazio ai giochi antichi, come le bocce quadrate, il lancio del panforte, la pesca della damigiana. E’ in programma anche una seconda edizione di caccia al vino, una caccia al tesoro nelle cantine di Riparbella, alla scoperta dei vini e dei segreti di questo territorio. Nelle serate tanta musica live. Mostre e un’esibizione di scultura con la motosega. E il gran finale, domenica 20, è con il gruppo sbandieratori di Volterra.

TUTTO IL PROGRAMMA DI EVENTI “OLTRE LA SAGRA”