nessiahProsegue a pieno ritmo il Festival Nessiah 2023, giunto alla 27° edizione, come sempre organizzato e promosso dalla Comunità ebraica di Pisa, con la direzione del M° Andrea Gottfried.

Quattro gli appuntamenti previsti per il fine settimana, tutti ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Sabato 2 dicembre alle 21, nella Sinagoga di via Palestro, The latin Exodus-Intersezioni tra tango e musica ebraica con Kalistrio. In scena Rémy David Yulzari al contrabbasso, Victor Hugo Villena al bandoneon e Yannick Lopes alla chitarra.

Pubblicità

Rémy Yulzari, contrabbassista e compositore, insieme a Victor Hugo Villena, bandoneonista argentino e Yannick Lopes, musicista sopraffino vincitore di numerosi concorsi, ha creato il Kalistrio con il quale si sono esibiti in tutto il mondo. The Latin Exodus è un nuovo percorso musicale dove l’emozione della musica ebraica incontra la passione di paesi caldi come, Portogallo, Spagna e Argentina, con una particolare attenzione al Tango, di per sé già un mix di diverse culture.

nessiahDomenica 3 dicembre lungo pomeriggio alla Domus Mazziniana, in via D’Azeglio.

Alle 15, è previsto il ricordo del recentemente scomparso prof. Bruno di Porto a cura del prof. Fabrizio Franceschini. Con l’intervento dal titolo “L’irresistibile fascino del peccato, cosa ne pensa il mondo ebraico? Da Bob Dylan a Woody Allen, da Kubrick a Lou Reed”, si svolgerà poi la conferenza di Roberto Zadik – giornalista, scrittore e comunicatore – che illustrerà, il concetto di peccato nel pensiero religioso e come questo sia stato inteso da artisti laici ebrei.

A seguire, alle 16, avrà luogo la conferenza “L’etica di un sindaco: Ernesto Nathan tra laicità ed ebraismo” a cura di (Georgetown University) e Pietro Finelli (Domus Mazziniana).

nessiahInfine, alle 18, il concerto “Nays” con l’associazione culturale “Chi vuol esser lieto sia…”. Anna Ulivieri (flauto), Dario Paganin (voce, strumenti a corda e percussioni) e Massimo Signorini (fisarmonica) proporranno musica tradizionale e d’ispirazione popolare. Nays è un in cui composizioni e arrangiamenti originali, realizzati con strumenti classici ed etnici, lasciano spazio all’improvvisazione e alla revisione. Tutto in linea con la filosofia che anima la musica tradizionale e popolare per cui un brano non dev’essere un qualcosa di statico, ma una creazione che si trasformi e si arricchisca ad ogni nuova esecuzione.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti per tutti gli appuntamenti.

Info e programma su festivalnessiah.it

Il Festival Nessiah è organizzato con il fondamentale contributo di Fondazione Pisa, Comune di Pisa, Rete Toscana Ebraica e Regione Toscana, la collaborazione del Comune di Cascina, il patrocinio del Mise-Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara e la partecipazione del Cise-Centro Interdipartimentale di Studi Ebraici “M. Luzzati” dell’Università di Pisa.