Dal 20 novembre il teatro De Filippo di Cecina ospita l’edizione autunnale di Sconfinamenti. Fino al 19 dicembre spettacoli, incontri di approfondimento e momenti di confronto sulla pedagogia e i temi sociali. Un programma di appuntamenti gratuiti che nasce dalla collaborazione fra l’Amministrazione Comunale di Cecina, la Fondazione Toscana Spettacolo onlus e la direzione artistica di Alessio Pizzech.

I biglietti per gli spettacoli teatrali sono offerti dall’Amministrazione Comunale. Per assistere agli eventi è necessario prenotarsi attraverso la piattaforma www.eventbrite.it . 

Il programma

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Pedagogia dello sguardo. Educazione e politica è il titolo dell’appuntamento in programma sabato 20 novembre alle 18:00. L’incontro, in cui Antonio Vigilante affronterà il tema della potenza dello sguardo, è condotto da Cesare Torricelli.

Domenica 21 novembre alle 17:00 sul palco del De Filippo va in scena La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza. Una produzione Società per attori/Les moustaches con Giacomo Bottoni, Francesco Giordano e Antonio Orlando, per la regia di Ludovica D’Auria e Alberto Fumagalli. Ciccio Speranza è un ragazzo grasso, ma leggero, con un’anima talmente delicata, che potrebbe sembrare quella di una graziosa principessa nordeuropea. Ciccio Speranza finge una villosa eterosessualità con la propria famiglia, ma è un omosessuale fiero e incallito. Ciccio Speranza vive in una vecchia catapecchia di provincia, dove la televisione non sempre funziona e i telefoni cellulari vengono schiacciati come scarafaggi. Ciccio Speranza si sente soffocare, come una fragile libellula rosa in una teca di plexiglas opaco. Ciccio Speranza ha un sogno troppo grande per poter rimanere in un cassetto di legno marcio: vuole danzare.

Domenica 28 novembre alle 17:00, in scena Parole sulla sabbia. Il cantastorie della Jemaa El Fna. Uno spettacolo prodotto da Cicogne Teatro, indicato per i bambini dai 7 anni e per un pubblico adulto. Quando scende la sera, la Jemaa El Fna, la grande e colorata piazza di Marrakech, si anima di una nuova, intensa vita notturna. Da ogni angolo della città la gente arriva per sedersi ai banchi dove si vendono cibo e dolci e si affolla attorno ai musicisti, ai venditori e ai giocolieri. In un angolo, su un semplice tappeto, aiutato da pochi oggetti, il cantastorie racconta storie arrivate fino a lui di bocca in bocca. Parole che, rimbalzate da una sponda all’altra del Mediterraneo, hanno amalgamato la tradizione orientale con quella occidentale, tanto che i personaggi e i temi dell’una si sono riversati facilmente nell’altra. I suoi sono racconti di ogni luogo, fatti per costruire un rapporto di complicità e di partecipazione, uno scambio fisico ed emotivo fra chi parla e chi ascolta. Un’esperienza vitale che oggi, noi, nativi digitali, spesso soli davanti all’iPad, rischiamo di perdere.

Sabato 4 dicembre alle 18, Il corpo politico. Danza: pedagogia per la scuola, dall’infanzia all’adolescenza. Incontro con Rita Fabris e Lucrezia Maimone, condotto da Ilaria Fontanelli.

Domenica 5 dicembre alle 17:00, spazio alla danza con Simposio del silenzio, progetto vincitore del premio CollaborAction Kids XL#1 2018. Una creazione di Lucrezia Maimone: in scena Lucrezia Maimone e Andrès Aguirre; ambiente sonoro, Lorenzo Crivellari; violino, Elisa Paglietti; accompagnamento drammaturgico, Stefano Mazzotta; accompagnamento artistico alla magia, Jonathan Giard. Simposio del silenzio è una fiaba sulla precarietà: il peso, l’equilibrio, il rischio, il conflitto dualistico e l’ineluttabile desiderio di un’irraggiungibile armonia unitaria. Un viaggio fiabesco nel mondo oscuro dell’inconscio, luogo in cui risiede il nostro sé implicito, nel quale è necessario recarsi per poter conoscere le profondità del proprio essere, della propria complessità, tuffandosi nell’oscurità della propria essenza. Una serie di grossi libri enigmatici popolano la scena costruendo fantasie controverse, raccontando le nostre inquietudini, le nostre speranze, mostrandoci le paure che risiedono nei nostri cuori, chiedendoci infine di non lasciar scappare la magia dell’infanzia neanche quando saremo vecchi.

Sabato 18 dicembre alle 18, in programma la presentazione del libro Cronache del bambino anatra. Nel corso dell’incontro, condotto da Alessio Pizzech, Sonia Antinori parlerà di dislessia e del suo spettacolo nato attorno a questo tema, in scena sul palco del De Filippo il giorno seguente.

Ultimo appuntamento della rassegna, domenica 19 dicembre alle 17:00 con lo spettacolo Cronache del bambino anatra, tratto da un progetto di Maria Ariis e Carla Manzon, con Maria Ariis e Massimiliano Speziani, per la regia di Gigi Dall’Aglio. Cronache del bambino anatra è uno spettacolo sulla dislessia. Il testo, scritto da Sonia Antinori, è stato sviluppato grazie a residenze, tra cui quelle presso Fondazione Emilia Romagna Teatro, e ha ottenuto il patrocinio dell’Associazione Italiana Dislessia, che ne ha riconosciuto il valore divulgativo e ne ha vigilato il rigore scientifico. È stato salutato dallo scrittore dislessico premio Pulitzer Philip Schultz come “la prima opera teatrale sull’argomento”. Un progetto mira con forza a una riflessione più ampia sul rapporto che ogni essere umano ha con le sue imperfezioni e ha l’ambizione di schiudere allo spettatore un momento di arricchimento umano e di conoscenza individuale. La lezione di chi, partendo da uno svantaggio, identificando il problema e sviluppando strumenti adeguati ad affrontarlo, trasforma la rabbia in forza di volontà, ha portata universale.

Tutte le attività sono gratuite soggette a prenotazione

Piattaforma di prenotazione eventbrite.it 

Informazioni: segreteria@teatrodefilippo.it – 3471303148