Tour in battello a LivornoVino bianco fermo e fritto fatto sul momento. “Meglio aspettare un pochino di più che mangiare il fritto ghiaccio!”. Ore 13, Scali delle Pietre, quartiere Venezia. Saliamo a bordo, possiamo stare tutti ben distanziati perché non siamo moltissimi. Una quindicina. Noi quattro ci sediamo a prua. Posto d’onore.

ore 13, scali delle pietre, quartiere venezia

Tour in battello a LivornoPrima arriva il vino. Luca stappa e riempie i calici. Poi alla spicciolata arriva il fritto, direttamente dalla cucina del ristorante Il Covo. Porzione abbondante, non un assaggio. Il battello “Simona” si anima. Luca accende il motore e si parte. Livornesi, un buon numero di pisani, un paio di senesi, qualcuno arriva da Sesto Fiorentino. Un sole inatteso – in una giornata che si annunciava nuvolosa – scalda tutti insieme al vino. Il tour in battello alla scoperta dei fossi della parte storica di Livorno è una pausa pranzo all’aria aperta da provare. Noi lo abbiamo fatto e siamo stati benissimo.

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Tour in battello a LivornoLa storia di Livorno, se confrontata con quelle delle altre città toscane, è sicuramente diversa. Una città giovane. Di mare, di porti, fortezze e mercanti. “E’ poco conosciuta – avverte subito Luca – e mi fa rabbia vedere i turisti che arrivano in crociera e vengono portati via immediatamente in pullman, a Pisa, Firenze e San Gimignano”. Elevata al rango di città nel 1605 grazie ai Medici, considerata e usata come Porto di Firenze, Livorno vista dai fossi è un susseguirsi di palazzi, storie e stemmi familiari, prospettive che altrove è davvero difficile trovare.

 

Luca racconta veloce, ironia e piccoli flash che disegnano un insieme, un’atmosfera. Intanto il vino continua a scorrere, si stappano altre bottiglie (niente paura, per i bambini ci sono acqua e coca cola!). Si passa sotto la piazza-ponte più larga d’Europa: è piazza della Repubblica. La costruzione risale al XIX secolo grazie al progetto dell’architetto Luigi Bettarini, originario di Portoferraio. “Che sotto piazza della Repubblica ci fossero i negozi è solo una leggenda” dice Luca che racconta del rione di Ovosodo, del cacciucco (“che non si può mangiare in battello perché è fatto in modo tale che esci tutto pieno di patacche”) e del “5 e 5 con la melanzana sotto il pesto”, di ponce e persiane, le due tipiche bevute livornesi. Si passa dal mercato centrale “l’unico con accesso al mare”, dalla Fortezza Vecchia e dalla Fortezza Nuova.

Tour in battello a LivornoTra i racconti c’è anche quello della Coppa Risi’atori, gara-tributo per il popolo degli scaricatori di porto livornesi che rischiavano la vita pur di accaparrarsi, a bordo dei loro gozzi, lo scarico delle merci delle navi che arrivavano in porto. E anche quella, immancabile, delle teste di Modigliani, “quelle fatte col blekkendeker” come dice Luca. Una beffa che ha fatto storia. Il rientro, dopo un’oretta di navigazione e relax, è al punto di partenza. Sono le 15, più o meno. Livorno vista dai fossi è veramente bella.

Consigliatissimo per le famiglie con bambini

Informazioni utili: Livornosailing telefono 340 5617490, prezzo adulti 25 euro, gratis fino a 5 anni.

Tour in battello a Livorno