La Tana del Drago a CastagnetoUn locale tutto suo. Piccolo, anzi grande al punto giusto. Un’avventura iniziata con quella inconfondibile sensazione allo stomaco che si chiama emozione. “Ho varcato la soglia e ho pensato, eccolo. E’ lui”. Chiara Toninelli, 27 anni, ha scelto ‘casa’ per aprire il ristorante che desiderava: La Tana del Drago, nella parte più vecchia di Castagneto Carducci, fuori dal caos e della confusione. Una ex birreria che adesso ha un’impronta totalmente diversa. Una tana, davvero, ma dei buongustai.

La tana del Drago a CastagnetoUna educatrice, una cuoca e un cameriere: sembra una barzelletta!”. Ma è così: “Mi sono laureata e lavoro in un asilo nido, riuscendo a conciliare i due lavori. In cucina c’è mamma, io sono un po’ un jolly. E poi c’è babbo. Entrambi hanno lavorato sempre nella ristorazione, prima con un’attività propria poi come dipendenti. Quando ho confessato il mio desiderio, un po’ di timore c’era”. Ma Chiara è andata avanti: “Abbiamo firmato nel 2020, tre giorni prima che scattasse il lockdown”. E per la ‘vera’ apertura, a inizio estate, hanno scelto una data significativa: il 17 giugno. “Il compleanno di nonno Silvio, che non c’è più”. Come un in bocca al lupo speciale, nel segno della famiglia.

La Tana del Drago” è un bistrot, o un ristorantino come lo definiscono su Tripadvisor le tante persone che hanno lasciato recensioni più che positive, degne del Travelers’ Choice 2021. Accoglienza, cura dei dettagli e dei prodotti, professionalità, “cordiali senza essere invadenti”. L’arredamento è stato scelto con cura, puntando sulla luce. “E poi abbiamo la fortuna di avere un falegname in casa, l’idea da subito è stata quella di riutilizzare alcuni pezzi che ci piacevano, trovati in giro e recuperati: le porte sono quelle di una vecchia colonia a Marina di Castagneto, il bagno è stato rifatto con vecchie travi, il lavandino è una pentola di rame”.

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La Tana del Drago a Castagneto“Per i nostri piatti l’attenzione al territorio e alle sue eccellenze è tutto. Cucina toscana, casalinga”. I salumi sono quelli del Poggiolino di Montemurlo con il prosciutto di suino nero Macchiaiola Maremmama, i formaggi quelli dell’azienda agricola De Magi. Il vino arriva dalle cantine più piccole o di nicchia “per offrire un’esperienza diversa”.

Ribollita e trippa ci sono sempre, il resto cambia a seconda della stagione

La Tana del Drago a CastagnetoDodici posti all’interno e altri dieci sulla pedana fuori, questo è la Tana del Drago di Castagneto. Sui tavoli un taglierino in legno (“che va letteralmente a ruba” ride Chiara) , ognuno con un nome che ti fa capire subito dove sei: “Mettici un toppino”, “So der gatto”, “Meglio Palaia”, “Ha voglia di bè ova” solo per far qualche esempio. “Piano piano gli abitanti di Castagneto hanno imparato a conoscerci anche come ristoratori, abbiamo sempre vissuto qui, io sono nata e cresciuta a Castagneto. E poi ci sono i visitatori, i turisti che hanno casa in zona, vengono a scoprirci e poi tornano da noi ogni volta!”.