Tutto è nato con le api. Stefano è fiorentino, Simona è cresciuta nel bresciano. In un luogo dove “già negli anni ’50 quando si andava a fare il bagno nel fiume si vedevano le palline di cromo”. Zona artigianale e industriale, inquinamento.

fiordafiore“Quando ero piccola e andavo in campagna dal nonno venivo punta dalle api, da grande invece non le vedevo più”. Questo, e la curiosità per tutto ciò che ruota intorno a loro, ha fatto avvicinare Simona al mondo dell’apicoltura, fino alla decisione di lasciare tutto per venire in Toscana e creare una piccola azienda che è anche fattoria didattica.

fiordafioreFiordafiore è a Castellina Marittima, è un’azienda che fa apicoltura nomade allevando le api col metodo biologico, seguendo le fioriture dal mare fino alle montagne. Poi oltre alle api sono arrivate la fattoria didattica e un piccolo allevamento di capre, una ventina, e con il loro latte Stefano e Simona producono formaggi freschi, spalmabili e formelle. Il miele invece, quello di millefiori e di castagno, finisce anche nella birra.

se non c’è acqua, nei fiori non c’è nettare. e le api non sopravvivono. la loro assenza è un campanello d’allarme che non possiamo ignorare

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Apicoltura nomade: significa che le arnie “si spostano”, trascorrono l’inverno qui e le stagioni più calde in montagna, sull’Appennino. Una necessità, oltre che una scelta, “perchè la riduzione della biodiversità è un problema enorme, causata anche dalla siccità. I fiori ci sono ma senza acqua non c’è nettare e le api non sopravvivono“.

fiordafioreE’ anche da questa consapevolezza che è nata l’idea della fattoria didattica: sensibilizzare, soprattutto i più piccoli. “Organizziamo percorsi e laboratori che ruotano intorno alle api e al miele. Come quello sulla storia della cera. Per fare un chilo di cera servono 10 chili di miele. Per le api è fondamentale perché serve per costruire il nido e i telai per le scorte del miele. Ed è sempre più rara. Quella biologica ha raggiunto prezzi altissimi, 32 euro al kg”.

queste colline sono un po’ dimenticate, eppure sono bellissime. meritano di essere riscoperte

fiordafioreFiordaFiore è nata biologica, fin dall’inizio. “Avevamo due bambine piccole, siamo partiti con la convinzione che le cose vanno fatto così, che non ci sia alternativa. Non usiamo concimi chimici, il terriccio che produciamo fa parte del ciclo aziendale, utilizziamo il letame degli animali e il ‘lavoro’ delle galline”. Tutto questo viene spiegato ai bambini. Che poi possono conoscere il cavallo della fattoria didattica e le caprette, le galline che razzolano libere, e comprendere che ogni animale qui contribuisce.

fiordafioreOvviamente c’è anche la visita alle arnie. I bambini indossano le tutine e possono conoscere la regina, in un’immersione totale negli alveari. “Avere bambini piccoli intorno ci ha fatto capire quanto sia importante per le famiglie avere uno spazio e delle attività per stare qualche ora insieme, senza regole, a condividere giochi. Così abbiamo iniziato a programmare eventi e iniziative per le famiglie facendo rete con altre altre realtà”.

un luogo dove condividere momenti in famiglia, nella natura e con attività pensate per i più piccoli

fiordafioreFiordaFiore collabora con l’azienda Erbe del Campino per laboratori sull’utilizzo delle erbe e del miele per creare unguenti, sulla conoscenza delle proprietà e degli utilizzi di fiori e piante. E con Pamela Filippi pedagogista: pomeriggi di letture condivise sotto un albero, raccolta di foglie e creazione di erbari della fantasia. E poi serate di teatro e circo: sulla loro pagina facebook trovate sempre idee per trascorrere qualche ore spensierata in famiglia.

fiordafiore“Queste colline sono finite un po’ nell’oblio negli ultimi anni, ma ci sono scorci bellissimi e ci sono tantissime realtà, aziende agricole e associazioni, che si danno da fare. Noi crediamo che questi posti meritino di essere riscoperti. E invitiamo tutti a venirci a trovare per farlo, insieme alle nostre api!”.