Klezmer e teatro. Il Festival Nessiah, organizzato e promosso dalla Comunità ebraica di Pisa, prosegue nel suo viaggio nell’immaginario culturale ebraico con un altro fine settimana di appuntamenti (ingresso libero fino ad esaurimento posti).

nessiahSabato 9 dicembre alle 21, al Teatro Nuovo-Binario Vivo in piazza della Stazione, concerto di uno tra i primi gruppi che in Italia si è dedicato alla musica klezmer: i Mishkalè. “Shtetl!”, questo il titolo dello spettacolo, significa semplicemente villaggio, eppure nel momento stesso in cui questa parola viene pronunciata, scatena in ognuno il ricordo di una realtà secolare che in pochi anni fu spazzata via dalla ferocia del nazismo. Shtetl, con i Mishkalé, racconta di radici e strappi, di viaggi ed esili, in un alternarsi di racconti, musica e canto, in un universo di emozioni.

In scena: Sergio Appendino (clarinetto), Andrea Verza (tromba e flicorno), Enrico Allavena (trombone), Massimo Marino (fisarmonica), Gioele Barbero (bassotuba), Luciano Molinari (batteria), Maria Teresa Milano (voce).

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nessiahDomenica 10 dicembre, alle 21 nella Chiesa di Sant’Andrea in via del Cuore, appuntamento “Bereshit-La cantata dell’inizio” di e con Piero Nissim, musicista, esperantista e burattinaio. Uno spettacolo teatrale, con la regia di Nissim e tre commenti di Sergio Givone, che vedrà in scena Maria Bruno, soprano, Matteo Micheli, voce recitante, Franco Meoli, pianoforte e David Domilici, percussioni. Un progetto che prende ispirazione dalle prime parole della Torah: “Bereshìt barà E-lo-him et ha-shamàim ve-et ha-Aretz” (“In principio creò Dio il cielo e la terra”).

Info www.festivalnessiah.it

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